Berlusconi:  "Galliani e Barbara hanno a cuore il Milan. Balotelli può essere una risorsa"

Nel corso di una lunga intervista, Silvio Berlusconi si è soffermato anche sul rapporto fra sua figlia Barbara e Adriano Galliani. Parole anche per Mario Balotelli.

Berlusconi:  "Galliani e Barbara hanno a cuore il Milan. Balotelli può essere una risorsa"
Berlusconi, presidente del Milan

Nel corso della lunghissima intervista alla Gazzetta dello Sport, Silvio Berlusconi, oltre a ricordare il passato, ha parlato anche del presente del Milan, dentro e fuori dal campo. I temi caldi sono la convivenza tra Adriano Galliani e Barbara Berlusconi da una parte e Mario Balotelli dall' altra.

Berlusconi ha le idee chiare sui due ad: "Entrambi hanno a cuore il bene della squadra. Contraddicendo quello che l’età farebbe pensare, Barbara ragiona più da manager, Galliani più da tifoso. Hanno ragione entrambi, ed entrambi torto. E’ del tutto evidente che l’Europa League oggi è l’obiettivo alla nostra portata, ed è altrettanto evidente che non ci accontentiamo di questo. Nella mia vita, di imprenditore, uomo di stato, di uomo di sport ho sempre seguito una regola: pormi degli obbiettivi un po’ più alti di quelli che il normale buonsenso ritiene facilmente raggiungibili. E li ho sempre raggiunti."

I ritorni al Milan non sono mai troppo fortunati, ma Berlusconi è fiducioso sull'impatto che ancora possono avere Balotelli e Boateng: "Boateng è rientrato con una grande voglia di tornare a giocare, e finora ha fatto bene. Balotelli si sta rimettendo da seri problemi di salute. Se riuscirà a evitare gli errori del passato, potrà essere una risorsa. Credo valga la pena di provare." Così come ne è valsa la pena con Donnarumma: Donnarumma è uno dei tanti giovani del nostro vivaio e spero che rimanga con noi per altri vent’anni."

Magari per rivivere certe emozioni del passato che restano incancellabili: "Certamente indimenticabile è la vittoria a Barcellona della prima Coppa Campioni, battendo 4-0 la Steaua Bucarest. Ricordo lo spettacolo indimenticabile del Camp Nou completamente tappezzato di bandiere rossonere. Sull’autostrada per la Spagna si crearono veri e propri ingorghi di auto e di pullman imbandierati. Fu l’intero popolo rossonero, non soltanto la squadra, a vincere la Coppa. Ma sono indimenticabili, per motivi diversi, anche le due finali di Atene."

AC Milan