Milan, al via il toto allenatore: Emery e Montella i favoriti

Per il sostituto di Filippo Inzaghi spazio alle voci, ai sondaggi, alle ipotesi, nessuna al momento realmente concreta.

Milan, al via il toto allenatore: Emery e Montella i favoriti
Milan, al via il toto allenatore: Emery e Montella i favoriti

Il Milan (domenica ha incassato l'ennesima sconfitta ) prova ripartire dopo due stagioni fallimentari, entrambe passate senza competizioni continentali. L'idea c'è: Resettare tutto e tornare a costruire una squadra competitiva in ogni torneo.  Per la prossima stagione il Milan ha solo una certezza, Filippo Inzaghi non sarà più l'allenatore. Silvio Berlusconi lo ha scaricato pubblicamente: chi gli è vicino  ha registrato da un po’ di tempo un pesante malumore verso il tecnico. Uno dei principali motivi della non riconferma dell'allenatore rossonero sulla panchina del Milan del prossimo anno sarebbe proprio il mancato inserimento nella prima squadra dei ragazzi del settore giovanile rossonero, eccezion fatta per Felicioli che ha debuttato in quel di Napoli. Berlusconi ha affermato che la scelta del prossimo tecnico è sotto attenta valutazione  e a breve la scelta del nuovo mister verrà fatta. La dirigenza dovrà cercare un sostituto per riportare in alto il nome del Milan.  Sono diversi i profili di allenatori presi in considerazione, tutti secondo l'idea di fondo che la prossima rosa avrà una forte connotazione ‘italiana' e possibilmente giovane.

UNAI EMERY- Il nome che accontenta tutti in casa Milan è quello di Unai Emery: vincitore dell’Europa League lo scorso anno ed in procinto di giocare la finale in questa stagione. Galliani lo conosce bene, fu ad un passo dal sedersi sulla panchina rossonera lo scorso anno, poi però Berlusconi scelse Inzaghi. Un paio di settimane fa lo spagnolo ha fatto sapere al Siviglia di non voler rinnovare il contratto perché attratto da una nuova esperienza. E pare che dietro questo no ci sia proprio il Milan. Emery, però, avrebbe chiesto delle garanzie ai rossoneri ; per portarlo in Italia basterebbe sobbarcarsi solo 500 mila euro di costi per il disturbo.

VINCENZO MONTELLA- L’alternativa è Vincenzo Montella, ma solo se riuscirà liberarsi dalla Fiorentina: in via Aldo Rossi, infatti, non hanno alcuna intenzione di pagare la clausola rescissoria da 5 milioni di euro. Somma elevata, dettaglio tutt'altro che trascurabile per le casse di un club che ha avviato da tempo l'operazione di restyling dei conti sui quali gravano le posizioni di Seedorf (ancora a libro paga) e dello stesso Inzaghi (vincolato per un'altra stagione, salvo risoluzioni diverse). Ma Montella non sta vivendo un ottimo rapporto con l'ambiente toscano: Giovedì notte, al termine del disastroso doppio confronto nella semifinale di Europa League contro il Siviglia, il tecnico ha deciso di dare sfogo alle proprie emozioni, criticando aspramente il pubblico. E questo a tifosi viola non è andato giù. Questo potrebbe favorire il suo addio ai viola.

SULLO SFONDO: CARLO ANCELOTTI ED ANTONIO CONTE- Ci sono altri nomi in lizza: Carlo Ancelotti è stato l’allenatore degli ultimi successi europei del Milan, ha un ottimo rapporto sia con Galliani che con Berlusconi, ma è ancora legato da un contratto con il Real Madrid. I contatti ci sono stati, ma tutti conoscono le difficoltà di arrivare al tecnico di Reggiolo. Ancelotti al Milan, club che ha già allenato dal 2001 al 2009 e con cui ha messo in bacheca 2 Scudetti, 2 Coppe Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 1 Supercoppa Italiana e 1 Supercoppa Europea. Capitolo Antonio Conte: Contattato, le titubanze del leccese prima e il no della Juventus poi, non hanno fatto decollare l’affare. Ora è sotto contratto con la Federazione sino all’Europeo del 2016, ma Conte non ha voglia di restare inoperoso. Il part time? Può essere un’opzione. Mentre Sinisa Mihajlovic è sempre più vicino al Napoli.

Pippo Inzaghi ha capito che il futuro in rossonero non gli appartiene. Il tecnico rossonero ha sempre voglia di allenare, e lo dice ogni volta che glielo si chiede e per lui ci sono varie possibilità: una a Verona, l'altra al Sassuolo (Squinzi lo voleva già nell'estate 2013). La terza chance è in Serie B, per la ricostruzione del Cesena. Da qui può ripartire. Intanto in casa Milan impazza il calciomercato per il suo successore.