Giorni decisivi per la cessione del Milan, ma i dubbi non mancano

La trattativa per la cessione del club rossonero ai cinesi prosegue. Berlusconi vorrebbe cedere, restando però presidente per un altro triennio.

Giorni decisivi per la cessione del Milan, ma i dubbi non mancano
Silvio Berlusconi

Sono giornate fondamentali per il destino del Milan. La cessione del club rossonero entra sempre più nel vivo, nonostante la grande riservatezza, la cordata cinese è sempre in trattativa per l’acquisizione della quota di maggioranza della società di via Aldo Rossi. 

Nei prossimi giorni, in occasione della finale di Champions League in programma il 28 maggio a San Siro, sono attesi a Milano alcuni imprenditori che sembrano essere vicini al gruppo di cinesi interessati al club rossonero. Il volto noto della cordata cinese che vuole acquistare il Milan sarebbe quello di Robin Li, 14 miliardi di patrimonio personale. Noto in particolare per il motore di ricerca Baidu, di cui fu cofondatore, ma famoso anche per e-commerce e settore dell’energia (primo gruppo privato delle rinnovabili in Cina). Entro fine mese, Fininvest vuole conoscere anche gli altri nomi dei 6-7 investitori che fanno parte della cordata cinese gestita dall’intermediario americano Sal Galatioto, il quale sta mediando all’affare. Un segnale che non sarà affatto un’operazione rapida, arriva dalla prima scadenza posticipata di almeno cinque giorni (dal 15 al 20 giugno). Ma nel frattempo si incominciano ad individuare i primi obiettivi di mercato, tra campo e panchina ( Emery e Mehdi Benatia i primi nomi). 

Robin Li, forbes.com
Robin Li, forbes.com

Tuttosommato le parti sembrano proseguire nel migliore dei modi, ma il presidente del Milan si interroga sul da farsi. Silvio Berlusconi non vorrebbe uscire di scena subito, limitandosi a un ruolo di minoranza, ma partecipare da protagonista al rilancio. Si avvicina il momento di grandi cambiamenti, ma l’ultima parola per la cessione del Milan spetta sempre a Silvio Berlusconi. 


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