Napoli, caccia aperta al secondo posto

Gli azzurri di Sarri possono contare, per questo finale di stagione, su un invidiabile ruolino di marcia in esterna, oltre ad un entusiasmo crescente ed allo stratosferico attacco, uno dei più prolifici d'Europa. Queste le armi a disposizione del tecnico toscano per provare il sorpasso alla Roma.

Napoli, caccia aperta al secondo posto
Napoli, caccia aperta al secondo posto

A caccia del sorpasso. Archiviata oramai definitivamente la qualificazione alla prossima Champions League, con il vantaggio sulle dirette concorrenti praticamente incolmabile a meno di clamorosissimi cali di tensione in questo finale, il Napoli di Maurizio Sarri si concentrerà in queste ultime sei giornate sull'ultimo obiettivo stagionale rimasto, ovvero la conquista del secondo posto in classifica. Dopo aver riaperto la corsa con la vittoria dell'Olimpico di un paio di mesi fa, i partenopei hanno preso la scia della Roma nelle ultime gare, recuperando sabato altri due punti ai dirimpettai. E' il momento di far sentire la pressione sulle spalle dei giallorossi, di mettere la freccia, di operare il sorpasso. 

Per farcela, tuttavia, il Napoli dovrà seguire il diktat del suo allenatore, impeccabile venerdì pomeriggio a Castelvolturno, nella conferenza stampa pre Udinese, nel chiedere una squadra perfetta da qui a fine stagione. Messa in archivio la pratica friulana, l'attenzione si sposterà da oggi verso l'impegno di Reggio Emilia contro il Sassuolo, squadra ed avversaria sempre ostica per i colori azzurri, in casa come in esterna. Due i punti già persi all'andata, quando Defrel diede un dispiacere al pubblico del San Paolo a gara quasi ultimata. In vista di questo rush finale sono tanti, però, i motivi che potrebbero spingere Hamsik ed i suoi compagni verso il tanto agognato sorpasso, che significherebbe quasi un mese di vacanza in più ed un cospicuo - certo - gruzzoletto nelle casse del patron De Laurentiis. 

I punti cardine sui quali si basa la rimonta del Napoli possono spaziare dall'impeccabile cammino in trasferta dei partenopei, vincitori delle ultime sei sfide in altrettante gare lontano dal San Paolo, ad un calendario leggermente ad appannaggio degli azzurri, per finire su uno stato di forma psico-fisico che sembra decisamente migliore rispetto a quello dei dirimpettai. I successi e le prestazioni offerte in trasferta, possono far dormire sonni relativamente tranquilli a Maurizio Sarri, pronto ad affrontare le sfide contro Sassuolo, Inter, Torino e Sampdoria forte di una smodata fiducia ed entusiasmo. Quattro partite in trasferta, con tre avversarie - tutte escluse l'Inter di Pioli - che avranno poco o nulla da chiedere al campionato. L'obiettivo, tutt'altro che impossibile, potrebbe essere quello di racimolare altri 10 punti da mettere in cascina. 

Nel frattempo - in attesa di affrontare anche Cagliari e Fiorentina al San Paolo, altre due squadre con relative intenzioni bellicose - il Napoli butterà uno sguardo anche al cammino della Roma, fatto di asprissime salite che potrebbero condizionane l'andamento: la trasferta di Pescara non sembra essere particolarmente ostica, ma potrebbe nascondere qualche insidia. Sfida che precede il trittico con Lazio, Milan e Juventus pronte a fare lo sgambetto a Spalletti ed i suoi, tutt'altro che brillanti dal punto di vista fisico e mentale in questo ultimo periodo. Il futuro sempre in bilico del tecnico, infine, potrebbe influire e non poco sull'esito delle ultime sfide. 

Infine, il Napoli potrà contare sulla forza dell'attacco e dei suoi numeri: oltre ad aver collezionato 75 gol in 32 partite di campionato - il miglior bottino di sempre dei partenopei fino a questo punto della stagione - gli azzurri potranno sfruttare il poker d'assi che, come nessun altro in Europa, ha messo a segno almeno 10 reti (Callejon, Insigne, Mertens, Hamsik). Numeri che, uniti agli aspetti precedentemente analizzati, possono spingere il Napoli verso la rimonta e verso il secondo posto in classifica, ultimo obiettivo di una stagione che potrebbe confermare la crescita del sodalizio partenopeo dopo un'estate a dir poco turbolenta.