Coperta corta e infortuni, i due pericoli alla rincorsa europea del Milan

Negli ultimi giorni Sinisa Mihajlovic ha ricevuto in serie le notizie degli infortuni di Bonaventura, Kucka e Niang. Assenze che unite a rotazioni non troppo ampie modificano il Milan.

Coperta corta e infortuni, i due pericoli alla rincorsa europea del Milan
Sinisa Mihajlovic alle prese con gli infortuni

Adesso che si iniziava a vedere la continuità a livello di risultati, moduli e interpreti, proprio ora Sinisa Mihajlovic potrebbe trovarsi di fronte a due problemi in grado, potenzialmente, di azzoppare la rincorsa europea del suo Milan. Due grane a cui il serbo ha pochi elementi da poter contrapporre.

La partita con l'Udinese ha portato in dote, oltre ad un pareggio, anche i problemi fisici di Niang e Kucka che si sono uniti a quello di Bonaventura della scorsa settimana. Nulla di troppo grave, ma comunque piccoli intoppi che costringono Mihajlovic a modificare i giocatori impiegati nel suo 4-4-2. Gli infortuni sono la componente meno prevedibile e controllabile del calcio, le società e gli allenatori possono solamente lavorare il più possibile sulla loro prevenzione e sperare che tutto vada per il meglio. Niang e Bonaventura potrebbero, ma il condizonale è d'obbligo, recuperare per la sfida contro il Genoa di Domenica alle 12.30, mentre per Kucka Milan Channel ha parlato di 7-1 giorni di stop. Un'opportunità in più per Bertolacci sicuramente, ma anche un peccato per il centrocampista slovacco che stava attraversando un ottimo periodo di forma, evidenziato soprattutto dalla sua condizione atletica. Strettamente collegato a questa situazione c'è anche la seconda ombra sulla seconda parte di stagione rossonera. La rosa non sembra essere abbastanza profonda per garantire cambi all' altezza sia a partita in corso sia dall'inizio causa scelta tecnica o problema. Così da un lato c'è il rischio di logorare troppo certi giocatori e dall' altro l'impossibilità di girare le partite nei secondi tempi e nel finale. Come accaduto contro l'Udinese.

Qui la responsabilità sembra essere chiaramente della società. Numericamente la rosa del Milan è ampia, ma se la questione diventa di tipo qualitativo le cose si fanno più complesse. Berlusconi ha scelto di non investire ulteriormente nel mercato di Gennaio, Galliani è convinto di poter arrivare ancora al terzo posto. Difficile, se non impossibile, quando la coperta è corta e anche gli infortuni arrivano insieme e nei momenti più delicati della stagione.

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