Sarri: "In campo con l'obiettivo di chiudere la qualificazione e conqusitare il primato"

L'allenatore del Napoli è intervenuto, come d'abitudine, nella classica conferenza stampa prepartita alla vigilia della sfida di Europa League che vedrà la sua squadra andare a caccia della vittoria che potrebbe ipotecare la qualificazione agli ottavi ed il primo posto nel girone.

Sarri: "In campo con l'obiettivo di chiudere la qualificazione e conqusitare il primato"
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Vigilia di Europa League in quel di Castelvolturno, dove Maurizio Sarri è intervenuto per parlare dei temi principali della sfida di domani in programma al San Paolo tra il suo Napoli ed il Midtjylland. La squadra danese, dopo il poker subito tra le mura amiche in quel di Herning, arriva in Campania con l'intento di mettere i bastoni tra le ruote al carro armato azzurro, che viaggia spedito verso il primato e la qualificazione agli ottavi. Un successo domani, infatti, potrebbe garantire il primo posto nel girone ai partenopei, oltre ad assicurarsi un posto agli ottavi dell'Europa League. 

Sarri parte dal presupposto fondamentale di entrare in campo domani, al San Paolo, con la voglia di chiudere il discorso qualificazione al più presto: "Dobbiamo andare in campo con questo obiettivo, chiudere la qualificazione e conquistare il primo posto per avere un vantaggio nel prossimo sorteggio. La squadra deve considerarlo un obiettivo importante, come questa competizione".

Si torna sulla sfida pareggiata a Marassi contro il Genoa, con Sarri che sottolina la personalità che la squadra ha mostrato in campo: "E' un campo su cui ha perso la Juve e quest'anno ci ha perso il Milan. La squadra ha messo in campo personalità, ha fallito 3-4 occasioni semplici, ma quando si analizza la prova non ci si sofferma su un particolare, anche se incide sul risultato. La squadra ha fatto bene".

Riguardo la sfida di domani sera, inevitabile non parlare di turnover e di cambi nello schieramento, con Sarri che ha successivamente spiegato il motivo per il quale ha usato soltanto 18 giocatori tra quelli a disposizione: "Domani metterò in campo la miglior formazione per quell'obiettivo, tenendo conto della stanchezza, ma senza stravolgere la squadra. Io penso che con 18 persone si può fare un colpo di stato. Le squadre che hanno utilizzato meno giocatori di solito sono quelle che fanno meglio. All'inizio era importante trovare un'identità e dare continuità ad alcuni giocatori, soprattutto per la linea difensiva. Nelle ultime partite stanno già trovando spazio altri giocatori".

Il pareggio di Genova ha messo in risalto un fisiologico calo fisico e mentale di alcuni dei protagonisti che sono sempre presenti nelle gare dei partenopei come Hamsik oppure Callejon. Sarri risponde così alla domanda sull'assenza di valide alternative a questi due interpreti chiave: "Lo valuteremo più avanti col direttore e la società. Lopez è un giocatore che sta facendo bene, ma è più alternabile con Allan che con Hamsik. Anche Dezi credo abbia altre caratteristiche e c'è anche Chalobah, ma sono ragazzi che devono crescere. Quest'ultimo, oltre alla giovane età, ha anche l difficoltà di venire da un altro calcio e serve qualche mese per sentirsi a suo agio".

Sull'utilizzo di Maggio e Strinic al posto di Hysaj e Ghoulam sulle corsie esterne nei quattro di difesa, Sarri si pronuncia così: "Maggio è un giocatore importante ed andrà in campo, per Strinic valutiamo le condizioni di Ghoulam che ha giocato più di tutti perchè in nazionale ne ha giocate due e non quattro come tanti compagni. Strinic per caratteristiche ha fatto un pò più di fatica tatticamente, ma ci sono stati dei progressi e iniziamo a prenderlo in considerazione".

L'ex allenatore dell'Empoli, successivamente, si sofferma nella spiegazione delle sue motivazioni per le quali Gabbiadini non è stato schierato, in questo scorcio di campionato, come vice dell'ala spagnola: "Potrà passare il tempo che vogliamo, ma Gabbiadini non avrà mai le caratteristiche di Callejon. Non è una squadra migliore o peggiore, ma diversa. Col Genoa è entrato ed ha sfiorato il gol due volte, ma è stato anche il momento in cui Perotti ci ha messo più in difficoltà".

Dall'aspetto individuale la discussione si concentra maggiormente sugli aspetti che Sarri, così come il resto del gruppo, reputa necessari per crescere ancora. Il toscano si concentra sulla fase difensiva e sull'apporto in termini di realizzazione degli esterni in fase offensiva: "Con questo modulo c'è maggiore filtro rispetto a prima, ma sono convinto che con questo modulo segneremo qualche gol in meno ma ci ha dato maggiore solidità. Abbiamo margini di crescita, col Genoa alcune letture difensive non mi sono piaciute perchè a volte un centrale è andato lungo nell'uno contro uno con Pavoletti. I pochi gol di Callejon? E' un dato che poi si riequilibrerà, ha comunque segnato in Europa. Il 4-3-3 ci sta dando solidità, poi con l'1-2 davanti qualche gol in più lo faremmo, senza lasciare Higuain isolato, ma avremmo più momenti di difficoltà".


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