L'insidia Dinamo Kyev: panchina corta ma attenzione a Yarmolenko

Esordio  insidioso nel caldissimo Stadio Olimpico di Kyev per gli azzurri di Sarri. Il tecnico toscano punta ad ottenere i primi tre punti nel girone di Champions League, ma di fronte avrà la compattezza della squadra ucraina guidata dal duo Rebrov-Shevchenko.

L'insidia Dinamo Kyev: panchina corta ma attenzione a Yarmolenko
Maurizio Sarri e Josè Maria Callejon

Ritorno in Champions League per il Napoli ed esordio assoluto nella massima competizione europea per Maurizio Sarri, che solo un quarto di secolo fa faceva il bancario e coltivava questo sogno calcando i campetti in terra toscana. Il tecnico azzurro azzurro però, non si dice emozionato, anzi non ha nessuna intenzione di accontentarsi ed è pronto per questa nuova grande avventura.

Sarri vuole riuscire a capitalizzare al meglio il sorteggio benevolo del girone e il Napoli ha la reale possibilità di puntare dritto al primo posto, assicurandosi così la prospettiva di evitare di scontrarsi con le big di questa Champions. Fischio d'inizio alle ore 20,45 allo Stadio Olimpico di Kyev che evoca brutti ricordi in casa azzurra dopo la cocente eliminazione in semifinale di Europa League contro il Dnipro, non senza tantissime polemiche. Allora c'era Rafa Benitez sulla panchina partenopea, ma questa è un'altra storia. 

Il primo scoglio da superare per gli azzurri, quindi, si chiama Dinamo Kyev, guidata da Sehriy Rebrov e Andriy Shevchenko. La squadra ucraina è reduce da un'ottima Champions League nella passata stagione con ben 11 punti nel girone, eliminata poi agli ottavi dal Manchester City. In terra ucraina invece, la Dinamo ha interrotto per il secondo anno consecutivo il dominio dello Shakthar Donetsk ed ora insegue, a sole tre lunghezze di distanza, proprio la squadra di Lucescu.

Rebrov dovrebbe presentare la formazione tipo, un 4-3-2-1 con Gonzalez e Yarmolenko dientro l'unica punta Moraes, capocannoniere della squadra ucraina con i suoi quattro gol in questo inizio di stagione. Il punto di forza della Dinamo è sicuramente l'ottima organizzazione di gioco data dal duo Rebrov-Shevchenko, soprattutto a centrocampo dove è assicurato un equilibrio tale da poter contenere bene gli avversari e ripartire in contropiede con il suo giocatore più rappresentativo Yarmolenko, che sarà un vero e proprio spauracchio per la difesa partenopea. D'altro canto però, la Dinamo pecca di quella profondità di panchina, persa nella sessione estiva di mercato con molte partenze importanti, fondamentale per affrontare la massima competizione europea.

Il Napoli si presenta con il suo collaudato 4-3-3, modulo quasi speculare a quello della Dinamo ma con una propensione molto più offensiva, tendente al possesso palla. La chiave della partita è prendere possesso del centrocampo, dove ci sarà una lotta serrata su ogni pallone. Quindi, dentro Allan e fuori Zielinski rispetto all'ultima giornata di campionato di Palermo. Il centrocampista brasiliano assicura il giusto equilibrio tra attacco e difesa, con la sua grinta e la sua determinazione nel recuperare palloni. La squadra partenopea dovrà riuscire a tenere il pallino del gioco in mano, guidata dalla regia di Jorginho e la duttilità di Hamsik.

Difesa con i titolarissimi per Sarri, con la coppia centrale Koulibaly-Albiol a difendere Reina, con ai lati Hysaj e Ghoulam. Il problema più significativo per gli azzurri saranno senza dubbio le ripartenze e la voglia di mettersi in mostra di Yarmolenko che agirà proprio sulla fascia sinistra del Napoli, grande punto di forza offensivo per i partenopei, ma il vero anello debole della difesa di Sarri. Ghoulam assicura un ottimo appoggio alla fase d'attacco azzurra, ma al contempo pecca in fase di copertura, dove spesso perde l'uomo alle sue spalle, errore che si paga caro in Champions.

Bisogna controbattere quest'insidia cercando di tenere il più basso possibile il giocatore chiave ucraino, quindi ecco l'inserimento di Dries Mertens per tenere sempre sotto torchio la fascia destra della Dinamo. Inoltre, il belga sta passando uno straordinario momento di forma dimostrato nelle prime due uscite in campionato e nelle amichevoli estive. Altro punto di domanda, che sarà il vero tormentone di tutto il campionato azzurro, è Milik o Gabbiabini? La Dinamo Kyev gode di un leader difensivo molto forte fisicamente, Yevhen Khacheridi. Il miglior modo di arginare il suo strapotere fisico è l'inserimento di Arkadiusz Milik, molto più fisico di Gabbiadini. Oltretutto il polacco è anche più abituato a giocare partite a livello europeo rispetto all'attaccante ex Samp. Sul fronte offensivo di destra confermatissimo Josè Maria Callejon che ha ritrovato anche il fiuto del gol in questo inizio di stagione, diventando addirittura, non solo il bomber azzurro, ma anche il capocannoniere della Serie A, insieme a Belotti e Kessiè.

L'intenzione di Maurizio Sarri è quella di imporre il suo gioco anche in campo europeo e questo girone di Champions League potrebbe rilevarsi ideale al pensiero calcistico del Maestro di campagna. La trasferta di Kyev è più insidiosa di quello che sembra, ma il Napoli ha tutte le carte in regola per far bene ed esordire con una vittoria, che gli consentirebbe, oltre i primi tre punti, di concentrarsi sulle prossime due sfide casalinghe in campo europeo e cercare, magari, di chiudere la qualificazione agli ottavi già nel girone d'andata, evitando così di giocarsi tutto nelle difficili trasferte in Turchia e a Lisbona, contro la testa di serie Benfica.

SSC Napoli