Il Napoli di Sarri verso Pescara, per evitare gli errori del passato

A distanza di un anno, e dalla sconfitta di Sassuolo, gli azzurri cercano i tre punti dalla prima trasferta stagionale contro un Pescara ostico e organizzato, che Oddo continua a plasmare a sua immagine e somiglianza nonostante la cessione di Lapadula. Idee, gioco e sfrontatezza, nonostante qualche assenza di troppo: ecco cosa attende i partenopei all'Adriatico.

Il Napoli di Sarri verso Pescara, per evitare gli errori del passato
Il Napoli di Sarri verso Pescara, per evitare gli errori del passato

Un anno dopo, è di nuovo campionato. Rispetto allo scorso anno, quando Maurizio Sarri si affacciò al Mapei Stadium con più dubbi che certezze riguardo il suo nuovo Napoli, gli azzurri hanno maggiore consapevolezza dei propri mezzi, degli schemi e dei dettami impartiti dal tecnico toscano in questa lunghissima annata trascorsa assieme. Il precampionato dei partenopei ha lanciato un messaggio, forte e chiaro, al resto della concorrenza: il Napoli c'è ed è già ampiamente rodato. Il Pescara è avvisato. Massimo Oddo studierà, nei minimi dettagli la sfida, nella speranza di mettere lo sgambetto agli azzurri nonostante la riconoscenza dell'essere inizialmente - sulla carta - inferiori. 

Tuttavia non sarà una trasferta facile per Hamsik e compagni. Difficile vedere un Pescara arrendevole e rinunciatario, restio ad imporre il proprio gioco anche davanti ad una delle grandi squadre d'Italia. Il secondo posto non fa paura agli abruzzesi, che hanno cambiato poco rispetto alla passata stagione, quella trionfale della promozione ai playoff contro il Trapani di Cosmi. Un punto a favore, per Memushai e compagni, arriva proprio dalla stessa consapevolezza dei propri mezzi che avrà la più quotata avversaria di domenica sera. In più, oltre all'emozione ed all'entusiasmo dell'esordio, a spingere i bianco azzurri potrebbe esserci un Adriatico in versione tutto esaurito, eccitato all'idea di un ribaltone alla prima giornata dopo il ritorno nella massima serie. Nelle gambe e nei meccanismi dei pescaresi, inoltre, ci sarà anche una gara ufficiale in più - vinta - in Coppa Italia contro il Frosinone, che potrebbe infondere maggiore fiducia. 

Certo, la rosa del Pescara è nettamente inferiore a quella azzurra, candidata nonostante la partenza di Higuain ad un campionato di vertice assoluto. Gabbiadini e Milik sono affamati, di gol e di conferme, dopo i numerosi dubbi a tal proposito sollevati da stampa e dai malumori della piazza. La struttura del Napoli è oltremodo solida. La testa e le sicurezze sono state fortificate dai numeri della passata stagione e dalle amichevoli estive che hanno fatto segnare un bilancio oltremodo postivo. In più, i partenopei, potrebbero sfruttare la voglia di riscatto e di rivalsa proprio nei confronti di chi ha quasi snobbato la rosa a disposizione di Sarri per provare a vincere altrove. Una sorta di sfida, che Hamsik e compagni sembrano aver già ampiamente accettato. 

Pescara-Napoli di domenica sera si preannuncia quindi rovente e spettacolare, con due squdare che difficilmente rinunceranno ai propri schemi, alle proprie idee. Fattore ambientale a favore dei padroni di casa, qualità ed esperienza però fanno pendere la bilancia dal lato degli ospiti, che potrebbero approfittare delle assenze di Oddo in difesa per mettere in mostra le armi offensive fin qui viste. Insomma, i partenopei di Sarri si apprestano a dare il via alla nuova stagione nella speranza di non ripetere la fallimentare partenza dello scorso anno: stavolta, però, ci sono mille e più motivi per credere che qualcosa cambierà. 


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