Milan, Berlusconi: "La trattativa con i cinesi ha già avuto un buon esito"

Il presidente rossonero ribadisce ancora una volta che i problemi legati al closing con SES sono esclusivamente burocratici.

Milan, Berlusconi: "La trattativa con i cinesi ha già avuto un buon esito"
Silvio Berlusconi, calciomercato.com

Il 2016 in casa Milan verrà ricordato, oltre che per la Supercoppa italiana conquistata a Doha contro la Juventus, per l'infinita trattativa con la cordata cinese guidata da Sino Europe Sports e messa da Han Li e Yonghong Li. Nonostante 200 milioni di euro di caparra già versati a Fininvest, sono ancora in molti ad avere dubbi sul fatto che alla fine Silvio Berlusconi passerà la mano del club di cui è presidente dal 1986. Questo nonostante le dichiarazioni arrivate dalle parti anche negli ultimi giorni.

A provare, ancora una volta, a spegnere dubbi e incertezze ci prova lo stesso Berlusconi che in un'intervista rilasciata a Libero ribadisce ancora una volta lo stato avanzatissimo della situazione. Anzi: ""La trattativa con i cinesi è già andata a buon esito. Ci hanno solo chiesto più tempo per ragioni tecniche e burocratiche, per questo abbiamo concesso una proroga nei pagamenti." Poche parole, ma chiarissime che vanno a rafforzare ancora di più quelle che erano state le dichiarazioni di Yonghong Li all'ANSA nei giorni scorsi. Nel corso dell'intervista non poteva mancare un riferimento al numero di trofei conquistati da Berlusconi durante la sua presidenza, numero che lo mette al fianco di un altro gigante come Santiago Bernabeu: "Nel frattempo il Milan ha portato a casa un altro trofeo, la Supercoppa Italiana, e con questo mi sono affiancato a Santiago Bernabeu, il mitico presidente del Real Madrid. Siamo i due presidenti di club che hanno vinto di più nella storia del calcio mondiale. Non mi sembra di potermi lamentare."

L'addio di Berlusconi sembra quindi sempre più vicino, con il presidente che lascerà il comando del club da vincente, come forse sognava di fare. Nel frattempo, però, questa situazione di intermezzo non aiuta soprattutto sul mercato. Anche qui i patti sono chiari fra SES e Fininvest: saldo zero, nessun extra budget, le operazioni dovranno essere autofinanziate e soprattutto condivise, altrimenti non se ne fa nulla. Proprio il disaccordo sembra essere stato alla base della rinuncia ad Orsolini, esterno d'attacco classe '97 dell'Ascoli che Galliani ha dovuto mollare dopo aver parlato più di una volta con il procuratore del ragazzo. Maggiore convergenza sembra esserci sul nome di Deulofeu, classe '94 dell'Everton. Operazione che avrebbe il benestare anche della cordata cinese, ma che diventa complessa perchè al momento gli inglesi non vogliono accettare la formula di prestito secco proposta dai rossoneri.

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