Milan, la furia di Mihajlovic: Balotelli scaricato?

Il numero 45 ha fatto infuriare il tecnico rossonero. Rottura totale?

Milan, la furia di Mihajlovic: Balotelli scaricato?
Foto Ansa.it

Il Milan ha battuto ieri il Genoa 2-1, portando a casa tre punti d’oro per la classifica, ma non sono mancati brividi e nervosismo nel finale. Protagonista? Mario Balotelli. Il numero 45 rossonero è di nuovo al centro delle polemiche. Andiamo a scoprire il perchè. 

SuperMario è entrato in campo all'88esimo con un atteggiamento troppo svogliato e reo, per l’allenatore, di non aver preso posizione in occasione dell’angolo dato al Genoa, azione durante la quale il Milan ha rischiato il 2-2.  Tutto questo ha fatto infuriare Sinisa Mihajlovic che subito dopo il fischio finale si è diretto urlando in direzione di Balotelli. Ad evitare il peggio ci ha pensato il preparatore atletico milanista Bovenzi, che prontamente ha bloccato il serbo furioso. Dal canto suo il giocatore si toccava dolorante la gamba sinistra.

Sinisa Mihajlovic, nel post-partita, non ha risparmiato critiche a Mario Balotelli, nonostante non abbia voluto fare esplicitamente il suo nome: "Dovevamo vincere e lo abbiamo fatto. Abbiamo giocato anche bene. Non dovevamo soffrire così alla fine, abbiamo rischiato il pareggio ma questo è anche colpa mia. Da ora in poi chi non si sacrifica fino al 94esimo non vedrà più il campo: i ragazzi sanno a chi mi riferisco, non è detto che ce l’avessi solo con Balotelli. Non c’è bisogno che io faccia i nomi". 

La strigliata è stata rimandata a dopo, negli spogliatoi. Mario Balotelli, con il rientro di Menez e Luiz Adriano, rischia, se continua ad avere questo atteggiamento, di non vedere più il campo prima di ritornare in Inghilterra (al termine della stagione Super Mario tornerà al Liverpool, squadra che lo aveva prestato ai rossoneri la scorsa estate dopo averlo prelevato nell’estate del 2014 ndr). Sinisa Mihajlovic è stato chiaro: chi non suda la maglia si faccia da parte. Ora sta a Mario Balotelli se vuole mettersi in mostra e giocare dovrà cambiare comportamento, o il posto panchina, o addirittura in tribuna, non glielo toglie nessuno.


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