Sarri: "Voglio una squadra di personalità. Bruges non facile. Dobbiamo crescere in cattiveria"

Alla vigilia di Napoli-Bruges, ecco le parole della conferenza stampa di questa mattina dell'allenatore degli azzurri, Maurizio Sarri, e anche Dries Mertens.

Sarri: "Voglio una squadra di personalità. Bruges non facile. Dobbiamo crescere in cattiveria"
Sarri: "Voglio una squadra di personalità. Bruges non facile. Dobbiamo crescere in cattiveria"

Dopo 3 partite senza vittorie, questo inizio di stagione è stato tutt'altro che facile per gli uomini di Maurizio Sarri, e per lo stesso allenatore ex-Empoli, ora al comando di una squadra dove il margine d'errore è sempre più piccolo. Dalle parole di Maradona, passando dal momento attuale della squadra, è stata una delle conferenze più lunghe ed interessanti finora tenute da Maurizio Sarri. Ecco le dichiarazioni.

All'esordio nelle competizioni europee, come si sente il nuovo Mister degli azzurri? "Sono concentrato sulla squadra e sul campo. Non sento particolare tensione per il mio esordio europeo". E sul Bruges: "Non è una squadra facile, e se sono in giornata possono metterci in difficoltà. Hanno giocato male perdendo con l'ultima in classifica, ma verrano a fare la partita. Noi però giochiamo in casa e dobbiamo fare i tre punti. L'Europa League è una competizione strana e difficile, basta pensare che arriveranno 8 squadre dalla Champions League tra tanti messi. Ora personalmente mi concentrerei solo sul girone da fare bene, dobbiamo cercare di passare il turno nel migliore modo possibile".

Dopo l'inizio un pò al di sotto le aspettative dei tifosi, ecco cosa ne pensa Sarri del momento attuale della sua squadra: "Sto vivendo normalmente questa situazione, è normale che fare buoni risultati aiuta notevolmente a crescere. A livello di prestazioni ci manca ancora continuità, nelle scorse tre partite abbiamo messo dentro qualcosa di negativo, ma c'è da dire che a livello di episodi non siamo stati fortunati, basti pensare ai rigori che ci hanno negato ed al goal dell'Empoli viziato da un fallo di mano. Detto ciò dobbiamo ancora migliorare tanto e speriamo di farlo in modo veloce. Se giochiamo due partite come contro la Sampdoria, la gente riempirà il San Paolo. Dobbiamo farci amare da questa gente, ma ancora non ci siamo riusciti".

Si è aggiunto ai cori di contestazione anche "El Pibe de Oro", Diego Maradona, che ritiene Sarri come non adatto al Napoli: "Su Maradona dico che è un idolo, io lo andai a vedere in un ritiro. Già che mi conosce è un onore, non ho intenzione di rispondere ma spero solo di fargli cambiare leggermente idea".

Cambierà qualcosa in questa partita? "Nelle prime tre partite ho già fatto ruotare 20 giocatori, sicuramente rispetto a domenica ci saranno dei cambi di formazione. Stiamo provando due moduli ed è probabile che nel corso della partita attuerò entrambi i moduli, dipende da come si metterà la partita, ma come ha detto Mertens i moduli spesso sono dettagli, è la forza dei giocatori a fare sempre la differenza".

E cosa manca a questo Napoli? "Dobbiamo crescere in cattiveria ed essere più bravi a gestire i momenti difficili: la squadra si allena con grande intensità. Porto avanti la mia idea di calcio. Non avrebbe senso snaturarla. Voglio una squadra di personalità. I giocatori sono forti, io sto combattendo per loro per tenerli lontano dalle critiche spero che questo gli trasmetta la giusta tranquillità. Io penso che nella vita sono una persona che ha fatto scelte importanti, ma sono sempre stato circondato da un ambiente molto scettico, sono partito dalle categorie inferiori per arrivare fino a qui, questo vuol dire che la personalità non mi manca".

Poi tante domande sui giocatori e le difficoltà fisiche di qualche elemento in questo inizio di stagione: "Strinic? Ghoulam è più avanti di lui rispetto alla condizione fisica, Ivan viene da un mese di problema fisici. In Europa posso portare solo 18 giocatori ed in panchina porterò solo uno dei due. Allan e Valdifiori in difficoltà? Ad Empoli nei primi venti minuti i nostri problemi sono nati da problemi d'interdizione, il gioco iniziale dei centrocampisti inizialmente è stato scadente. Mi aspettavo meno difficoltà dei nostri centrocampisti in fase d'interdizione. Valdifiori ha difficoltà fisiche, ma migliorerà. Poi nel suo ruolo abbiamo anche Jorginho che è un giocatore importante". E su Hysaj, che finora ha giocato soltanto a sinistra: "Non capisco tutta questa perplessità, in carriera su 180 partite ben 100 gare le ha fatte a sinistra, anche Maldini era un destro e giocava a sinistra, detto ciò non voglio paragonarlo a Maldini. Hysaj è un giocatore bravo in fase difensiva e con una fase di spinta normale". Poi, sui difensori centrali, Albiol, Koulibaly e Chiriches: "Albiol ad Empoli ha fatto una buona partita, è stato tirato in ballo per un paio di episodi per cui non c'entrava niente, lui è forse il difensore che sta crescendo di più tatticamente. Non è velocissimo e quindi deve gestire meglio le situazioni di uno contro uno. Koulibaly? Era stravolto da 18 ore di aereo per la trasferta in Africa, anche nell'allenamento di sabato era molto stanco e per questo ho deciso di puntare su Chiriches. Koulibaly dal punto di vista fisico non ha limite e potrebbe giocare nelle squadre top del mondo, tuttavia ci mette ancora dentro errori tattici. Però, ha un potenziale enorme e se cresce tatticamente può essere un difensore da top club".

In conferenza stampa era presente anche Dries Mertens. Il belga ha sottoscritto quasi in tutto le parole del suo Mister riguardo il momento della squadra, e si dimostra fiducioso in una crescita generale nelle prossime settimane. Ecco le parole del "diavolo" belga: "Napoli-Bruges per me si tratta di una partita speciale perchè affronto una squadra belga, sicuramente spero di giocare. Domani dobbiamo provare a vincere così come lo facciamo sempre quando entriamo in campo. Spero di fare una grande partita, sono sempre pronto se il mister decide farmi giocare titolare o a gara in corso".

Sul Bruges: "Non è una squadra facile da affrontare, anche loro hanno qualche problema, alternano buone giornate a cattive giornate, loro sicuramente vorranno vincere, ma noi giochiamo in casa e dobbiamo conquistare i tre punti". Che obiettivo in questa Europa League? "Quando inizio qualcosa voglio sempre puntare alla fine, noi puntiamo a vincere questa competizione, l'anno scorso abbiamo avuto un po' di sfortuna, quest'anno puntiamo alla finale". Sul rinnovo però, poche parole, ma filtra l'ottimismo: "Ho ancora tre anni di contratto a Napoli, qui sto bene non c'è fretta al momento". Alla fine, un messaggio ai tifosi: "Siamo professionisti. Non sentiamo particolari pressioni. Vogliamo vincere. Mi dispiace molto che domani le curve siano chiuse, noi vogliamo sempre avere loro al nostro fianco, e dare il 100% per loro".