Champions League - Napoli, Sarri non si tira indietro: "In campo per comandare il gioco, è la nostra mentalità"

Alla vigilia della gara inaugurale della fase a gironi della Champions League 2017/18, il tecnico del Napoli Maurizio Sarri ha parlato della sfida allo Shakhtar e del tipo di gara che si aspetta dai suoi.

Champions League - Napoli, Sarri non si tira indietro: "In campo per comandare il gioco, è la nostra mentalità"
Champions League - Napoli, Sarri non si tira indietro: "In campo per comandare il gioco, è la nostra mentalità"

"La prima partita di un girone è sempre condizionante per i match successivi. E' una gara più che importante, in un girone difficile. Nella quarta fascia abbiamo preso la più forte, il Feyenoord, e poi c'è il City che non ha bisogno di presentazioni come pericolosità. Lo Shakhtar poi ha qualità tecniche elevatissime, è un girone non semplice. Pensiamo partita per partita non a giugno".

Testo e parole di Maurizio Sarri che, al termine della conferenza stampa di Arkadiusz Milik ha introdotto la sfida contro gli ucraini dello Shakhtar Donetsk parlando anche del girone che attende il suo Napoli. Convinzione dei propri mezzi e consapevolezza della propria forza: queste le armi che la sua squadra dovrà mettere in campo domani sera per portare a casa un risultato positivo dall'ostica trasferta ucraina. 

Napoli che scenderà in campo anche domani sera con la solita intenzione di imporre il proprio gioco, senza curarsi come al solito delle dinamiche del girone e delle qualità dell'avversario. Sarri lo conferma così: "E' il terzo anno che giochiamo così, non credo dipenda dalla conoscenza del Napoli. Non credo neanche sia un salto di qualità, a me piace comunque giocare bene per 90' e non per 40 o 50'. Abbiamo trovato maggiore solidità difensiva nei momenti difficili, poi se passiamo quel momento andiamo anche a fare risultato con i colpi davanti che abbiamo. Non sono molto soddisfatto di quanto visto nelle ultime due gare, le abbiamo messe a posto ma così in futuro ci rimetteremo le penne".

Uno sguardo anche ai rivali di domani sera, che Sarri teme e non poco: "Lo Shakhtar è una squadra forte, poco conosciuta in Italia, ma abituata a fare la partita. Ha giocatori offensivi molto tecnici, attaccano con molti giocatori, i due terzini sono costantemente in attacco. La squadra ci costringerà a difendere bassi, ci metterà in difficoltà e può venire fuori una gara che ci consentirà opportunità. E' una gara difficile, diversa da quella con la Dinamo Kiev". 

Inoltre, ad una domanda sulla preparazione della squadra e sulla brillantezza non ottimale nelle ultime sfide contro Atalanta e Bologna, il tecnico risponde piccato: "Se è così gli altri stanno peggio di noi perchè nell'ultima parte li abbiamo messi sotto. I dati in nostro possesso sono positivi, ma il calendario non ci aiuta con dieci giorni di nazionali e non ti puoi allenare in vista delle gare ogni tre giorni. Il calendario è una follia assoluta, quando dicevo che era folle tenere aperto il mercato fino a fine agosto io mi lamentavano dicevano, ora lo dice Allegri e tutti ammettono che è eccessivo".

Infine la chiosa con una puntualizzazione su Hamsik e sul suo utilizzo, dopo le polemiche di queste ore per l'utilizzo smodato del centrocampista e capitano slovacco che è apparso tutt'altro che in forma in queste prime uscite: "Per me è insostituibile, la capacità di giocare tra le linee che non ha nessuno dei nostri centrocampisti. Per questo esce tutte le partite, è l'unico modo per farlo riposare ma averlo sempre a disposizione. Quando un fuoriclasse ha un momento poco brillante io lo faccio giocare e lo supporto ancora di più, solo così mi potrà dare il 101%".