Napoli, ennesimo scontro De Laurentiis - De Magistris per lo Stadio San Paolo

Le battute di ieri sera del numero uno della città partenopea non sono piaciute al presidente del Napoli, che risponde piccato ai microfoni della Radio ufficiale della società.

Napoli, ennesimo scontro De Laurentiis - De Magistris per lo Stadio San Paolo
Napoli, ennesimo scontro De Laurentiis - De Magistris per lo Stadio San Paolo

"Abbiamo creato le condizioni per fare in modo che la società possa investire per lo stadio, il San Paolo richiede un investimento economico importante. Se il presidente non farà un'offerta seria nel giro di poco tempo, noi valuteremo altre piste". Fanno più male del previsto le parole rilasciate al Processo del Lunedì in onda sulla Rai da parte del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che ha così parlato riguardo all'annosa questione legata alla concessione alla Società Sportiva Calcio Napoli dello Stadio San Paolo. Si inaspriscono ancor più i toni della vicenda, già poco chiara e lineare di per sé. 

Non è tardata ad arrivare, quest'oggi, la risposta più che seccata del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che tramite il canale ufficiale radiofonico della Società azzurra ha così risposto:  "Ho letto stamattina delle parole del Sindaco De Magistris. Sono rimasto spaesato da queste parole. Il signor Sindaco De Magistris, qualche mese fa, è venuto a cena con me e gli ho spiegato tutti i miei programmi per lo stadio. Gli ho spiegato che avrei messo a disposizione 20 milioni di euro per questi lavori, ed era felicissimo. Ci siamo stretti la mano ed abbiamo trovato l'intesa. Dopo questo incontro ho iniziato a ricercare persone competenti per eseguire questi lavori, alla fine ho scoperto che lo Juventus Stadium era stato fatto dall'architetto Zavanella, l'ho chiamato subito ed abbiamo trovato un accordo con lui. Per queste cose, chiaramente, occorre seguire un lungo iter burocratico tra studio di fattibilità ed altre pratiche richieste per questo tipo di interventi. L'ultima parola spetta sempre al Comune per approvare questo tipo di progetti. Oltre ai 20 milioni che avevo messo a disposizione, avevo previsto un ulteriore struttura da 45mila metri per un centro commerciale a Piazzale Tecchio, che sarebbe diventata zona pedonale".

L'intervento del focoso proprietario del Napoli, però, non si placa affatto, anzi, rincara ancor di più la dose: "Il Sindaco può dire quello che vuole, io ho portato il Napoli, unica squadra in Italia, per sei anni consecutivi in Europa. Tutta la monnezza che hanno trasmetto nel Mondo di Napoli è stata riqualificata dal Napoli calcio, che ha fatto onore alla città con i risultati sportivi. Nonostante la schifezza, della schifezza, della schifezza, della straschifezza del San Paolo, che ci viene dato solo il giorno della gara, per il quale non siamo responsabili della manutenzione. Noi siamo responsabili solo del manto erboso, che è stato definito il migliore d'Italia. Io mi vergogno di ospitare le gare in questo stadio, dove non ci sono i bagni e dobbiamo far venire i bagni chimici dalla Toscana. C'è sempre un problema in questo stadio, ho imparato ad amarlo così com'è grazie ai nostri tifosi ed i loro cori. L'altro giorno, nella gara contro la Juventus, c'era Andrea Agnelli che, abituato allo Juventus Stadium, si guarda intorno al San Paolo e resta smarrito. Quando sono venuti quelli del Chelsea, del City o del Bayern Monaco che figura ci abbiamo fatto? Mica posso spiegargli a loro che è il Comune che non fa manutenzione? Ed ecco che io ci faccio una figuraccia. Il Sindaco mi aveva stretto la mano, quindi non capisco cosa possa essere cambiato adesso. Non capisco questa città".

Dall'attacco, successivamente, si passa alle soluzioni ed alle conseguenze: "A questo punto, dopo che non è stata fatta questa convenzione ponte dal 1 di agosto per la gestione del San Paolo, invece non abbiamo ancora nulla. Abbiamo una pseudo-convenzione che scade il 30 settembre, ma si può andare avanti così? Come faccio io a gennaio ad investire 20 milioni sul mercato in queste condizioni? Mi verrebbe voglia di venderli tutti i giocatori! Come si fa ad investire in questa città, con il Sindaco che ti tradisce in questo modo? Spero che le parole del Sindaco siano state frutto di un malinteso. Se entro il 30 ottobre io non ho ancora una convenzione Ponte, dichiarerò il de profundis dello Stadio San Paolo con la morte del cuore, e mi vado a cercare un terreno per costruire un impianto da un'altra parte. Zavanella mi ha già fatto il progetto. Basta un mio fischio e ci saranno 100 industriali al mio fianco per questo progetto. La mia idea era quella di riqualificare lo stadio San Paolo, c'era un progetto importante. De Magistris deve avere la pazienza di fare il Tecnico, non può dire cose che non stanno nè in cielo nè in terra. Il grande problema è che i nostri uomini politici non sono tecnici, quindi usano la loro posizione per fare una scalata al Governo".


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