Milan Torino, le voci dei protagonisti

Il Milan si congeda a San Siro con una bella vittoria, 3 a 0, sul Torino. Doppietta di El Shaarawy, gol di Pazzini (100º in Serie A). Queste le dichiarazioni dei protagonisti del match

Milan Torino, le voci dei protagonisti
El Shaarawy e Pazzini, marcatori della partita

Buona l’ultima. Il Milan in dieci (per l’ennesima volta, record “negativo” nei maggiori campionati d’Europa) vince e convince il pubblico di San Siro battendo per tre a zero il Torino, nell’ultima esibizione dei rossonero in casa. La copertina se la prendono i marcatori: Stephan El Shaarawy, tornato al gol con un doppietta da incorniciare, e Pazzini al centesimo gol in Serie A. Ecco le voci dei protagonisti del match di San Siro.

Filippo Inzaghi, intervistato ai microfoni di Sky Sport, si sofferma sui rammarichi che hanno accompagnato la sua travagliata prima esperienza da allenatore “Il rimpianto è non aver avuto giocatori. Quando uno come El Shaarawy sta fuori sei/sette mesi è difficile sostituirlo, così come Montolivo. La mia soddisfazione è che con tutte le difficoltà ho sempre tenuto la squadra in pugno.” Inzaghi questa sera ha fatto esordire in Serie A il giovane Mastalli, già allenato durante l’esperienza della panchina della primavera, e questo non può essere motivo di soddisfazione per Pippo “E’ stato molto emozionante. Mastalli è stato il mio capitano degli allievi, in Primavera, mi sono commosso. E’ il figlio che ogni genitore vorrebbe avere, oltre ad essere un grande giocatore. Feci scrivere in un biglietti ai giocatori chi pensassero dovesse essere il capitano e tutti hanno scritto Mastalli.” Bisogna ripartire da Mastalli, e secondo Pippo la ricetta per ripartire è da una buona base di giocatori importanti “Le basi sono le prestazioni di questa squadra dopo il passo falso ad Udine. Bisogna lavorare da squadra, è una cultura che si crea col tempo, col lavoro quotidiano. E’ un peccato che finisca il campionato, c’è la base per continuare il lavoro. Sono contento di avere avuto sempre queste risposte da parte dei miei giocatori.” Inevitabili le domande sul futuro di Inzaghi per la prossima stagione, ci sarà o non ci sarà è il tormentone delle ultime settimane. E’ probabile che sulla panchina rossonera non sia seduto Domenica prossima, per la trasferta di Bergamo, a causa dell’espulsione rimediata stasera “Mi auguro di esserci a Bergamo perché ho solo detto “basta”. Mi auguro mi sia data la possibilità, già mi hanno tolto la possibilità di salutare la mia gente stasera.” Saluti che sanno di addio, ecco le dichiarazioni di Inzaghi riguardo il suo futuro sempre più in bilico “A me non è stato detto niente, mi è stato detto di continuare il mio lavoro. Ho un contratto, se non mi sarà detto il contrario continuerò. Se mi sarà dato del tempo sono convinto di poter riportare il Milan dove deve stare. Veniamo da un periodo difficile, è stata dura anche per allenatori importanti prima di me. Io ci spero e vado avanti per la mia strada, questo lavoro mi dà grande gratificazione quando ci sono queste prestazioni.” Riguardo la vittoria di questa sera “E’ difficile giocare contro questo Torino, fino all’espulsione stavamo giocando molto bene. Questa è una bella risposta nonostante il campionato difficile. Non vedrei tutto così nero, ci vorrà qualche innesto ma la base c’è per far tornare il Milan in alto. “ Il chiacchiericcio di questi giorni vorrebbe Carletto come probabile successore di Pippo, proprio quell’allenatore che lo rese Super Pippo, ma Inzaghi non commenta queste indiscrezioni glissando “Quando si parla di Ancelotti cosa dobbiamo dire? Lo sento, spesso ha fatto la storia del Milan. E’ normale che in una stagione difficile si parli di altri allenatori. La società valuterà, io ho un contratto, ho tanto da dare e spero di farlo perché questi colori li ho nel cuore.

