Vazquez e Lazaar: "Campionato difficile, ma con lo spirito di gruppo ci confermeremo"

Due dei punti di forza del Palermo dello scorso anno raccontano l'inizio della nuova stagione, puntando forte, nonostante i molti arrivi in casa rosanero, sullo spirito del gruppo. La squadra siciliana cerca conferme.

Vazquez e Lazaar: "Campionato difficile, ma con lo spirito di gruppo ci confermeremo"
Vazquez e Lazaar: "Campionato difficile, ma con lo spirito di gruppo ci confermeremo"

Il Palermo 2015/2016 riparte dalle certezze della stagione trionfale appena conclusasi. Al netto del primo mese di campionato, dove i siciliano pagarono lo scotto della neopromossa, e degli ultimi due mesi dove l'appagamento per la salvezza ha prevalso, Franco Vazquez e Achraf Lazaar sono due dei calciatori della squadra di Iachini che hanno meglio figurato nello scorso campionato. 

"Sarà un campionato difficile, più dell’anno scorso. Stiamo lavorando bene e speriamo di far bene". Lo sa bene l'italo-argentino, conscio che orfano del compagno d'attacco Paulo Dybala dovrà assumersi maggiori responsabilità così come gli ha chiesto Iachini. Risponde così Vazquez, in attesa di far parlare il campo: "Sono pronto ad essere il leader, penso che tutti siano importanti per il mister. Iachini sa lavorare su questo aspetto, già lo ha dimostrato. Noi dobbiamo rispondere in campo".

Vazquez è uno dei pretoriani della squadra. Con lui e Lazaar, tanti ragazzi pronti a mettersi in mostra alla prima vera occasione in Serie A: "Abbiamo molti giovani che hanno fatto bene, sicuramente dovremo lavorare tanto e mancano un paio di settimane per arrivare bene all’esordio in campionato. Penso che la forza sia sempre il gruppo. Sappiamo che sarà un’annata difficile, ma penso che il gruppo possa far bene".

Le prestazioni di Vazquez gli hanno fatto guadagnare inoltre una chance anche con la maglia della nazionale italiana, ed in vista dei prossimi Europei in Francia, l'italo argentino vuole confermarsi con la maglia rosanero per sperare nell'Europeo francese: "Sicuramente, ma non posso pensarci molto. So di dover far bene nella mia squadra per poterci essere. L’obiettivo del Palermo è per prima cosa la salvezza, poi si vedrà".

Vazquez ma non solo. Uno dei punti fermi della squadra di Iachini della scorsa stagione è senza alcun dubbio Achraf Lazaar, motorino della corsia mancina, reduce da una stagione in crescendo e molto positiva. L’esterno marocchino vuole confermarsi, dopo le ventinove presenze della scorsa stagione e i due gol realizzati (uno dei quali al Napoli con un gol da quasi metà campo).

Si parte dai propositi e dagli obiettivi personali, con l'intento sempre fermo di restare umili e concentrati sul lavoro da svolgere quotidianamente: "Spero che questa stagione mi porti qualcosa in più rispetto allo scorso anno ma dobbiamo restare sempre con i piedi per terra. Lo scorso anno abbiamo onorato il campionato, ora dobbiamo cercare di partire sin da subito col piede giusto".

Nella vita professionale di un calciatore, e non solo, una volta raggiunto il traguardo prefissatosi, il secondo passo è quello di migliorare quanto fatto in precedenza e il marocchino sa da dove partire, per quanto riguarda la sua carriera, ma anche per il suo Palermo: "Voglio migliorarmi insieme a tutta la squadra, anche i nuovi arrivati mi hanno colpiti. Sono contento di vedere giovani che vogliono impressionare. Benali? Ha molta voglia di fare. Il suo sogno non si è realizzato fino in fondo ai tempi del Manchester City, ma spero possa farcela come tutti i miei compagni. Fa piacere avere tanti compagni stranieri, ma qui si parla italiano. Siamo una squadra italiana e dobbiamo parlare la stessa lingua per integrarci meglio. Il nostro obiettivo è la salvezza, poi punteremo più in alto se possibile. Pensiamo gradino dopo gradino".

Il Palermo e Lazaar puntano in alto, in campionato come in Coppa Italia: "In qualsiasi partita, amichevole o coppa, cercheremo di dare il massimo. C’è un grande legame con i nostri tifosi, speriamo accorrano numerosi al Barbera. L’importante è dare tutto me stesso, prima però viene il gruppo. Ruoli diversi? Per me non è un problema, sia che si giochi con la difesa a cinque che con quella a quattro. Il nostro segreto è stare sempre uniti e sempre sul pezzo. Iachini ha parlato con ognuno di noi e ci ha chiesto di fare di più rispetto allo scorso anno. Bisogna sempre migliorare".

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