Napoli, parla Sarri: "Scudetto? Non ci casco"

Le parole del tecnico azzurro: "La squadra non ha lo stesso margine di miglioramento di due anni fa, ora si lavora sui particolari e uno di questo è evitare gol stupidi e lavorare sulle palle ferme."

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Maurizio Sarri è intervenuto poco fa nella conferenza stampa da Dimaro Folgarida. Andiamo a sentire le sue parole!

Un primo giudizio su Ounas dopo tre amichevoli? "E' un ragazzino che

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ha fatto bene all’esordio in Francia e un po’ meno bene l’anno scorso. E’ giovane, ha qualità ma chiaramente, vista la poca esperienza, andrà atteso e non sovraccaricato di grandi responsabilità. Di sicuro ha prospettive per poter far bene".

Il ritiro del Napoli si è concluso quest'oggi. Quali aspetti positivi ci sono stati? E quello negativi?: "La squadra non ha lo stesso margine di miglioramento di due anni fa, ora si lavora sui particolari e uno di questo è evitare gol stupidi e lavorare sulle palle ferme. Vogliamo limare dettagli che molto probabilmente sono gli aspetti più difficili. Se io ho un potenziale di 10 arrivare a 8-9 è facile, fare l’ultimo 10% è sempre l’aspetto più difficile". 

Un commento sull'amichevole di ieri sera contro il Chievo Verona: "Col

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Chievo è mancata un po’ di brillantezza ed è ovvio lo paghi. I nostri avversari erano più brillanti rispetto a noi, ma è normale, dipende dai carichi di lavoro, da quello che hai fatto il giorno prima o la mattina stessa. Se avessi voluto una squadra al massimo non avrei fatto un determinato allenamento al mattino. Contro di noi tutti ci aspettano, quindi ci dobbiamo abituare. Prendere gol stupidi rientra nelle nostre caratteristiche, dobbiamo lavorare ma non è detto basti: se nel nostro dna abbiamo la cazzata incorporata prima o poi la tiriamo fuori. Non facciamo troppi errori ma quando li facciamo poi li paghiamo. E' anche vero che questa linea difensiva, che tre anni fa aveva subito 54 o 56 gol, ne ha subito 38 nell'ultima stagione e ancor meno due anni fa. Dei passi in avanti sono stati fatti, certo non basta per essere competitivi a livelli più alto". 

Ma questo Napoli dove può ambire?: "I ragazzi devono avere la testa giusta, abbiamo fatto bene il girone di ritorno ma  non ci da garanzie. Abbiamo fatto benissimo in un campionato meno difficile di quello che ci aspetta, le squadre si stanno rinforzando in maniera importante e se si perde anche una sola caratteristica dell’ultimo girone di ritorno non faremo gli stessi risultati. Servirà umiltà e mentalità per poter sperare di fare bene e comunque non è detto saremo protagonisti" Ma questa squadra è da scudetto?: "Mi baso sui numeri e le statistiche. Lo scorso anno siamo arrivati terzi e ci sono due club come Milan e Inter (uno in maniera eclatante e uno col miglior direttore sportivo italiano) che stanno facendo un mercato importantissimo, credo sia una cazzata dire che siamo i favoriti, non ci voglio cascare. Non abbiamo fatto un mercato che ha stravolto la squadra, se tutto va bene siamo gli stessi dell’anno scorso ed abbiamo due squadre davanti".

Ma questo Napoli ha bisogno di un innesto importante?: "Come vi piace parlare di colpi, poi bisogna vedere se lo sono realmente. Il Napoli non è mio ma di De Laurentiis, è lui a fare le scelte societarie e io mi adeguo. Non ho richieste particolari, mi daranno una rosa a disposizione e io allenerò quella rosa".  Parlando sempre di mercato, questione Reina: "Se c'era una tempistica era antecedente a questo momento. Mi fido tanto di lui, ha grandi valori molari e attaccamento a questo gruppo, non esiste il problema scadenza. Se è tranquillo sono il più contento di tutti, non riesco a vederlo agitato per il contratto. Sul futuro sono cose che mi interessano relativamente. Conosco l'uomo, le qualità, e mi basta. Se poi è piu' tranquillo con un anno in piu' di contratto spero possa averlo". 

Ballottaggio Milik-Mertens?: "Ho la doppia soluzione, possono giocare

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anche insieme in qualche circostanza. E comunque è difficile dire ad un ragazzo che ha fatto tantissimi gol in otto mesi che non è un centravanti e farlo tornare a fare l’esterno. Di sicuro lo farà qualche volta, è un ragazzo disponibile, ma sono certo non gradirebbe tornare a farlo con continuità. E avrebbe ragione, avendo dimostrato di essere più forte da centravanti che da esterno". E cosa si aspetta da Maksimovic"L'operazione Maksimovic è relativamente costosa viste le cifre, inutile continuare a dirlo, è un'operazione normale nel mercato attuale. Lo scorso anno non ha reso per tanti motivi, tattici e fisici. Aveva un problema al piede, speriamo sia tutto risolto. E poi era reduce dalla difesa a tre nel Torino. Di sicuro ci attendiamo un rendimento superiore, anche per Milik. Sono due giocatori che ci potranno dare qualcosa in più". 

Infine sul preliminare di Champions League: "Io faccio fatica a pensare all'inizio del campionato, ho nella testa solo la Champions, figuriamoci pensare ai prossimi anni. Non ho idea, è un tipo di situazione nella quale non mi sono mai trovato. Qualche allenatore parlò di "esperienza devastante" e questo mi ha fatto pensare. Se è difficile tre settimane qui per noi, di sicuro per gli altri è ancor più difficile girare il mondo con situazioni anche climatiche avverse. Se fosse per me non ci andrei mai ma vediamo. E’ importante cercare di non sovraccaricare la partita. E’ chiaro sarà importante ma non dovrà essere né un trionfo in caso di qualifica né una disgrazia se non superiamo il preliminare. E’ una partita dura per le squadre italiane e i risultati lo dimostrano, dobbiamo saperlo. Ovviamente bisogna passare il turno". 

[fonte: tuttomercatoweb]


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