Senza ombra di dubbio l’uomo della partita è stato Stephan El Shaarawy, finalmente tornato a segnare. Sua la doppietta, come non accadeva da tempo. Sulla prestazione: “Per me è stata una soddisfazione immensa, tornare a fare gol ma soprattutto a stare bene.” Quindi ha risposto riguardo al suo infortunio e questa tribolata annata “Sono stati momenti difficili, momenti in cui dovevo reagire. Quando arrivi a grandi livelli se non hai la testa giusta è difficile rimanerci. La mia famiglia mi è stata vicina, spero di ripartire con la testa giusta e più motivato di prima. Sono sempre andato avanti per la mia squadra, ho sempre lavorato duro e alla fine il lavoro paga” El Shaarawy risponde anche alla difficile stagione del Milan, caratterizzata da vari infortuni oltre il suo: “Non è stata una stagione positiva come quella dell’anno scorso, è brutto vedere il Milan fuori dalle coppe. Potevamo fare di più, ma stasera dovevamo avevamo il dovere di chiudere bene la stagione a San Siro. Ci sono stati tanti infortuni, potevamo dare di più tutti.” Quindi il peggio per El Shaarawy si spera sia alle spalle: “Le esperienze ti fanno crescere, quest’anno sono riuscito a viverla in maniera diversa rispetto all’anno scorso.”

Giampaolo Pazzini questa sera ha segnato il gol numero 100 in Serie A. Ovviamente felicità per questo traguardo. “Si è una serata fantastica, ci tenevo tantissimo a questo traguardo dei cento gol in uno stadio così, in una maglia così, questa gioia della fascia da capitano che mi ha consegnato Abbiati, l’ho già ringraziato e lo faccio ancora, inseguivo da tanto tempo i 100 gol in Serie A.” Sul futuro Pazzini dichiara “Se questa è l’ultima partita con la maglia del Milan? Vorrei saperlo anche io, non so niente, vedo che da mesi tutti mi danno per partente, forse sanno tutti qualcosa che non so o sono tutti direttori sportivi, io ho sempre dato tutto, vedremo quello che succede, al momento non so niente, ho un bel rapporto con tutti.”

Nel postpartita spazio anche al giovane esordiente Mastalli, che trattiene a stento le emozioni nelle dichiarazioni del post partita: “E’ un emozione unica, non so come descriverla, anche perché entrare in questo stadio è un emozione incredibile. Ce l’ho ancora dentro e mi rimarrà per tutta la vita. Quando cominci ad allenarti sempre con i grandi ci pensi spesso all’esordio, ci speravo e oggi è arrivato. Sono contentissimo devo ringraziare la società, il mister e tutti quanti.” Sul Milan primavera, pronto per i playoff scudetto: “Noi dobbiamo essere consapevoli delle nostre forze perché abbiamo fatto vedere che valiamo, ci aspettano queste settimane per prepararci al meglio per le Final Eight. Starò penso con la prima squadra fino alla fine del campionato e chissà se ci sar`q qualche altro esordio di noi giovani.”

Mentre l’allenatore del Torino, Giampiero Ventura, commenta il futuro: “Non so se Cairo mi ha confermato. L’argomento della serata è che stamattina ci siamo alzati con la speranza di poterci giocare l’Europa League ma il gol di Eto’o ci ha tolto un po’ di motivazioni. Questa non è una giustificazione, ma è chiaro che dopo 53 partite nostre questo fa la differenza.” Sulla partita niente da opinare secondo Ventura: “Il risultato è rotondo e mi dispiace, ma spero non vada ad intaccare una stagione importantissima fatta da questa squadra.” Per quanto riguarda i progetti del presidente Cairo, Ventura afferma: “Il presidente ha voglia di fare qualcosa di importante. Questi quattro anni sono stati importanti e hanno dato una dimensione concreta ad una società un po’ sparita dal panorama italiano e dagli scenari europei. Ora siamo di fronte ad un bivio e mi sembra che il presidente voglia fare qualcosa di ancora più importante. Quindi se non vengo esonerato, ho ancora un anno di contratto.” Poi Ventura si lascia andare ad una battuta riguardo la sua prossima stagione d’allenatore “Devo sentire Milan e Inter che mi stanno cercando. Anche il Real Madrid, mi ha chiamato ieri sera!”


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