Panchina Milan, Berlusconi continua a spingere per Cristian Brocchi

Sinisa Mihajlovic è tornato ad essere molto pericolante sulla panchina del Milan e Silvio Berlusconi torna a pensare con insistenza a Brocchi.

Panchina Milan, Berlusconi continua a spingere per Cristian Brocchi
Cristian Brocchi, sportmediaset.it

Due punti nelle ultime quattro partite, un ritiro a Milanello lungo un'intera settimana e Sinisa Mihajlovic che è tornato davvero ad essere traballante. La situazione in casa Milan è davvero tesa e la gara contro la Juventus, in caso di sconfitta pesante, potrebbe anche portare ad un ribaltone che se non accadrà ora avverrà in estate.

Nonostante manchino ancora sette partite di campionato, ci sia una finale di Coppa Italia da giocare e un accesso all' Europa da conquistare, Berlusconi è già con la mente alla prossima stagione. Quando sulla panchina del Milan non ci sarà più Sinisa Mihajlovic. Il presidente non ne può letteralmente più del serbo e perciò è tornato a spingere fortemente per mettere sulla panchina rossonera il pupillo Cristian Brocchi. Se non subito al massimo dal 1 Luglio. Berlusconi ha ribadito quest'idea anche nella giornata di ieri ad Adriano Galliani e Arrigo Sacchi. L'ad vorrebbe, invece, concludere la stagione con l'allenatore serbo e poi affidare la panchina ad un nome esperto come Marcello Lippi, dopo che le ultime scelte, tutte su nomi di tecnici giovani o con poca esperienza, non hanno portato i risultati sperati. Bocciate dallo stesso Berlusconi altre possibili opzioni come Sarri, già scartato lo scorso anno, Di Francesco e Paulo Sousa che piace, ma costa tanto.

Possibile, ma al momento questa è solo un'ipotesi, che alla fine le idee di Galliani e Berlusconi convergano verso una soluzione di questo genere. Brocchi in panchina, Lippi direttore tecnico in grado di supportare e consigliare l'attuale allenatore della Primavera. Comunque vada a finire al Milan ci si prepara ad un nuovo cambio su tutta la linea. A Mihajlovic non è bastato raggiungere la finale di Coppa Italia e forse riportare il club rossonero in Europa. Troppe le frecciate di Berlusconi, troppa la lontananza tra le idee del presidente e quelle del serbo.

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