La cura di Vincenzo Montella

Vincenzo Montella, l'uomo capace di restituire un’anima e un’essenza al Milan

La cura di Vincenzo Montella
Fonte foto: https://twitter.com/acmilan

In questi giorni di festa a Milanello si respira un'aria diversa. Un'aria di gioia, serenità e tranquillità. Venerdì scorso il Milan ha vinto a Doha contro la Juventus la Supercoppa italiana 2016. Era dal 2011 che il club rossonero non alzava un trofeo ed il merito va, per la maggior parte, a Vincenzo Montella.

LA RINASCITA DEL MILAN PORTA IL NOME DI VINCENZO MONTELLA

Vincenzo Montella è stato l'artefice del cambiamento di questo Milan. La squadra rossonera veniva da anni bui, caratterizzati da incertezze e difficoltà. Ma il tecnico campano è riuscito in pochi mesi a cambiare l'atteggimento della squadra. E' stato letteramente il salvatore della patria.

Montella è stato l’uomo capace di restituire un’anima e un’essenza al Milan. In estate aveva trovato gruppo depresso, che aveva ormai smarrito ogni barlume di mentalità vincente. Ora c'è una squadra che non vuole fermarsi. Ragazzi che giocano e lottano come una vera squadra e con i margini di miglioramento giusti per puntare all'Europa.

Il Milan ha vinto la Supercoppa italiana 2016 - twitter milan
Il Milan ha vinto la Supercoppa italiana 2016 - twitter milan

Montella sta compiendo un vero e proprio capolavoro tecnico-tattico nonostante un mercato di basso profilo e le tante richieste rimaste inascoltate: dopo una campagna acquisti che non ha certo rinforzato la rosa (Sosa, Mati Fernandez, Vangioni) il tecnico rossonero è stato capace di portare questa squadra dalla metà classifica della scorsa stagione alle posizioni nobili del campionato. Riuscendo poi a valorizzare certi giocatori (vedi Suso), scartati dai suoi predecessori, ma ora diventati titolarissimi di questo Milan. Poi ha lanciato diversi giovani, come Calabria e Locatelli, e saputo utilizzare nel momento giusto certi uomini, come Lapadula e Pasalic, che nell'ultimo mese sono diventati l'arma in più dei rossoneri.

Anche contro la Juventus, Montella e lo staff sono stati capaci di dare tranquillità e certezze ad un gruppo che alla fine ha trionfato, per la seconda volta in questa stagione, sulla maggior predisposizione tecnica dell'avversario. Il Milan ha superato il primo esame di maturità con una squadra giovane e con un tasso altissimo di italiani.

La squadra ora è unita e compatta come non si vedeva da anni a Milanello. I giocatori appena possono elogiano Montella riconoscendo i meriti del tecnico ("E' riuscito a trovare i risultati e, di conseguenza, a cambiare l'ambiente intorno alla squadra -ha affermato ieri Jack Bonaventura- Una sua dote umana e una tecnica? Umanamente mi ha colpito la tranquillità. Una dote tecnica è che ha un'idea di gioco molto precisa") e sono totalmente dalla sua parte.  Da anni, infatti, non si vedeva un’armonia così totale.

Suso, Montella e Bonaventura: CalcioMercato.com
Suso, Montella e Bonaventura: CalcioMercato.com

Un altro merito dell'allenatore è stato il riavvicinamento del pubblico rossonero alla squadra. Era da anni che i tifosi rossoneri avevano "snobbato" San Siro ed ora invece stanno ritornando allo stadio. Poi venerdì Montella ha messo le mani sul suo primo trofeo da allenatore. Mica una cosa da poco. 

La vittoria della Supercoppa dev’essere un punto di partenza e non d’arrivo. Le basi ci sono, la voglia anche per tornare protagonisti assoluti in Italia e in Europa. 


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