Napoli - Mertens e la società più vicini, ma occhio alle sirene inglesi

Contratto in scadenza il 30 giugno 2018: il folletto belga non ha ancora rinnovato ancora, ma ha l'accordo con la società per i prossimi quattro anni. Tuttavia, Chelsea e United si affacciano e tentano di ingolosire il 14 partenopeo.

Napoli - Mertens e la società più vicini, ma occhio alle sirene inglesi
Esultanza di Dries Mertens | Source: NapoliSport.net

"Che fine farà Dries Mertens?"E' questa la domanda più frequente dei tifosi napoletani negli ultimi mesi, innamorati del folletto numero 14 ma spaventati al contempo di perderlo a fine stagione. Testato da Maurizio Sarri come falso nueve a causa dell'infortunio di Milik e delle prestazioni insufficienti di Gabbiadini, poi ceduto al Southampton, il belga ex PSV ha quasi subito confermato una straordinaria dote realizzativa, trasformandosi in un vero e proprio attaccante mettendo a segno, fino ad ora, la bellezza di ben ventuno reti, che stanno trascinando il Napoli verso il secondo posto, distante ora solo due punti a causa del pari casalingo della Roma contro l'Atalanta.

Trovatosi subito a proprio agio nello scacchiere tattico del mister premiato con la Panchina d'Oro 2017, Mertens ha superato celermente l'iniziale fase di scoramento derivata dal cambio di ruolo, confermando una lucidità sotto porta pari a quella dei migliori bomber della nostra serie A. Da prima punta, inoltre, il belga ha trovato quella continuità mancata nella scorsa stagione a causa della staffetta con l'inamovibile Lorenzo Insigne, continuità che di fatto ha avviato un processo di maturità tattica apparentemente inarrestabile.

Profondamente innamorato della città di Napoli, da cui riceve ogni giorno segnali d'amore, Mertens sembra aver trovato l'accordo con il patron De Laurentiis, interlocutore notoriamente ostico quando c'è da parlare di ingaggi o di denaro in generale. Con un contratto lungo fino al 30 giugno 2018, Mertens ed il suo staff hanno incontrato recentemente il presidente del Napoli, che ha proposto al suo pupillo un contratto di tre milioni stagionali per quattro anni, offerta prossima ad essere accettata. Altro punto di discussione, inoltre, sarebbe quello dell'introduzione di una non elevata clausola rescissoria a partire dalla prossima stagione, che abbasserebbe e non di poco le richieste d'ingaggio dell'entourage del belga. 

Una grana in meno, dunque, per DeLa, che si ritrova spesso a dover trattare per trattenere a Napoli uno dei punti cardine della rosa partenopea, un atleta forte e nel contempo amato dalla piazza. Un po' come Lorenzo Insigne, anche lui da tempo in trattativa con il proprio presidente. Approfittando questa situazione, molti club sarebbero pronti a soffiare al Napoli l'asso belga, migliorando e non poco il proprio tasso tecnico. Al di là degli interessi nazionali di Milan ed Inter, che difficilmente faranno offerte convincenti, è dalla Premier League che arriva il numero più alto di messaggi d'amore, con Chelsea e Manchester United in pole.

Avendo a disposizione milioni da spendere, le due corazzate sarebbero ben felici di prelevare il belga, che in caso di separazione dal Napoli si troverebbe di fronte ad una bella scelta: se da un lato, al Manchester United, sarebbe certo o quasi del posto da titolare, con il Chelsea potrebbe però giocarsi con maggiori chance di successo campionato e Champions League, dovendo però lottare e non poco per strappare la maglia dalle spalle di Hazard o Diego Costa, considerando il nuovo ruolo interpretato magistralmente da Mertens. Se poi, come sembra, lo spagnolo dovesse andar via da Londra, ecco che il discorso sarebbe diverso.

Non volendo creare allarmismi ad oggi ingiustificati, la situazione di Mertens non può che confermare la consueta tensione societaria che si vive, dalle parti di Napoli, al momento di sedersi al tavolo dei rinnovi. Seguendo una politica economica accorta, i partenopei hanno lentamente trovato il loro posto nel calcio che conta, costruendo qualcosa di buono a cosi relativamente ridotti. Per sollevarsi definitivamente di gradino, però, De Laurentiis dovrà cominciare a modificare, in parte, la propria politica, concedendo ai propri top player garanzie le stesse garanzie economiche che riceverebbero in altri club.