Napoli, la rinascita di Jorginho

Dai dubbi sulla permanenza alla scalata nelle gerarchie di Sarri. Analizziamo il caso e la nuova affermazione di Jorginho con la maglia del Napoli.

Napoli, la rinascita di Jorginho
Napoli, la rinascita di Jorginho

Dopo tanti anni senza un vero regista in squadra, ecco che ora Maurizio Sarri può contare su due interpreti nell'organico attuale del Napoli. Dopo la sua prima stagione - alla grande - in Serie A, è arrivata anche la grande occasione per Mirko Valdifiori, che non ci ha pensato due volte prima di approdare all'ombra del Vesuvio per raggiungere il tecnico che l'ha fatto diventare uno dei migliori centrocampisti del calcio italiano.

Con l'arrivo di Sarri, le gerarchie nella rosa partenopea sembravano ben definite, e se le chiacchiere tra tifosi si concentravano sempre di più su questioni come il modulo o il compagno ideale per Higuaín, invece sul regista titolare del Napoli c'erano pochi dubbi: Valdifiori partiva davanti, mentre Jorginho come riserva. Tuttavia, nelle ultime due gare, l'italo-brasiliano sembra aver spodestato l'ex empolese: eccone i motivi. 

Arrivato al Napoli a gennaio della stagione 2013/2014, ha subito avuto un forte impatto nella squadra ed ha praticamente chiuso gli spazi dell'undici titolare a Valon Behrami. Pur non avendo mai giocato in un centrocampo a due, nel 4-2-3-1 di Rafa Benítez il giocatore è riuscito a innalzare la qualità della manovra del Napoli, e non essendo dotato di una discreta fisicità, riusciva in parte a compensare con un ottimo posizionamento in campo. All'inizio del 2014/2015 è però cambiato tutto per Jorginho: il centrocampista perde il posto e non viene quasi mai considerato da Rafa Benítez, che trova quasi mai una risposta positiva dalle prestazioni dell'ex veronese nelle poche chanche che gli vengono concesse. In estate, i rumors di un addio si sono fatti sempre più insistenti: il futuro di Jorginho sembrava sempre più lontano dal Napoli, ma qui è stato decisivo il volere di Sarri, che ha deciso di confermarlo non solo per far rifiatare Valdifiori, ma anche perchè sembra credere nelle sue qualità. In uno dei suoi primi interventi, ecco le parole di Sarri su Jorginho: "Sono contento che sia rimasto Jorginho, è un giocatore sul quale punto molto".

In questo inizio di stagione, senza apparenti sorprese iniziali, è Valdifiori a partire da titolare, fino alla partita contro il suo ex Empoli, dove il centrocampista è costretto ad uscire per via dei crampi sostituito proprio da Jorginho come da prassi. Jorginho dimostra di saper cambiare passo, e con lui il resto della squadra, che va vicina al colpaccio in toscana. Contro il Bruges, Sarri si affida a Jorginho, e viene ripagato nel miglior dei modi: su 126 passaggi effettuati, l'italo-brasiliano ne ha completati 121, ovvero il 96% di passaggi riusciti. Confermato in pianta stabile anche contro la Lazio, altra risposta di livello del giocatore: dei 96 passaggi totali, sono 92 quelli riusciti.

Jorginho c'è. Valdifiori pure. Dopo il mal di testa nelle scelte in attacco, un altro "dubbio" si presenta per mister Sarri? Nel frattempo, le gerarchie sembrano di essersi invertite.