Palermo, Zamparini: "Mi dispiace lasciare a casa Iachini, ma la squadra non giocava a calcio"

Nonostante la vittoria di domenica contro il Chievo Verona, Maurizio Zamparini ha deciso di esonerare Beppe Iachini richiamando Davide Ballardini sulla panchina del Palermo. Nella conferenza stampa di presentazione del tecnico che si sta svolgendo in questi minuti, il patron ha così presentato il nuovo allenatore, oltre a spiegare le motivazioni che lo hanno portato alla scelta di avvicendare i due mister.

Palermo, Zamparini: "Mi dispiace lasciare a casa Iachini, ma la squadra non giocava a calcio"
Palermo, Zamparini: "Mi dispiace lasciare a casa Iachini, ma la squadra non giocava a calcio"

"È una serata triste per me, lasciare a casa un amico come Iachini è ancora un trauma che devo digerire. Non è una decisione facile. È mio dovere prendere decisioni da presidente e da imprenditore, nell'interesse del Palermo, come ho sempre fatto, nel bene e nel male".

Esordisce così Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, nella conferenza stampa di presentazione di Davide Ballardini, nuovo allenatore della squadra rosanero che prende il posto, da oggi, di Beppe Iachini. Il patron del club siciliano ha commentato la decisione presa, prima di presentare e motivare la scelta del nuovo mister, oltre ad esprimere un parere sui commenti dei calciatori sulla propria decisione. 

"Il mio giudizio e la mia decisione è stata lunga, ponderata, supportata da tanti consulenti a cui ho chiesto come andava il Palermo. C'era anche una situazione interna preoccupante, la zona retrocessione, pur con la vittoria di domenica, è a tre punti. Se non avessimo vinto, come meritavamo per via del gioco, saremmo ancora in zona retrocessione piena. Ma la fortuna ha girato per noi. Mi dispiace per Iachini, io e la società non eravamo in sintonia con lui, specialmente quando fece quella uscita sui media, in cui diceva di non essere contento per la campagna acquisti e che il Palermo era scarso. Un allenatore che non crede nella squadra non è consono alle mie abitudini. Non siamo scarsi ma nemmeno top, a gennaio interverrò per prendere 3-4 elementi che miglioreranno la squadra. La scelta del nuovo allenatore è stata meditata, da tempo chiedevo a Guidolin di tornare".

Il patron rosanero commenta così, successivamente, il logorio del rapporto creatosi con Iachini, che ha portato poi alla conclusione del rapporto di lavoro questa mattina: "Non c'era più dialogo con Iachini, al telefono mi diceva una cosa e poi ne faceva un'altra. Prima della partita con il Chievo gli ho detto cosa mi aspettavo da lui, e la cosa è stata rispettata solo per pochi minuti. La squadra non aveva l'atteggiamento offensivo e aggressivo che piace a me. Poi la squadra si è svegliata e ha vinto, ma prima Paloschi ha sprecato una palla gol clamorosa".

Inevitabile, per Zamparini, che gran parte dei calciatori si siano schierati dalla parte di Iachini. Le dimostrazioni d'affetto della squadra tutta non sono bastate a salvare la panchina del mister di Ascoli Piceno. Il focoso presidente analizza così le parole di Franco Vazquez: "Non sono preoccupato, è logico che Franco sia affezionato a Iachini per averlo rimesso in rosa ai tempi della B. Non dimenticate che ai tempi Iachini non faceva giocare nemmeno Dybala, sia lui che Vazquez sono sempre stati ottimi giocatori, e Beppe li ha adoperati nel modo migliore".

Le prime avvisaglie del malcontento zampariniano si erano palesate ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli il giorno dopo la sconfitta del San Paolo contro il Napoli, che aveva profondamente deluso il patron: "La prestazione di Napoli mi ha deluso in pieno, soprattutto l'atteggiamento della squadra e le giustificazioni dell'allenatore, che parlava del numero di gol che il Napoli faceva nelle ultime gare. L'involuzione del gioco della squadra e un atteggiamento del tecnico quasi in conflitto con la società, erano cose che non volevo. Lo schieramento? Ho ricevuto consenso da parte del gruppo. È chiaro che uno come Maresca fa certe dichiarazioni, prenderemo dei provvedimenti. Iachini aveva un budget stipendi di 40 milioni, l'anno dopo il Carpi è andato in A con un budget di 6 milioni. Il valore di Ballardini lo dirà il campo. Ho mandato a casa Iachini perchè la squadra non giocava più a calcio".

Dal passato, infine, al futuro. Queste le motivazioni della scelta di Ballardini e gli investimenti che il patron pensa di fare a gennaio: "Conosce la piazza e ha fatto benissimo a Palermo. Non ho molto da dire, lo ringrazio per aver accettato questo incarico, lo ha fatto con entusiasmo. Se c'è una cosa che finora è mancata al Palermo, specialmente nelle ultime partite, è l'entusiasmo. Senza, nel calcio, non si va da nessuna parte, e io voglio ritrovarlo assieme a questa squadra. Iachini ha allenato una squadra data per scarsa, ma in realtà composta da giocatori che reggono benissimo la serie A. Abbiamo una buona squadra anche quest'anno, per cui sono convinto che Ballardini farà benissimo. E' una scelta fatta perchè voglio portare il Palermo nei livelli che gli competono, cioè di giocare nelle coppe. Io costruirò sicuramente centro sportivo e stadio nuovo, se mi daranno i permessi. Non voglio un Palermo che lotti per non retrocedere giocando con cinque difensori. Il mercato? Intendo prendere 4 giocatori che possano fare la differenza. Abbiamo una buona squadra, ma la differenza può farla solo Vazquez, ci manca qualcosa in tutti i reparti e dovremo prendere giocatori di grande qualità".

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