Serie A - Il Milan verso il derby: la carica di Romagnoli e Musacchio

Protagonisti del Q&A dei social rossoneri insieme a Filippo Galli, Alessandro Romagnoli e Mateo Musacchio hanno risposto alle domande di fan ed appassionati su diversi temi: dal derby - ovviamente - al rapporto con Bonucci.

Serie A - Il Milan verso il derby: la carica di Romagnoli e Musacchio
Serie A - Il Milan verso il derby: la carica di Romagnoli e Musacchio

Siamo nel bel mezzo della settimana del derby di Milano. Anche quest’anno, come da sempre e per sempre, la stracittadina più famosa d’Italia va oltre i 90 minuti giocati in campo, e si combatte in ogni ambito, anche con le parole. Ecco, dunque, che il Milan mette in mostra due suoi cavalieri come Alessandro Romagnoli e Mateo Musacchio, protagonisti (insieme a Filippo Galli) del classico Q&A sul profilo twitter rossonero: una serie di domande poste dai fan per ottenere le risposte dei propri beniamini, sul derby, sul nuovo modulo, ma non solo.

Musacchio ha iniziato parlando proprio della sfida contro l’Inter, e sottolineando quanto sarà importante la spinta del pubblico: “Cercheremo di essere 11 leoni, metteremo tutto in campo. Ci serve l’aiuto del nostro pubblico”. Poi, l’ex-Villareal ha parlato del suo trasferimento e della nuova realtà che sta vivendo a Milano: “Incredibile, sono felice per tutto. La città, la gente e il club. Sto veramente molto bene”. Parole al miele anche per Bonucci, ultimamente bersagliato dalle critiche dopo essere arrivato come acquisto di maggior peso della campagna acquisti rossonera: “Mi trovo molto bene con lui, è un grande giocatore”.

L’intervista interattiva è poi proseguita con l’analisi degli avversari, in particolare Icardi, vero e proprio baluardo di quasi tutte le iniziative nerazzurre. “Non bisogna lasciarlo respirare, ma non solo lui. Hanno una buona squadra, dobbiamo rimanere concentrati con tutti i loro giocatori se vogliamo essere felici a fine partita”. Passaggio successivo dedicato al lavoro in allenamento con Montella, ed alla maggiore attenzione che viene posta sull’impegno difensivo rispetto ad una realtà come la Liga: “Lavoriamo tantissimo insieme come reparto. In Italia poi il lavoro difensivo è doppio rispetto a quello che facevo in Spagna. Diamo molta più importanza alla tattica qui, ma è normale perché sono campionati diversi”.

In chiusura, la piccola curiosità dell’attaccante più difficile da fronteggiare per il difensore argentino. Ovviamente, la scelta è ricaduta su un suo connazionale: Messi è il giocatore più forte che ho incontrato”.

Alessandro Romagnoli fa eco al compagno di reparto: l’imperativo è dare il massimo. L’ideale, poi, per l’ex-Roma, sarebbe trovare il gol come lo scorso anno: “Spero di ripetere il gol della scorsa stagione. E’ una partita che si prepara da sola, daremo il massimo e cercheremo di vincere”.

Domanda successiva che riguarda il nuovo modulo, con il passaggio alla difesa a tre che ha ricevuto non poche critiche: “Anche l’anno scorso in alcune partite difendevamo a tre , quindi questo tipo di difesa c’è sempre stata, non è cambiato cosi tanto rispetto alla scorsa stagione…”

Passaggio a tre che è stato ritardato da Vincenzo Montella proprio per aspettare il rientro di Romagnoli. Ma come sta ora il centrale milanista? “Credo di essere al 100%: non sono andato in Nazionale e ho giocato diverse partite, quindi sono soddisfatto della mia condizione attuale. Ho avuto delle difficoltà fisiche alla fine del scorso campionato e da li ho iniziato un calvario, anche se alla fine ho ritenuto opportuno non operarmi. Adesso mi sento bene”. 3-5-2 che ha permesso anche di calare nella sua dimensione Leonardo Bonucci, che con questo modulo ha fatto vedere le migliori cose con la Juventus ed in Nazionale: “Già lo conoscevo in Nazionale e lui mi ha insegnato molto a giocare nella difesa a tre e a migliorare in alcuni aspetti. Bonucci è un grandissimo campione”.

Infine, anche per Romagnoli uno zoom sui prossimi avversari. Un’Inter che arriva al derby tosta, forte di un gioco non sempre spumeggiante ma assolutamente solido e vincente, con delle individualità molto temibili. “Ha ragione Galli: l’Inter è una squadra quadrata. Magari non ha espresso un calcio bellissimo, ma ha vinto, che è quello che conta. Sanno muoversi bene, hanno un buona gestione di palla. Icardi penso che sia uno degli attaccanti più forti del nostro campionato e non solo, Perisic che ha lo spunto in fascia, Joao Mario che si muove bene tra le linee”.

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