Milan, è caccia al nuovo direttore sportivo: Fassone tenta Mirabelli, ma spunta anche il nome di Bigon

Mentre il Milan di Montella si prepara per la ripresa del campionato, l'altro Milan, quello societario è in pieno fermento: dopo l'arrivo degli 85 milioni e l'addio di Umberto Gandini, ora è caccia aperta al nuovo direttore sportivo. Marco Fassone si sta mobilitando in prima persona alla ricerca di un ds che stando alle indiscrezioni, potrebbe essere uno tra Mirabelli e Bigon.

Milan, è caccia al nuovo direttore sportivo: Fassone tenta Mirabelli, ma spunta anche il nome di Bigon
Marco Fassone. Fonte foto: ivm.ilcalciomagazine.it

Mentre Vincenzo Montella è a lavoro a Milanello per preparare il match di domenica con l'Udinese, l'altra metà del Milan, quella societaria, è in fermento. La settimana si è aperta con il versamento degli 85 milioni da parte della cordata cinese intenzionata ad acquistare il club; è proseguita con l'addio di Umberto Gandini, e ora può chiudersi con la caccia al ruolo di nuovo direttore sportivo. 

Marco Fassone, uomo chiave nell'organigramma societario del Milan che verrà, si è messo già a lavoro in prima persona, alla ricerca di un ds che rispecchi in toto i parametri stilati da quella che sarà la nuova proprietà cinese. I nomi sono tanti ma, nelle ultime ore due di questi si sono fatti riconoscere con maggiore insistenza. Stiamo parlando di Massimiliano Mirabelli e Riccardo Bigon
Il primo, è una vecchia conoscenza di Fassone: l'attuale capo degli osservatori dell’Inter infatti, ha lavorato con Fassone quando quest'ultimo era all'Inter e ora, Fassone sta provando a strapparlo proprio ai cugini menghini sfruttanto amicizia e conoscenza con Mirabelli. 
L'altro nome caldo, anche se n po più basso in graduatoria, riguarda Riccardo Bigon, in cerca di un palcoscenico prestigioso dopo l'allontanamento da Napoli e dal Napoli. Bigon, così come Mirabelli, sono nomi gradini a Fassone e alla futura società, ma a dirla tutta, potrebbe essere ancora troppo presto per capire chi rivestirà il ruolo di ds

Nei giorni scorsi sono stati fatti molti altri nomi, tutte ipotesi suggestive per un Milan che pensa in grande e che per questo, ha necessario bisgonio di ripartire da solide fondamenta. Walter Sabatini è un nome che circola ormai da tempo nei corridoi di Via Aldo Rossi. Il fiuto per i talenti sudamericani è il suo asso nella manica, ma allo stesso tempo quella di Sabatini risulta essere una figura molto carismatica, forse anche troppo per essere un ds. 
Altre piste portano a Fabio Paratici, che ha declinato in breve tempo l'offerta, e al nome suggestivo di Andrea Berta. L'italiano diventato grande in Spagna, con l'Atletico Madrid del Cholo Simeone, è tra i profili più ambiti d'Europa: la sua mente ha partorito operazioni fantastiche come Oblak, Gimenez, Correa e Griezmann. Una suggestione che, a meno di clamorosi ribaltoni resterà tale visto che Berta in estate ha rifiutato adirittura un club come lo United. 

Tra tutti questi nomi, è spuntato anche quello di un ex Campione rossonero: Demetrio Albertini. L'ex centrocampista rossonero potrebbe essere il candidato ideale a ricoprire il posto che è stato di Gandini nel corso di questi ultimi 20 anni. Fassone ha grande stima per Demetrio, reduce dall'avvenuta con la FIGC e ora in attesa di una chiamata proprio dal club che lo ha reso grande come uomo e calciatore. La strada, almeno in questo caso, sembra spianata per il ritorno della vecchia gloria rossonera.


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