Milan, Montella: "La Samp è organizzata, noi non abbiamo perso le nostre convinzioni"

Vincenzo Montella presenta in conferenza stampa la delicata sfida contro la Sampdoria di Marco Giampaolo

Milan, Montella: "La Samp è organizzata, noi non abbiamo perso le nostre convinzioni"
Vincenzo Montella, pianetamilan.it

Un girone dopo sembra di vedere un film già trasmesso. Il Milan di Montella che arriva alla sfida contro la Sampdoria in un momento delicato e la sensazione comune è che quella contro i blucerchiati possa essere una partita decisiva per uscire da un periodo difficile oppure per finirci ancora più dentro. All'andata decise Bacca dalla panchina, Montella sarebbe ben felice se quel risultato si ripetesse anche nell'anticipo delle 12.30 di domenica a San Siro.

In conferenza stampa l'allenatore del Milan spiega come il momento difficile a livello di risultati della squadra sia solo un caso, almeno dal suo punto di vista: "Non credo che alla squadra si possa imputare più di tanto. Bisogna migliorare sotto l'aspetto dei risultati, che nel calcio sono la cosa che conta di più. Io però devo guardare anche i dati della squadra e noi siamo cresciuti sotto diversi aspetti: pericolosità, possesso palla, tiri in porta, numero dei cross, concediamo meno agli avversari, siamo più alti di baricentro, siamo più compatti. Se qualcuno mi convince che se siamo più lunghi e meno pericolosi degli avversari si vincerebbero sempre le partite, sono pronto a tornare indietro. Il calcio non sempre è logico, non sempre vince chi gioca meglio e il più forte. Non abbiamo perso equilibrio e le nostre convinzioni. Non dobbiamo abbandonare la strada intrapresa, siamo tutti pronti a dare qualcosa in più."

Testa alla Sampdoria quindi: "La Samp è una squadra molto organizzata che gioca sempre per vincere, Ha diversi talenti, è una squadra costruita con logica. Sarà una gara molto difficile, servirà velocità di gioco, pazienza e perseveranza per fare le cose giuste." Quelle che si spera possano fare anche Ocampos e Deulofeu, gli ultimi arrivati: "Sono due giocatori che da 18enni erano considerati tra i migliori prospetti al mondo. Bisogna capire perchè non sono esplosi, il mio compito è farli rendere al meglio. Hanno caratteristiche diverse, Ocampos è più bravo sul lungo, Deulofeu invece sul breve. Sono due giocatori molto interessanti." A livello di formazione il dubbio maggiore sembra essere legato al terzino sinistro"Sto valutando diverse cose, anche a livello tecnico-tattico. Romagnoli è una possibilità, ma potrebbe giocare anche Vangioni."