Napoli a Genova tra mugugni e voglia di primato

Gli azzurri, reduci da cinque vittorie consecutive, saranno di scena domenica alle 15 al Luigi Ferraris per incontrare il Genoa di Gasperini. Squadra in salute soprattutto tra le mura amiche quella rossoblù che però ha concesso troppo in fase difensiva agli avversari. Sarri deve risolvere le grane Mertens ed Insigne, e punta sulla voglia di riscatto di entrambe per puntare al primato della Roma.

Napoli a Genova tra mugugni e voglia di primato
Napoli a Genova tra mugugni e voglia di primato

Il Napoli che si appresta a volare verso Genova, sponda rossoblù, arriva al match contro la squadra di Gasperini con il vento che soffia assolutamente a favore: una delle difese meno perforate della Serie A, un attacco stellare ed una striscia di successi che dura oramai da più di un mese (sette di seguito), sono le prerogative principali dei successi dei partenopei, che sbarcheranno anche in Liguria per dettare legge. Gli azzurri troveranno un'atmosfera festante allo stadio Lugi Ferraris per il gemellaggio che vige tra le due tifoserie, ma dovranno raccogliere tutte le energie nervose per concentrarsi soltanto sulla gara che può valere il primato in classifica. 

Già, perche il Napoli di Sarri scenderà in campo consapevole dei risultati delle dirette rivali e potrebbe avere, dopo l'anticipo del sabato tra Inter e Roma, l'occasione ghiottissima di scavalcare o raggiungere i giallorossi, qualora questi ultimi non dovessero conquistare i tre punti a San Siro, oppure di staccare i neroazzurri di Mancini. Stesso dicasi per la Fiorentina, che a pranzo, sempre domenica, giocherà tra le mura amiche contro l'ostico Frosinone.

Tuttavia Sarri predica calma e piuttosto che guardare ai risultati altrui pensa ai suoi tormenti, che in questo caso sono rappresentati dai mugugni di Dries Mertens e Lorenzo Insigne. Inevitabile, a lungo andare, che il malcontento dell'uno e dell'altro sarebbe sfociato in uno sfogo al momento di una sostituzione considerata precoce o di un gol che aveva il sapore di liberazione. Allarme spento sul nascere però, con i pretoriani del gruppo e lo stesso allenatore toscano che hanno fatto rientrare tra le righe il malcontento del partenopeo, responsabilizzando il ragazzo di fronte al resto del gruppo.

Del resto Insigne ha giocato da titolare gran parte dei match stagionali e dovrebbe entrare, per una definitiva maturazione intellettuale e di personalità, nell'ottica di idee che avere un'alternativa così valida alle sue spalle potrebbe permettergli di fare la diffenreza in un lasso di tempo minore, concentrando energie nervose e tecniche. Dall'altra, la frustrazione del belga per l'ennesima panchina, è esplosa in una reazione più che positiva: l'esuberanza provocata dalla rabbia di aver visto i compagni giocare dall'inizio hanno provocato la reazione che Sarri sperava. Mertens è entrato in campo ed ha fatto il diavolo a quattro, prendendo un palo e chiudendo il discorso vittoria con il classico destro a giro. 

In vista della trasferta di Marassi, però, a spuntarla dovrebbe essere proprio l'ex Psv, che partirà in attacco dal primo minuto accanto all'onnipresente Callejon ed al capocannoniere del campionato Higuain. Tornano dal primo minuto anche Allan e Koulibaly, che riprenderanno il proprio posto da titolare in difesa, accanto ad Albiol, ed a centrocampo, dove Hamsik è sicuro del posto da mezzala sinsitra e Jorginho dovrebbe essere confermato in cabina di regia. Reina, Hysaj e Ghoulam completano l'undici dei titolarissimi, che potranno rifiatare in occasione della gara di giovedì di Europa League contro il Midtyjlland. 

SSC Napoli