Napoli, Sarri presenta la sfida contro il Torino

Tratta vari temi il tecnico azzurro. Dalla partita di domani, ad una possibile esperienza all'estero. In ogni caso, il pensiero cade, inevitabilmente, anche sulla supersfida Roma-Juventus.

Napoli, Sarri presenta la sfida contro il Torino
Maurizio Sari presenta la sfida Torino-Napoli

Il Napoli si gioca all'Olimpico di Torino, contro la compagine allenata da Sinisa Mihajlovic, una grossa fetta di possibilità di piazzarsi al secondo posto e qualificarsi alla prossima edizione della Champions League senza dover passare ad agosto per i preliminari, i quali nascondono sempre numerose insidie. A Torino il Napoli dovrà giocoforza ottenere il bottino pieno, e sperare, ironia della sorte, in un favore degli 'acerrimi' rivali della Juventus, che potrebbero portare via qualche punto alla Roma. Tre gare al termine alla fine del campionato, il Napoli insegue ad un punto, ma è in svantaggio negli scontri diretti rispetto ai giallorossi. Il tecnico Maurizio Sarri detta la strada da seguire, predicando innanzitutto calma, in quanto la gara contro il Torino presenta più di un'insidia: "Per noi è una gara importantissima, non decisiva. Sarà una gara difficile. Il Torino in casa ha fatto risultati straordinari, sarà una gara complicata, come quella della Roma d'altronde, nessuna differenza. Dispiace, era più giusto giocare in contemporanea. Per noi non cambia niente, ma nella gestione dell'altra gara può cambiare. La Roma avrà il vantaggio di conoscere già il nostro risultato. E' importante in questi casi la contemporaneità". 

Il presidente Aurelio De Laurentis ha parlato di un Maurizio Sarri a vita alla guida del Napoli. Insomma, attribuendogli un ruolo alla Ferguson: "Cosa volete dire? Per la durata o per il fatto che faccio mercato da solo? Scherzi a parte, per me allenare il Napoli è un motivo d'orgoglio. Fino a qualche anno fa allenavo in Serie C, oggi sono in un top club del mondo e non mi posso proprio lamentare. Sarebbe un insulto farlo, soprattutto nei confronti di chi è costretto a prendere un treno tutte le mattine alle 6 per andare a lavorare e percepire un salario minimo. Solo ADL ha avuto le palle ed ingaggiarmi. Sia chiaro, nel prossimo contratto voglio arricchirmi (sorride)". Poi, alla domanda rivoltagli se gradirebbe un'esperienza all'estero, il tecnico ha risposto: "Sarebbe bello andarci, provare questo tipo di avventure, ma solo dopo aver vinto qualcosa di importante qui in Italia, questo mi sembra ovvio. Io però pongo l'attenzione solo ed esclusivamente sulla partita di domani, contro il Torino. Per noi è fondamentale fare bene ed ottenere i tre punti. E' una gara cruciale per la nostra attuale stagione, ed anche per l'impostazione della prossima. Voliamo bassi, e pensiamo ai prossimi 90' minuti".

Per ciò che riguarda la formazione da opporre al Torino, non si sbilancia:"Avremo bisogno di molta forza fisica in mezzo al campo, perchè il Torino riparte con velocità, spesso, e lo fa con tanti uomini. Proveremo a fare maggiore densità nella zona nevralgica del campo, senza però snaturare il nostro palleggio. Domani la temperatura sarà abbastanza alta, quindi è molto importante dosare le forze e non farsi sorprendere, arrivando nelle ultime fasi del match a corto di fiato. Sarebbe un errore grossolano, da evitare assolutamente".

Ironia della sorte, potrebbe essere proprio la Juventus l'artefice del destino degli azzurri. I bianconeri possono portare via alla Roma punti pesanti in ottica rincorsa al secondo posto. Si potrebbe addirittura esultare per un gol di Higuain, magari decisivo, domani sera: "Per lui potrei anche farlo (prima di scoppiare a ridere), lui è un grande campione, dalle immense qualità. Con noi si è sempre comportato bene. Ci si innervosisce per il mondo in cui ci ha lasciato, ma questo è un altro discorso che ora non mi va di affrontare. Resta un grande campione, e quindi è molto probabile che domani possa segnare". Maurizio Sarri poi è critico con la Lega, riguardo all'orario i cui si disputeranno le ultime gare di campionato: "Qui non siamo in Germania, da aprile in Italia le temperature iniziano a salire, e giocare alle 15.00 inizia a diventare un grosso problema. In campo si percepiscono 37-38 gradi, le condizioni sono al limite, per me bisogna intervenire".

Cambia tanto per il Napoli il secondo posto: "Sappiamo tutti che la Champions League porta introiti non indifferenti e si si vuol valorizzare le altre competizioni, bisogna inventarsi qualche altra cosa, perchè al momento c'è davvero molta disparità. Certo, cambia qualcosa in fase di preparazione, ma dobbiamo riconoscere che il preliminare è difficile da affrontare, perchè a metà agosto non si può essere ancora al top della forma fisica. Comunque, è un'ipotesi a cui non pensiamo. Vogliamo il secondo posto, purtroppo a questo punto della stagione non dipende solo da noi, ma ci crediamo e venderemo cara la pelle, fino all'ultimo secondo dell'ultima giornata di campionato". Infine, in chiusura, gli viene chiesto se la gara scorsa, Napoli-Cagliari, sia stata la più bella da quando è 'proprietario' della panchina azzurra, ma il tecnico, a sorpresa, cita un'altra gara: "A me è piaciuta molto Napoli-Sassuolo, ma in quella circostanza si fece solo 1-1, con tante polemiche".

 

 

SSC Napoli