Hamsik: "Con la Slovacchia potevamo fare di più. Rinnovo? Ora riposo, poi si vedrà"

Il capitano del Napoli ha analizzato la lunga avventura della sua Slovacchia agli Europei di Francia 2016, terminata contro la Germania. Hamsik tira così il bilancio di questa stagione.

Hamsik: "Con la Slovacchia potevamo fare di più. Rinnovo? Ora riposo, poi si vedrà"
Hamsik: "Con la Slovacchia potevamo fare di più. Rinnovo? Ora riposo, poi si vedrà"

Una stagione da assoluto protagonista: Marek Hamsik si è consacrato, definitivamente, come uno dei centrocampisti migliori d'Italia e d'Europa, dove ha portato la sua Slovacchia, alla prima partecipazione alla kermesse continentale, fino agli ottavi di finale. Un risultato che è andato ben oltre le più rosee aspettative, con il capitano del Napoli che ha messo a segno - tra le altre cose - uno dei gol più belli dell'intera competizione. 

Ai microfoni di Sport.sk Hamsik ha così commentato la sua avventura: "Forse con la Slovacchia potevamo fare ancora meglio, ma siamo comunque orgogliosi di quello che abbiamo realizzato. Se ci ha sopreso la Germania? No, hanno confermato di essere una grande squadra. Ora li attenderà un altro match molto difficile".

Soddisfato per il cammino fatto, ma non del tutto Hamsik non si accontenta: "Se potevamo e possiamo ancora fare di più? Sicuramente. Questa è stata una generazione d'oro, che è riuscita a raggiungere gli ottavi sia ai Mondiali che agli Europei. Ne sono orgoglioso e sicuramente lo saranno anche tutti gli slovacchi che ci hanno seguito negli stadi e in tv".

Hamsik che è stato votato come uno dei migliori calciatori della fase a gironi, un riconoscimento sicuramente gradito e di assoluto valore: "Certo. Credo di aver disputato un buon torneo e sono felice che si sia dato valore alle mie prestazioni. Se possono contribuire al rinnovo? Vedremo, ora voglio innanzitutto riposare. E' stato un anno difficile, con tantissime partite. Voglio godermi la mia famiglia".

Famiglia che, al termine della sfida contro la Germania, Hamsik ha voluto portare in campo con lui per il saluto alla sua gente: "Per me è stato come realizzare un sogno. I ragazzi hanno visto il match e dopo li ho portati sul campo. Hanno salutato il pubblico e poi abbiamo giocato per qualche minuto. Una bella esperienza".


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