Milan, Inzaghi: "Non abbiamo fatto ancora nulla, solo quello che deve fare il Milan"

Consueta conferenza stampa di vigilia per il tecnico rossonero, domani il Milan affronterà a San Siro la Fiorentina

Milan, Inzaghi: "Non abbiamo fatto ancora nulla, solo quello che deve fare il Milan"
Milan, Inzaghi: "Non abbiamo fatto ancora nulla, solo quello che deve fare il Milan"

Il Milan domani, a San Siro, è chiamato alla prova Fiorentina. Filippo Inzaghi  ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in sala stampa alla vigilia della partita casalinga: "La partita di domani sarà molto complicata, i viola sono tra i migliori del campionato italiano e giocano un grandissimo calcio. Credo sia per questo che in Europa abbiano meno difficoltà delle altre italiane. Secondo me è al livello di Juve e Roma. Sarà una partita molto difficile per noi ma giochiamo a San Siro e abbiamo voglia di tornare a giocare davanti alla nostra gente. Vorrei vedere la bolgia a San Siro, un dodicesimo uomo che ci potrebbe dare una grande mano. Montella mi ha visto invecchiato? E’ normale, facciamo un lavoro molto logorante. Lo ringrazio per i complimenti all’Inzaghi allenatore. Per quanto riguarda l’Inzaghi giocatore se mi porta un altro che ha segnato 316 gol… (ride, ndr). A parte gli scherzi, la Fiorentina è tre anni di fila che vince a San Siro e non può farlo un’altra volta. Abbiamo tanti buoni giocatori e ancora non ho deciso la formazione. Tra l’allenamento di oggi e quello di domani starà a me decidere quali sono i migliori. Se ad inizio campionato mi avessero detto che avrei giocato questa partita con 5 punti di vantaggio, ci avrei messo la firma. Se loro non dovessero vincere, si complicherebbe la loro corsa al terzo posto”.

Sul terzo posto: "Dobbiamo stare coi piedi per terra. Anche sul 3-0 non siamo tranquilli e abbiamo bisogno di aumentare le nostre convinzioni. Devo cercare di tenere la tensione sempre molto alta e devo riparare la squadra dai troppi elogi. Non abbiamo fatto niente di quello che il Milan deve fare normalmente"

L 'allenatore del Milan, inoltre, ha lanciato un messaggio alla tifoseria rossonera: "Giochiamo a San Siro, vogliamo tornare davanti alla nostra gente. Vorrei rivedere uno stadio bolgia come in questo periodo: abbiamo bisogno dei tifosi, non è facile ma dopo sette partite la squadra darà tutto come sempre".

Sul trittico che attende i rossoneri: “Penso che ogni partita deve darmi delle risposte. L’ultima, secondo me, è stata la migliore finora. Non possiamo fare passi indietro. Se mi avessero detto, ad inizio campionato, di poter giocare Milan-Fiorentina con cinque punti in pià, non avrei mai creduto a tutto ciò”

Sulla fascia destra del Milan: “L’equilibrio di squadra è la cosa più importante. Se tutti giocano ad alto livello la squadra ne giova. A destra abbiamo fatto ottime cose. A sinistra, nell’ultima partita, ho visto miglioramenti. De Sciglio sta giocando bene nonostante abbia giocato tutta la sua carriera a destra. Con lui e con chi giocherà mezzala da quella parte, come Muntari, so che faremo bene. Forse il fatto di aver dovuto cambiare, con l’infortunio di El Shaa, ha un po’ sballato gli equilibri”.

Sulla sua figura come manager: “A me ha fatto molto piacere essere lì. Il Presidente e Barbara mi hanno invitato in un evento così importante e ne sono stato onorato. Sentire parlare il nostro Presidente è stato gratificante. Ti fa capire chi è Silvio Berlusconi. Ne sono felice. Il ruolo dell’allenatore sta cambiando. Io sono appena arrivato e voglio essere apprezzato per ciò che faccio sul campo”.

Su Menez: “Ho parlato con lui. Ha sempre avuto un buon atteggiamento da quando arrivato. A Verona rientrava dall’infortunio e non voleva forzare. Sono sereno su di lui e su tutto il gruppo. I miei dubbi di domani sono su chi è il migliore da mandare in campo”.

Sul falso nueve: “E’ sbagliato proprio il concetto. Menez è una punta che ha fatto tanti gol. Può giocare nel 4-3-3 o nel 4-2-4. Lo vediamo con la Roma che gioca con Destro sull’esterno. Domani dovrò decidere tra lui, El Shaa e Torres”

Infine sui consigli che dispensa il mister: “Honda non ha bisogno di alcun consiglio fuori dal campo. In partita, invece, cerco di metterlo nella condizione migliore. I suoi sette gol sono una sorpresa. Non ha tirato neanche un rigore. Se lo merita. Dobbiamo cercare di portare più calciatori possibili al gol. Deve essere questo il nostro obiettivo”.