Milan, Verona ancora fatale o trampolino di lancio?

I rossoneri vanno a Verona per dare una svolta al loro campionato. Al Bentegodi la squadra di Inzaghi cerca la continuità necessaria per la corsa verso l'Europa. Mandorlini spera invece in un altro scherzetto come avvenuto la scorsa stagione.

Milan, Verona ancora fatale o trampolino di lancio?
Andrea Poli (in gol la scorsa stagione contro il Verona) e Adil Rami, due protagonisti della gara di pomeriggio
Hellas Verona
Milan

Per i tifosi del Milan, Verona è ancora considerata "fatale" ripensando al famoso 5-3 del 1973, sconfitta che costò il titolo ai rossoneri. In realtà dalle 25 partite già disputate in Veneto tra Hellas e Milan risulta un equilibrio assoluto. Pomeriggio, alle 15:00 si ripartirà dal 2-1 dell'anno scorso con il quale i padroni di casa avevano inaugurato una stagione incredibilmente positiva ed inaspettata. Ecco dunque tutti i precedenti, a Verona, tra l'Hellas e i rossoneri:

25 PRECEDENTI AL BENTEGODI
8 vittorie Verona
9 pareggi
8 vittorie Milan
34 gol Verona
35 gol Milan
LA PRIMA SFIDA
1957/1958 Serie A Verona - Milan 4-3
L'ULTIMA SFIDA
2013/2014 Serie A Verona - Milan 2-1

Tornato dunque il campionato dopo la sosta per le nazionali, per il settimo turno di Serie A, l'Hellas Verona ospita al Bentegodi il Milan. Entrambe le formazioni sono appaiate a quota 11 punti in classifica e stanno ancora cercando di capire quale ruolo potranno avere nel corso di questa stagione. Il Verona va in gol in casa da sette partite di fila in campionato (con una media di 2.4 reti a gara) e questo preoccupa molto i tifosi rossoneri data la fragilità difensiva della squadra di Pippo Inzaghi. Sono 49 i precedenti tra le due squadre nella massima serie: 23 le vittorie per il Milan e 8 per i veneti, ottenute tutte in casa. I gialloblu non hanno mai vinto a San Siro ma pomeriggio la partita si disputa nella "fatal" Verona e l'ultimo ricordo che i rossoneri hanno del Bentegodi (sponda Hellas) è la sconfitta all'esordio della scorsa stagione per mano di Luca Toni, in campo anche quest'oggi. L'ultima vittoria esterna del Milan risale al 2001-2002: i rossoneri si imposero infatti per 1-2 grazie ai gol di Inzaghi e Pirlo. A Verona l'undici di Inzaghi scenderà in campo con la maglia bianca: sarà la prima volta in stagione in cui verrà utilizzata la casacca da trasferta, un dato curioso e stuzzicante per i più scaramantici. Le statistiche dicono anche che il risultato più frequente tra le due formazioni in casa dei gialloblù è il 2-1 per i rossoneri, già realizzatosi in 3 precedenti: forse un buon auspicio per il Diavolo.

COME ARRIVA IL VERONA - Mandorlini per la gara contro il Milan non potrà contare su Sala, Lazaros e Obbadi, tutti esclusi dalla lista dei convocati per problemi fisici. Nessuno squalificato ma sono diversi i ballottaggi: Marques, Sorensen e Martic si giocano un posto nella difesa a quattro mentre Marquez, Moras e Agostini sono gli altri componenti del reparto arretrato sicuri di una maglia da titolare. Ionita, Tachtsidis (in grande forma) e Hallfredsson comporranno la linea di metà campo. Il tridente vedrà invece Juanito Gomez affiancare il bomber Luca Toni e uno tra Jankovic, Lopez e Saviola.

COME ARRIVA IL MILAN - La pausa ha fatto bene al Milan e ha fatto sorridere Inzaghi che può finalmente contare su Diego Lopez, che torna tra i convocati dopo l'infortunio di Parma, ma non è sicuro al 100% di difendere la porta rossonera. Il tecnico sembra aver deciso l'undici iniziale che scenderà in campo questo pomeriggio: Alex e Rami comporranno la coppia centrale di difesa. A centrocampo giocano Muntari ed Essien, quest'ultimo chiamato a sostituire lo squalificato De Jong. Il ballottaggio per comporre la linea dei tre in mediana si gioca tra Poli (in gol nella scorsa stagione) e Bonaventura, mentre in avanti dovrebbe vedersi il tridente formato da El Shaarawy, Torres e Honda. Menez è recuperato ma dovrebbe partire dalla panchina per subentrare a partita in corso. Tra i convocati si leggono anche i nomi di Van Ginkel e Saponara, entrambi indisponibili nell'ultimo periodo.

TORRES ED EL SHAARAWY, TOCCA A VOI - Sarà dunque Fernando Torres a guidare l’attacco rossonero contro l’Hellas, dopo aver convinto Filippo Inzaghi, perlomeno a Milanello. Dopo la deludente prova con il Chievo, il centravanti spagnolo ha però bisogno di dimostrare a tutti (compreso sé stesso) di poter fare ancora la differenza sul rettangolo verde. El Niño è parso in grande condizione durante gli allenamenti settimanali ma dovrò essere capace di ripetere la bella prestazione all'esordio da titolare contro l'Empoli. La squadra ha bisogno dei suoi gol per fare un importante salto di qualità e puntare al terzo posto che vale la qualificazione alla prossima Champions League. Inzaghi ha affermato che Torres ha lavorato molto in questo periodo, sia fisicamente che tatticamente, ed ora è pronto a fare suoi i meccanismi offensivi della squadra e segnare gol decisivi.

Lo stop di Jeremy Menez, reduce da un leggero infortunio e quindi in panchina perché non al massimo, dà l'opportunità all'ex Chelsea di essere assoluto protagonista della gara di Verona, ma un’eventuale prestazione non esaltante potrebbe anche ribaltare tutta la situazione. Il nove rossonero, dunque, non può permettersi altri passi falsi, dopo l’ultima, deludente prova sotto lo sguardo di San Siro: adesso, dopo le parole e le prime difese d’ufficio, Torres deve convincere.

Dalle parole ai fatti: anche per un altro rossonero è il momento di cambiare marcia in questo campionato, stiamo parlando di Stephan El Shaarawy. Il Faraone è chiamato a dimostrare il suo valore sul campo, con una prestazione convincente e, magari, con un gol che manca da troppo tempo. Pippo Inzaghi, che ha sempre avuto fiducia nel suo 92, lo riproporrà dal primo minuto quest’oggi, sperando nella voglia di riscatto dell’attaccante. Questo non è un ultimatum ma è chiaro che il tecnico (così come tutto l’ambiente rossonero) si aspetti una prestazione in sintonia con le capacità e qualità tecniche del giocatore. El Shaarawy non può quindi fallire, proprio come Torres. Chissà che non siano proprio questi due a confezionare l'impresa del Milan e portare i rossoneri ad espugnare la tanto temuta "fatal" Verona.