Diego Lopez: "Stupito dal comportamento di Mihajlovic, mi ha mancato di rispetto"

Il portiere spagnolo parla della stagione difficile vissuta con Mihajlovic in panchina e pensa già al futuro.

Diego Lopez: "Stupito dal comportamento di Mihajlovic, mi ha mancato di rispetto"
Diego Lopez, tuttosport.com

L'esplosione di Donnarumma ha inevitabilmente oscurato Diego Lopez. Eppure il portiere spagnolo, arrivato nel 2014 dal Real Madrid, era stato uno dei giocatori migliori del Milan targato Pippo Inzaghi, ma con Mihajlovic il feeling non è mai sbocciato, come ha dimostrato su tutti l'episodio accaduto a Marassi contro il Genoa.

In un'intervista concessa a Marca Diego Lopez ripercorre così questi mesi difficili con la maglia rossonera: "Sono rimasto stupito dal comportamento di Mihajlovic, ha fatto cose molto strane nei miei confronti. Poi mi sono infortunato al ginocchio e sono rimasto a lungo fuori. Una volta, dopo venti minuti dall’inizio della partita, Mihajlovic ha mandato a scaldare il portiere di riserva perchè non avevo giocato corto un pallone e anche in un’altra circostanza, dopo aver subito un gol, ha iniziato a fare gesti fuori controllo dalla panchina. Mi ha mancato di rispetto e non so quale fosse il suo interesse, ma mi è apparso tutto molto strano. Il calcio comunque è così, si va e si viene, non mancherò di rispetto a nessuno e poi Donnarumma merita di essere titolare." Parole forti nei confronti del tecnico serbo.

Le idee sul futuro sembrano essere chiare e non riguardano il Milan: "Ho ancora due anni di contratto col Milan, ma sarebbe un peccato non giocare un giorno in Premier League e ho già 34 anni. Sono aperto ad ogni soluzione e la prossima estate valuterò tutto insieme alla mia famiglia." Oltre all'Inghilterra potrebbe esserci anche un possibile ritorno al Real Madrid, visto che Diego Lopez è un tifoso dei Blancos: "Me ne sono andato dal Real per questioni di campo, ma non solo. L’arrivo di Keylor Navas mi fece riflettere e il Milan mi consentiva di migliorare alcuni aspetti della mia vita e della mia carriera. Già un anno dopo il mio addio mi ero pentito, perchè sono tifoso madridista ed è dura andarsene quando sei titolare."


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