Napoli, dallo spagnolo al tedesco: c'è il Bayern Monaco di Ancelotti

Dopo l'ottima prestazione di ieri, nonostante la sconfitta, gli azzurri provano a resettare in vista della finalina terzo e quarto posto contro il Bayern Monaco di Ancelotti. Da confermare quanto di buono visto nell'ora in cui i Colchoneros non sono mai riusciti a trovare rimedio alle folate partenopee.

Napoli, dallo spagnolo al tedesco: c'è il Bayern Monaco di Ancelotti
Napoli, dallo spagnolo al tedesco: c'è il Bayern Monaco di Ancelotti

Un'ora di ottimo Napoli, nonostante la sconfitta. Gli applausi dell'Allianz Arena, a fine gara, ne sono la prova ultima. Maurizio Sarri plaude la prova dei suoi, brillanti, pimpanti, già in palla per gran parte dei propri effettivi, a quindici giorni dall'evento che conta maggiormente. L'amichevole contro l'Atletico Madrid, test di livello altissimo per la truppa partenopea, ha dato risposte più che positive al tecnico toscano. Il risultato non deve preoccupare, fino ad un certo punto, perché al netto di una prestazione decisamente positiva, i partenopei hanno mostrato le solite lacune in fase difensiva, di concentrazione nei momenti cruciali e di marcatura sulle palle da fermo. 

La sfida contro gli spagnoli, antitetici per filosofia di gioco e modo di interpretare il calcio, è servita più di qualsiasi altra gara ad Hamsik e compagni, abili nella prima frazione e non solo a mettere alle corde un Atletico visibilmente sulle gambe, piantato in fase di ripartenza e poco brillante nel rompere i giochi altrui. Ne è scaturita, ciò nonostante, una partita bloccata, chiusa, perché i Colchoneros hanno comunque rispettato il proprio piano tattico, chiudendosi nella propria trequarti, senza offrire spunti degni di nota ai rivali, i quali nonostante il predominio territoriale raramente hanno impegnato Oblak se non dalla distanza. Indicazioni positive, tra gli interpreti, sono arrivate da Ghoulam ed Allan, già brillanti fisicamente, da un Jorginho già estremamente efficace, da Albiol, impeccabile su Griezmann, Carrasco e Torres, persino da Milik, sebbene il rigore sbagliato cerchi ancora vendetta sportiva. Insigne ed Hamsik ci provano, ma scarseggiano in brillantezza nell'atto decisivo, così come lo stesso Callejon, lontano dalla forma migliore - com'è giusto che sia. Sono difficilmente digeribili, invece, i soliti cali di concentrazione, frutto in minima parte anche dello stravolgimento dell'undici iniziale nel finale di gara: i tanti cambi non possono giustificare gli errori, di concetto e di applicazione del finale, che sono costati una sconfitta immeritata ai ragazzi di Sarri. 

Adesso, in vista della finalina tra deluse contro i padroni di casa del Bayern Monaco, l'imperativo sarà archiviare la pratica Atletico al più presto, con annesse scorie di un finale di gara rognoso e polemico. Non ci sarà Ounas, azzoppato da un maldestro Godin in zona Cesarini: per fortuna niente di serio per il franco-algerino. Difficile guardare alla formazione che sceglierà Sarri, che inevitabilmente sarà rivoluzionata rispetto a quella di ieri pomeriggio. La squadra di Ancelotti non vive un periodo felice in questo pre-campionato, con il tecnico azzurro ancora alla ricerca di solidità ed equilibrio, aspetti che dopo le sconfitte contro le milanesi in Cina non si sono visti nemmeno ieri sera nel rotondo 3-0 subito dal Liverpool di Klopp, travolgente in ogni dove. Laddove i Reds hanno approfittato delle lacune, il Napoli dovrà inserirsi con migliore efficacia e cinismo, qualità che tuttavia con il passare delle amichevoli verranno ritrovate fisiologicamente.

Il bicchiere, come ha giustamente sottolineato Sarri a fine gara, è decisamente pieno, soprattutto guardando al preliminare di Champions League: la sfida di stasera contro i panzer tedeschi dovrà confermarlo, al di là di quello che sarà il punteggio conclusivo. 


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