Napoli, ora o mai più

Gli azzurri, dopo la vittoria con il Cesena, devono assolutamente conquistare i tre punti con la Juve per continuare a sperare nella qualificazione alla prossima edizione della Champions League.

Napoli, ora o mai più
Napoli, ora o mai più

Juventus - Napoli per i partenopei non sarà mai una partita come tutte le altre. Essendoci raramente derby campani nel massimo campionato italiano, i tifosi azzurri vivono questa sfida come se fosse una stracittadina. In questo caso il Napoli non dovrà soltanto vincere per i tifosi, ma per sè stesso, per rasserenare un ambiente cupo, intristito dall'eliminazione dall'Europa League. I tre punti in questo match sono fondamentali per continuare a rincorrere quell'obiettivo che ad inizio stagione è stato dato fin troppo per scontato, cioè la Champions League.

Al momento la squadra di Benitez risiede al 4° posto, a -3 dalla Lazio -4 dalla Roma. Le due romane saranno impegnate nel derby di Lunedì ed al contrario di quanto si è detto negli ultimi giorni, le due formazioni capitoline si daranno battaglia fino all'ultimo secondo, indipendentemente dal risultato degli azzurri.

Battere la formazione bianconera non sarà per niente facile per Benitez ed i suoi. La squadra di Allegri dopo aver vinto lo scudetto ed acquisito l'accesso alla finale di Champions League, ha anche trionfato in settimana con la conquista della decima Coppa Italia, ai danni della Lazio. Il vantaggio che potrebbe aver tratto il Napoli da questa sfida è che gli avversari siano stati costretti a giocare 120 minuti per vincere, quindi sarebbe logico riscontrare un pò di stanchezza nelle gambe e nella testa dei giocatori.

L'allenatore livornese non stravolgerà più di tanto la squadra messa in campo Mercoledì ma ha promesso massimo impegno fino alla fine. Per questo la squadra azzurra non deve credere di aver di fronte una squadra appagata e non concentrata, ma anzi dovrà affrontare i bianconeri con la stessa grinta e determinazione viste quella sera a Doha. Infatti c'è solo un modo per limitare il gioco degli avversari, e cioè pressarli in tutta la loro metà campo. Purtroppo questo tipo di soluzione non è stata mai adottata da Benitez, se non in rare eccezioni, ed infatti spesse volte ha portato a risultati scadenti.

La formazione partenopea non è dedita alla fase difensiva, al concetto tutto italiano di difesa e contropiede, ma è al contrario una squadra europea, a cui piace attaccare e tenere in mano il pallino del gioco.

I precedenti purtroppo non sorridono agli azzurri, infatti l'ultima volta che hanno sbancato Torino è stato sotto la gestione Mazzarri nella stagione 2009/10, con vittoria in rimonta per 2-3. Dopodichè solo sconfitte e gol fatti. D'altro canto nelle ultime occasioni il Napoli ha dimostrato di poter tener testa alla formazione bianconera, basta vedere la Supercoppa Italiana o il match d'andata, in cui la Juve uscì dal "San Paolo" col risultato di 1-3.

Riguardo al capitolo formazione, vanno in campo tutti i migliori. Benitez schiererà Andujar tra i pali, Maggio e Ghoulam sugli esterni a protezione di Albiol e Britos che agiranno da centrali. Lopez ed Inler in mediana, con Callejon, Hamsik e Mertens pronti ad innescare Higuain.

Per Napoli ed il Napoli non è il momento di pensare al mercato o al futuro, c'è un presente che dice "la Champions League è ad un passo", vietato mollare.