Callejón, Mertens, Insigne: quale ruolo nel nuovo Napoli?

Il Napoli riparte da un nuovo modulo ed un nuovo allenatore. Analizziamo la situazione dei 3 esterni d'attacco presenti in rosa. Restano o partono?

Callejón, Mertens, Insigne: quale ruolo nel nuovo Napoli?
Callejón, Mertens, Insigne, che ruoli nel nuovo Napoli?

Inizia a formarsi il nuovo Napoli: arrivato Sarri è arrivata anche una nuova filosofia di gioco, compresa nel nuovo modulo, che sarà con grande probabilità il 4-3-1-2. Con un rosa costruita per giocare con due esterni sia nel 4-2-3-1 utilizzato negli ultimi 2 anni, ma anche nel 4-3-3, oppure 4-4-2, passando al rombo a centrocampo che fine faranno Callejón, Insigne e Mertens? Nuovo ruolo per tutti i 3? Se davvero Sarri dovesse passare al suo modulo preferito e più utilizzato, ecco come potrebbero cambiaer i ruoli di questi calciatori.

Callejón - Arrivato dal Real Madrid due anni fa, el caballero triste è diventato subito uno dei migliori giocatori in Serie A. Attualmente a 28 anni, è al top della sua carriera professionistica, avendo appena trascorso le due stagioni più esaltanti da quando è diventato professionista. Parlando dei soli numeri in Serie A, in questi due anni Callejón ha giocato 75 partite, segnando anche 26 gol. Avrà voglia – naturalmente – di un contratto migliore, sia a Napoli o ad altro posto. Accostato già dall’anno scorso all’Atlético de Madrid, è uno dei calciatori che potrebbe pagare maggiormente il cambio tattico. Callejón è un esterno d’attacco puro - che può giocare su entrambe le fasce, anche se preferibilmente gioca sulla destra - che vede molto la porta, nonostante sia anche uno dei migliori in Serie A in fase difensiva. La sua duttilità tattica ha portato Benitez ad utilizzarlo anche come prima punta mobile nei finali di partita, ma le sue caratteristiche tecniche sembrano cozzare col modulo sarriano. Ha tanto mercato, e senza Champions League, potrà avere voglia di cambiare area.

Mertens - Uno dei giocatori più amati della tifoseria azzurra è proprio il folletto belga. Esterno dinamico, veloce, con una grande tecnica e con la capacità di cambiare le partite a gara in corsa. Nelle ultime settimane si parla di un possibile addio al Napoli e ciò non sembra assolutamente impossibile. Mertens è un esterno “moderno” che preferisce giocare sempre e solo sulla sinistra, per cercare i movimenti ad accentrarsi, calciando col destro a giro. Può anche giocare sulla destra, ma il suo gioco ne sarebbe notevolmente limitato, non riesce a creare quanto crea sulla corsia opposta. Raramente ha giocato al centro dell'attacco azzurro da trequartista, (ricordando per esempio la gara della stagione scorsa vinta contro l’Inter per 4-2) e quindi potrebbe anche essere utilizzato come trequartista. Si parla di un eventuale interesse del Liverpool, ma per ora niente di concretto. Si è legato tantíssimo alla maglia azzurra, e sicuramente i tifosi non verrebbero di buon occhio una sua eventuale partenza.

Insigne - Lo "scugnizzo" napoletano, cresciuto nel settore giovanile del club, è stato uno dei giocatori che si è più migliorato sotto la guida di Rafa Benítez, imparando a difendere e sacrificarsi senza perdere lucidità nella trequarti avversaria. Il Napoli non ha alcuna intenzione di lasciar partire il calciatore, nonostante le parole del suo agente che anche nelle scorse finestre di mercato lasciava aperta una porta ad una cessione. Dopo 2 anni dove è diventato uno degli esterni più completi di questa Serie A, Lorenzo potrebbe essere utilizzato come trequartista, ma anche come seconda punta. Nella stagione 2012/2013, nel 3-5-1-1 di Walter Mazzarri, ha giocato spesso alle spalle di Cavani, anche se in questo modulo, in fase di possesso, il calciatore aveva maggiore libertà di andare sulle fasce. Quasi sicuramente il calciatore rimarrà in azzurro, ma c’è da capire come verrà utilizzato da Maurizio Sarri.

Insomma, 3 situazioni simili, ma allo stesso tempo molto diverse. Se Callejón è attualmente il calciatore del Napoli con più mercato e con più probabilità di andare via, Mertens e Insigne hanno un altro tipo di legame con il club azzurro e, nonostante altri interessi di squadre italiane e straniere, potrebbero anche non accettare alcuna proposta. Tutto questo discorso però, potrebbe diventare inutile, se Maurizio Sarri decidesse di abbandonare il suo 4-3-1-2 e passare a un 4-3-3, oppure dare continuità al 4-2-3-1 che è stato utilizzato negli ultimi due anni con Rafa Benítez. Più probabile il 4-3-3 però, soprattutto dopo l’arrivo di Valdifiori, che agirà come regista. Alla fine deciderà Sarri, nel frattempo, il Napoli continua a muoversi sul mercato, in entrata come in uscita.


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