Palermo, stop ai passi falsi. La pazienza di Zamparini ha un limite

Dopo tre ko consecutivi, i rosanero non possono più sbagliare: il patron difficilmente manderebbe giù un'altra sconfitta. Serve la scossa per non rompere il giocattolo.

Palermo, stop ai passi falsi. La pazienza di Zamparini ha un limite
Maurizio Zamparini, presidente del Palermo

La situazione ora è delicata. Il Palermo perde nuovamente e Zamparini non è certo soddisfatto. Niente esonero, almeno per il momento, ma da adesso in avanti è vietato sbagliare. Nelle ore successive alla sconfitta incassata contro il Torino, il patron rosanero si è tenuto ben distante de esternazioni pubbliche ma che il clima sia da monitorare non è difficile intuirlo. Niente rimpianti o possibili recriminazioni: bisogna archiviare in fretta il tris di gare all’asciutto per ripartire in modo rapido. Non c’è più spazio per ulteriori errori, un messaggio valido sia per la squadra che per lo staff tecnico.

Nelle retrovie si procede con estrema lentezza e, in ogni caso, a fine settembre la classifica conta sino a un certo punto: innegabile, ma per non mettere a dura prova la pazienza dei vertici societari meglio tornare a fare risultato immediatamente. Domenica pomeriggio al “Barbera” sarà di scena la Roma di Garcia, non certo un cliente facile ma che comunque ha dato prova di poter concedere qualcosa agli avversari: per informazioni rivolgersi a Sassuolo e Sampdoria. Al cospetto dei giallorossi il Palermo si gioca la possibilità di trascorrere serenamente la sosta per gli impegni della Nazionale.  

Circostanza che potrebbe tornare utile anche per rivedere qualcosa sotto il profilo tattico, considerando che l’attacco continua a faticare, che in mediana difficilmente si riesce a costruire e che la difesa nelle ultime quattro partite ha incassato ben otto reti. Forse sarebbe il caso di cercare soluzioni tattiche alternative rispetto a quelle sin qui adottate. Magari riproponendo un uomo di pensiero deputato all’avvio della manovra: dopo gli inserimenti a gara in corso concessi a Maresca, potrebbe toccare all’ex Pescara Brugman. Qualcosa bisogna pur fare, altrimenti il giocattolo rischia di rompersi.

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