Montella ha scelto Andrè Silva: adesso il tecnico vuole capire come esaltare il portoghese

In attesa dei nuovi arrivi in attacco, Montella si interroga su come far risplendere il giovane talento dell'attaccante ex Porto

Montella ha scelto Andrè Silva: adesso il tecnico vuole capire come esaltare il portoghese
Andrè Silva, milannews24.com

Andrè Silva è arrivato al Milan quasi all'improvviso. Un'operazione lampo quella con cui Jorge Mendes, Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli hanno strappato l'attaccante di 22 anni al Porto. Affare importante anche dal punto di vista economico, con il Milan che ha scelto di investire quasi 40 milioni di euro per assicurarsi i gol e le prestazioni del talento portoghese. Talento, la parola che più gira dalle parti di Milanello dopo aver visto le prime settimane rossonere di Andrè Silva.

La condizione fisica non può essere ancora al meglio per una serie di ovvie ragioni. La stagione scorsa per Andrè Silva è finita molto tardi a causa dell'impegno in Confederations Cup con il suo Portogallo, di cui è l'attaccante titolare, con la benedizione di un certo Cristiano Ronaldo. Un endorsement non da poco. Pochi giorni di vacanza e poi Andrè Silva ha raggiunto il Milan durante la tournee cinese. Pochi allenamenti e molti chilometri, non il meglio per entrare in forma. Montella però non ha dubbi su quelli che sono i mezzi di questo ragazzo. Deve ancora crescere molto, certo, ma il materiale su cui lavorare è di quelli importanti, molto importanti. A Catania, nell'amichevole contro il Betis, Andrè Silva ha giocato dal primo minuto ed è stato uno dei migliori in campo nella sconfitta contro la squadra spagnola. Non solo il gol su rigore, ma anche movimenti e giocate che hanno lasciato soddisfatto Montella.

Il tecnico si aspetta ancora l'arrivo di un grande attaccante, oltre che del sostituto di Bacca, ormai separato in casa, ma queste situazioni non dovrebbero andare ad incidere più di tanto sulla situazione di Andrè Silva. L' ex Porto resterà una pedina molto importante per il tecnico rossonero che avrà solo, si fa per dire, il compito di capire come far rendere al meglio il proprio attaccante. I primi aspetti su cui si lavorerà a Milanello saranno la lettura di alcune situazioni di gioco e una maggiore cattiveria negli ultimi metri di campo, con l'area di rigore che deve diventare habitat naturale e prediletto di Andrè Silva. Lavoro a Milanello quindi, ma anche minuti importanti in campo per affinare la condizione fisica e migliorare l'intesa con i compagni. Anche per questo contro lo Shkëndija a San Siro a guidare l'attacco ci dovrebbe essere ancora lui.


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