Napoli - Roma: tutto, men che una partita di calcio

La vigilia della gara di cartello della decima giornata è stata caratterizzata dalle parole dei protagonisti che hanno provato a distendere gli animi dopo i fatti del maggio scorso. Stadio blindato e Roma che teme ripercussioni alla squadra. Si riuscirà a parlare solo di calcio?

Napoli - Roma: tutto, men che una partita di calcio
Napoli - Roma: tutto, men che una partita di calcio

Napoli - Roma, c'eravamo tanto amati. Da quel giorno di metà anni ottanta, in quello che era il derby del Sole, le due squadre, ma soprattutto le due tifoserie, non riescono più a trovare un motivo per pensare soltanto a quello che succede in campo. E dopo il Maggio scorso, la situazione si è ulteriormente incrinata. L'assassinio di Ciro Esposito influenzerà sempre il rapporto tra le due tifoserie, anche se l'animo e le parole della mamma del tifoso partenopeo, Antonella Leardi, hanno più volte condannato ogni forma di vendetta e di violenza. 

La partita si giocherà in un clima che non ha niente a che fare con una partita di calcio e, sebbene le parole dei protagonisti (attese come da copione) abbiano provato a smorzare i toni del contorno alla gara, è inevitabile che la gara si giochi in uno stadio, il San Paolo, blindato nonostante l'assenza forzata dei tifosi giallorossi, e con la squadra capitolina che non sa come muoversi per raggiungere l'arena di gioco. La Roma ha deciso, contrariamente a quanto previsto, di raggiungere Napoli in aereo (un charter privato), onde evitare qualsiasi problema legato ad un trasferimento in pullman o treno. 

Si respira un'atmosfera strana per questa gara, con una tensione evidente per possibili ripercussioni dopo quanto accaduto nella triste finale di Coppa Italia. Lo stadio sarà controllato da un esercito di 600 uomini oltre cani antisommossa, telecamere digitali ad altissima tecnologia, elicotteri a volo radente ed agenti in borghese sugli spalti:  una tensione che ha allontanato  molti dallo Stadio San Paolo. Non ci saranno famiglie, palesemente preoccupate, non ci saranno bambini, e come potrebbero esserci. Insomma, tutto quello che con il calcio c'entra davvero poco. 

La speranza e l'augurio è quello che alla fine parleremo soltanto di una partita di calcio e di quello che è successo in campo. 

LA GARA - Terzo posto in classifica per il Napoli con 15 punti ed il miglior marcatore del campionato (Callejon) tra le proprie file. I partenopei vantano anche il secondo miglior attacco del campionato, mentre la difesa ultimamente lascia a desiderare. La serie positiva di due vittorie casalinghe di fila fa ben sperare i tifosi partenopei, che però hanno dovuto assistere anche ad un pareggio ed una sconfitta contro il ChievoVerona. Primo posto in classifica insieme alla Juventus per la Roma, miglior difesa del campionato con solo 4 reti subite. Fa uno strano effetto vedere che Destro, miglior marcatore giallorosso con 4 centri, sia una riserva nello scacchiere capitolino; ma fa anche pensare che la Roma può vantare un pacchetto offensivo di tutto rispetto. Due vittorie esterne ed un pareggio per la Roma, che ha perso solo una volta e contro i campioni d’Italia in carica.

CASA NAPOLI - Benitez deve rinunciare al solo Zuniga e con ogni probabilità schiererà una squadra molto simile a quelle che hanno già battuto i giallorossi nella scorsa stagione. Davanti a Rafael, ci saranno Maggio, Koulibaly, Albiol e Ghoulam, che dovrebbe essere preferito a Britos. L'algerino dovrebbe attaccare l'attaccante giallorosso che agirà in quella zona (Gervinho) costringendolo a compiti più difensivi che offensivi. Inler dovrebbe spuntarla su Jorginho, ed affiancherà David Lopez, oramai titolare dopo le ottime recenti prestazioni. In attacco Higuain e Callejon sono chiamati al riscatto dopo gli errori madornali di Bergamo e, con Hamsik al centro ed Insigne a sinistra dovrebbero formare il quartetto offensivo. Ancora panchina per Mertens sebbene il belga sia stato tra i migliori contro l'Atalanta. 

CASA ROMA - Garcia sembrava dovesse rinunciare anche a Manolas, oltre a Maicon e al solito Castan. La rifinitura di ieri, però, ha permesso al greco di tornare a completa disposizione del francese e, sicuramente, comporrà il quartetto titolare con Yanga Mbiwa, Torosidis e Ashley Cole. De Rossi torna a centrocampo dopo essere stato messo in pre - allarme anche per il ruolo di difensore centrale e, con Nainggolan e Pjanic, formerà il terzetto di mediana. Due soltanto le punte, e non tre, con Florenzi che avrà compiti di raccordo e copertura per garantire maggiore equilibrio alla squadra: Totti e Gervinho dovrebbero essere i titolari preferiti a Destro ed Iturbe. Garcia non vuole sbilanciarsi troppo, conscio che, il Napoli potrebbe punirlo nelle ripartenze; motivo per il quale non dovrebbe iniziare con i classici tre attaccanti. 

I PRECEDENTI – Sono 68 i precedenti totali tra Napoli e Roma. I padroni di casa hanno vinto 30 volte contro i capitolini, l’ultima delle quali stagione scorsa (1-0 rete di Callejón). Fermo a quota 20 il conto totale dei pareggi, con il segno X assente dal San Paolo dalla stagione 2009/2010 (2-2: Denis e Hamsik, Júlio Baptista e Vučinić). Solo 18 i successi esterni della Roma, che non vincono in campania dalla stagione 2011/2012 (3-1: aut. De Sanctis, Osvaldo, Simplício; Hamsik). Nella scorsa stagione ben 4 le gare giocate tra le due squadre e bilancio in sostanziale parità: 2 vittorie a testa: 2-0 all'Olimpico nell'andata di campionato, doppio Pjanic, 1-0 per i partenopei con Callejon a Fuorigrotta. Nella semifinale di Coppa Italia, che poi ha visto trionfare gli azzurri, 3-2 a Roma e netto e perentorio 3-0 al ritorno a Napoli.