Non fermarti Napoli, ma attento all'Udinese

La squadra di Benitez è attesa dall'ennesima conferma al San Paolo contro l'Udinese. Obiettivo staccare definitivamente il quarto posto e se possibile, avvicinare il secondo della Roma. Stramaccioni medita e sogna il colpaccio.

Non fermarti Napoli, ma attento all'Udinese
Non fermarti Napoli, ma attento all'Udinese

Terza giornata di ritorno. Al San Paolo di Napoli, dopo la palpitante gara di Coppa Italia di una quindicina di giorni fa, torna l'Udinese di Andrea Stramaccioni. Dopo la vittoria di rigore negli ottavi di Coppa, il Napoli punta a superare nuovamente la squadra friulana per continuare a volare verso il secondo posto, allungando la striscia di tre vittorie consecutive in campionato (Coppa Italia inclusa). Il Napoli di Benitez è in positivo da fine Dicembre e, fatta eccezione per la sfida contro la Juventus, ha vinto tutte le gare a sua disposizione tra Coppa e Campionato. Nonostante ciò, il compito odierno sarà tutt'altro che facile per i partenopei che dovranno superare la resistenza dei temibili friulani che nell'ultimo turno hanno fermato sul pareggio la Juventus al Friuli, ma più in generale stanno dando del filo da torcere a tutte le squadre d'alta classifica.

Stramaccioni torna al San Paolo dopo aver messo sotto scacco Benitez nell'ultimo incontro in Coppa. Muraglia e ripartenze veloci sono state il leitmotiv della gara, e c'è da giurare che l'ex allenatore dell'Inter abbia preparato altrettanto bene la gara odierna. Una gara a scacchi, con Strama che ha lanciato una frecciatina in conferenza stampa all'amico e rivale Benitez: "Il Napoli ha un grande attacco, ma attacca in sei e dobbiamo fargliela pagare. Non voglio dare vantaggi a Benitez, che sa bene come preparare le gare, ma dovrà stare molto attento". Staremo a vedere chi la spunterà, in una gara che si preannuncia bella, viva e pimpante. Il Napoli dal suo canto dovrà essere bravo a non far chiudere l'Udinese in difesa, provando come stava riuscendo in Coppa, a sbloccare la gara nei primi minuti. La tavola è apparecchiata. 

Ultime dai campi e probabili formazioni

NAPOLI - Benitez potrebbe cambiare molti uomini rispetto al quarto di finale di mercoledì contro l'Inter. Rafael tra i pali al posto di un positivo Andujar, Maggio e Ghoulam (l'algerino regalerà un turno di riposo a Strinic che ha tirato la carretta per un mese) agiranno ai lati della difesa con Albiol e Koulibaly al centro. In coppia con Gargano potrebbe esserci Jorginho, cosi come in Coppa Italia, mentre in attacco Mertens potrebbe partire dall'inizio con Callejon (da non sottovalutare lo scalpitante Gabbiadini visto a Verona) ed Hamsik nel terzetto dietro Higuain. Si è parlato molto di un possibile avvicendamento con Zapata, ma crediamo che Benitez si affidi alla vena del Pipita ed alla sua voglia di vittoria. 

UDINESE - Stramaccioni farà a meno dei due spauracchi dei partenopei: Kone e Di Natale squalificati. Rinuncerà inoltre anche a Pinzi, Geijo, Domizzi ed Aguirre. In attacco dovrebbero partire Bruno Fernandes in supporto a Thereau. Centrocampo con Allan, Guilherme e Hallberg con Widmer a destra e Gabriel Silva a sinistra. In difesa invece conferme per Heurtaux, Danilo e Piris davanti al solito portiere di campionato Karnezis.

NAPOLI (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Gargano, Jorginho; Callejon, Hamsik, Mertens; Higuain. All. Benitez

UDINESE (3-5-1-1): Karnezis; Heurtaux, Danilo, Piris; Widmer, Allan, Guilherme, Hallberg, Gabriel Silva; Bruno Fernandes; Thereau. All. Stramaccioni

Parola agli allenatori 

Iniziamo con le parole di Benitez, che ha analizzato il momento degli azzurri e le prospettive future: "Siamo contenti, godiamo di buona salute e speriamo di andare avanti così. La mentalità è quella giusta, fisicamente siamo a posto. Sceglierò la squadra che riterrò migliore per affrontare questa gara, la competizione interna ci sta facendo crescere. Ad esempio, Strinic è venuto, ha visto e ha vinto. Tutti si sentono coinvolti e la squadra così è più forte. In organico ci sono elementi duttili e questo è un vantaggio. Decideremo la formazione per vincere la partita, poi se qualcuno becca il cartellino vediamo nella prossima partita. Potremmo cambiare qualcuno anche domani, ma dipende più dallo stato di forma dei giocatori che dal sottoscritto. Il secondo posto? Tutto è possibile, mai dire mai. Se facciamo quello che dobbiamo fare, giocando con equilibrio e sin prisa sin pausa, vinciamo con l'Udinese e poi vediamo che succede. Facciamo esame per esame come all'università e poi vediamo dove siamo."

Stramaccioni punterà sull'effetto sorpresa, lo stesso che gli aveva quasi permesso di violare il San Paolo in Coppa: "L'attacco del Napoli è straordinario; forse il più attrezzato del campionato, soprattutto in casa. Rispetto allo scorso anno, il Napoli ha affinato la capacità di saper ripartire e aspettare il momento giusto, essendo anche meno arrembante. Abbiamo avuto una preview di quello che ci aspetta in Coppa Italia. Loro faranno la partita ma noi dovremo essere bravi a metterci l'intensità giusta. Benitez già difficilmente sbaglia la lettura degli avversari; non vorrei dare vantaggi a lui, anche se il Napoli è la squadra in Italia che forse si interessa meno della dislocazione dei giocatori avversari, perché ha una forte identità. L'Udinese ha un suo DNA che non ha cambiato nemmeno contro Roma e Juventus. Abbiamo ancora tanto da migliorare, ma l'identità deve restare salda. In Coppa Italia abbiamo spesso messo in difficoltà il Napoli con gli inserimenti dei centrocampisti, perché sono spesso fuori dal radar dei difensori centrali. Il Napoli spesso attacca con 6 giocatori e noi dovremo essere bravi a 'fargliela pagare', pungendoli in contropiede cercando di essere concreti".

Il graffio del Pipita

Un nome ed un cognome. Il simbolo della rinascita del Napoli è inevitabilmente Gonzalo Higuain. L'uomo del momento, anche se in realtà lo è da due anni, è lui. La sua voglia, continua, costante, di primeggiare, di vincere, è trascinante. Il pipita s'è preso il Napoli, forse con un pò di ritardo, ma da quando l'ha fatto, la squadra viaggia a gonfie vele e non intende fermarsi. Anche per questo, unito al fatto che il Napoli non avrà impegni infrasettimanali, ci aspettiamo quest'oggi di vedere Higuain al centro dell'attacco di Benitez, pronto a scardinare, ancora una volta, la difesa avversaria. Nel periodo d'oro del Napoli (migliore squadra del 2015), c'è il marchio a fuoco, indelebile, di Gonzalo: otto gol in altrettante gare, due alla Juve a Doha ed al Cesena alla Befana, uno a Lazio, Genoa, Udinese (seppur di rigore) ed Inter, a sigillare la striscia vincente degli azzurri. Non ce ne voglia Duvan, ma Benitez non può non fare affidamento su Higuain anche oggi contro l'Udinese, sarebbe un tremendo errore. 

SSC Napoli