Caso Svezia - Palermo: la Uefa dà ragione ai rosa

La società rosanero aveva respinto le chiamate in extremis della nazionale svedese a Quaison e Hiljemark

Caso Svezia - Palermo: la Uefa dà ragione ai rosa
Caso Svezia - Palermo: la Uefa dà ragione ai rosa

Non bastano i risultati negativi per il Palermo: anche durante la sosta per le gara di qualificazione agli Europei di Francia i problemi e le polemiche non si fermano. Stavolta a dare noie alla squadra di Zamparini è stata la federazione svedese e il suo commisario tecnico, Erik Hamren. Infatti, il tecnico svedese ha chiamato i giocatori rosanero Robin Quaison e Oscar Hiljemark a due giorni dalla partita con il Liechtenstein, con la società di viale Del Fante ha risposto con un secco no. 

Inizalmente la Svezia aveva preconvocato Quaison e Hiljemark, senza farli partire. Successivamente, la federazione aveva fatto sapere al Palermo che i due giovani non rientravano nella lista dei 23, ciò significa che il discorso poteva ritenersi chiuso. Infatti, come da regolamento Uefa, una nazionale può convocare i giocatori avvisando i rispettivi club almeno 15 giorni prima del match della nazionale in questione. Il problema è nato dopo gli infortuni improvvisi di Berg e Durmaz che hanno dovuto lasciare il ritiro della nazionale costringendo Hamren a richiamare i due gioielli del Palermo. I rosa, tuttavia, avendo prestabilito il ritiro a Garlisca d'Isonzo per la partita delicata a Bologna domenica prossima, hanno deciso di impuntarsi e trattenere i giocatori.

Da qui la polemica innescata dagli svedesi che si sono detti scioccati dalla situazione, anche se il Palermo si sente al sicuro dato che la Uefa, interpellata proprio dai rosanero, ha dato ragione proprio al club di Zamparini. 


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