Milan, Niang e la buona volontà: "Sono cresciuto. Non farò più cavolate"

Le parole dell'attaccante rossonero: "Veramente non ho mai pensato di andare via. Ho la testa qui, sono felice, perché cambiare?".

Milan, Niang e la buona volontà: "Sono cresciuto. Non farò più cavolate"
Milan, Niang e la buona volontà: "Sono cresciuto. Non farò più cavolate" - twitter acmilan

Con il mercato fermo (la trattativa con i cinesi è in una fase di stallo e si sospetta che manchino i soldi), Vincenzo Montella deve "accontentarsi" dei giocatori già in rosa. 

M’Baye Niang, in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, ha parlato del suo passato, dei tanti errori commessi. L'obiettivo è tornare grande proprio con il Milan: "Per quanto riguarda l’incidente stradale, mi è servito di lezione. Sono rimasto fuori tre mesi, so che la squadra aveva bisogno di me e mi è spiaciuto molto. Quando sono uscito dalla macchina e ho visto com’era conciata mi sono detto: 'Sei stato fortunato, ti fa male solo la caviglia, e questa è una cosa che si può curare'. Mi sono spaventato molto, con la velocità non si scherza". E poi quel tuffo.. : "È stato un gioco in cui non vedevo nulla di male. Non ho pensato alle conseguenze. Quando ero lassù non percepivo il pericolo. Insomma, ero in alto ma non così in alto... Poi ho visto il video e mi sono reso conto. Capisco che, dopo un infortunio come il mio, la gente possa pensare che sono scemo. So di aver fatto una cavolata e non ho cancellato il video appositamente: ormai era in Rete, sarebbe stato peggio. Ho sentito dire che ho fatto quella sciocchezza per farmi cacciare, ma non è vero. Se sono qui è perché voglio restare qui". 

Twitter ac milan
Twitter ac milan

Il francese ha poi indirizzato lo sguardo al futuro: "Mi sento in fase di maturazione, sono tutte esperienze che mi hanno fatto crescere. In Francia diciamo che solo i matti non cambiano. L’importante è aver capito gli errori. Prima di quel tuffo era un anno e mezzo che non combinavo guai, credo sia il mio primato assoluto. Ora voglio chiudere tutte queste storie e ricominciare. In tutta umiltà, credo di essere uno di quei giocatori da cui ripartire. Ho molta personalità, posso essere importante per questa squadra. Mi sento pronto a sopportare tutte le pressioni e ad avere responsabilità. Sono cresciuto come uomo e come calciatore. Voglio tornare in Europa, avere una stagione senza infortuni e fare tanti gol".

Una prima impressione su Vincenzo Montella: "Mi ha fatto molto piacere- ha affermato il francese-perché è uno che di solito non ama parlare dei singoli. Mi dà motivazioni ancora maggiori, e se ti senti stimato hai voglia di dare. Io ho bisogno di sentirmi importante, parte del progetto. Con Montella è stato come con Mihajlovic: feeling a pelle, e poi quando parli con un allenatore capisci subito se ha davvero bisogno di te. Gasperini e Mihajlovic sono quelli che più mi hanno aiutato a migliorare e hanno avuto fiducia in me". 

Chiusura sull'interessamento del Leicester di Ranieri di qualche mese fa: "Veramente non ho mai pensato di andare via. Ho la testa qui, sono felice, perché cambiare? Pentito di non essere andato al Leicester? No. Quando Ranieri mi ha chiamato ho ascoltato la proposta, poi ne ho parlato con Galliani e Mihajlovic e si è deciso di non farne nulla. E comunque al Leicester avrei giocato solo se Vardy si fosse fatto male".