Milan, Witsel ancora nel mirino

Sembra che lo Zenit abbia abbassato le pretese economiche per il centrocampista belga che ha già un accordo con il Milan

Milan, Witsel ancora nel mirino
Milan, Witsel ancora nel mirino

Dopo Bertolacci e Jose Mauri, potrebbe essere Axel Witsel il terzo nome a completare il reparto di centrocampo del nuovo Milan di Mihajlovic. Trattativa tutt'altro che prossima alla chiusura quella con lo Zenit perchè le richieste del club russo sono passate dai 40 ai 30 milioni, con il Milan che però al momento offre "solo" 20 milioni più eventuali 4/5 di bonus. Parti più vicine, ma si cercherà di chiudere soltanto dopo l'acquisto di un difensore.

Romagnoli è il sogno non troppo segreto di allenatore e società, ma la richiesta di 30 milioni da parte di Sabatini ha frenato la trattativa per il giovane centrale. Laporte è l'alternativa, ma anche lui ha un costo di cartellino molto elevato e una clausola rescissoria da 42 milioni che difficilmente scenderà di molto, vista la nota tenacia della dirigenza del Bilbao. Con il rinnovo di Mexes, al momento è Alex il più indiziato a partire, forte anche di una richiesta del Santos che però lo vorrebbe solamente in prestito gratuito. Difficile che il Milan possa accettare una soluzione del genere, quindi è più probabile che il diesse Galliani liberi il centrale brasiliano con un anno d'anticipo rispetto alla scadenza per risparmiare così 5 milioni d'ingaggio lordi.

Rimane in stand-by la questione riguardante il ritorno di Zlatan Ibrahimovic che sembra sempre più distante da Parigi, ma ci vorrà ancora tempo perchè si concretizzi il suo passaggio in rossonero visto che si dovrà andare a trattare prima con il Psg e poi con lo stesso giocatore svedese che chiede almeno 6 milioni netti all'anno e un triennale. Tanti soldi per un giocatore non più giovanissimo ma che potrebbe riportare in poco tempo il Milan ai vertici del calcio italiano, mentre per tornare a livello dei top club europei non basteranno lo stadio nuovo e i milioni di mister Bee, ma ci vorranno soprattutto programmazione e lungimiranza, quello che ormai ripetiamo da mesi e che non ci stancheremo mai di dire.    

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