Palermo, ecco Tedesco: "Sono emozionatissimo, con Schelotto c'è complicità"

Il nuovo tecnico rosanero, che farà le veci dell'argentino durante il corso per il patentino, ha fatto capire di essere molto contento di essere tornato nella sua città, ma di voler prendere subito del punti dalla trasferta sul campo del Carpi.

Palermo, ecco Tedesco: "Sono emozionatissimo, con Schelotto c'è complicità"
Palermo, ecco Tedesco: "Sono emozionatissimo, con Schelotto c'è complicità"

Giovanni Tedesco realizza un altro dei due sogni. Dopo aver giocato nel Palermo, ora potrà anche fare da allenatore della squadra del suo cuore e della sua città, fino al termine della stagione. E alla vigilia della delicata trasferta a Modena per affrontare il Carpi, il tecnico di Pallavicino svela tutta la sua emozione per ciò che gli sta accadendo: "Fino a qualche ora fa era tutto un sogno, quindi ne approfitto per ringraziare il presidente Zamparini e la dirigenza che mi ha dato una grande opportunità. Adesso è una realtà, sono felice di questo. Non è una situazione sminuita, il fatto di dividere la panchina con Barros Schelotto. È un'opportunità di crescita, amo questo lavoro e questa sarà un'esperienza da sfruttare anche per fare esperienza, visto che allenerò una squadra importante di serie A. Ringrazio Guillermo e il suo staff, mi hanno fatto subito sentire importante. Parliamo di tutto a 360° gradi, c'è grande collaborazione e li ringrazio per il modo con cui mi hanno accolto. È un tecnico importante, ha grandi capacità e lo ha già dimostrato in questi giorni, ma ci tengo a dire che per fortuna il gruppo dei giocatori lavora bene, anche grazie a chi ci ha preceduto. Ci sono 3-4 elementi che fanno più da traino durante la settimana, come Sorrentino, Maresca e altri, e che fungono da esempio per gli altri. Allenare in queste condizioni è un vantaggio. Fin dal primo momento c'è stato feeling tra noi due, c'è massima collaborazione e massimo confronto su ogni aspetto, sono contento del rapporto che abbiamo".

La sfida contro il Carpi arriva dopo il poker che il Palermo ha rifilato all'Udinese, ma i tre punti da poco conquistati non dovranno, secondo Tedesco, condizionare l'atteggiamento della squadra: "I risultati positivi portano sempre entusiasmo, qui si vede la capacità di un gruppo di rialzarsi dopo le difficoltà e di dare continuità ai buoni risultati. Quest'ultima cosa è mancata quest'anno, dobbiamo far tesoro delle cose sbagliate e delle cose giuste. La partita di domani è fondamentale anche sul piano dell'approccio, il Carpi viene da quattro risultati utili consecutivi ed è anche cambiata molto, ritrovando anche l'identità di squadra che è abituata a lottare fin dai tempi della B. Sarà importante affrontarli nella maniera giusta. È una di quelle partite che non si possono sbagliare, anche perchè la affronteranno come una finale. L'approccio deve diverso rispetto ad altre partite che hanno seguito delle vittorie. Mi prenderò tutto il tempo per decidere la formazione, la rosa è quasi tutta a disposizione ed è un gruppo che lavora bene, ora serve il salto di qualità mentale. Non ci si può permettere di andare a giocare contro il Carpi e non avere la stessa cattiveria agonistica avversaria".

Tedesco, dopo aver svelato la sua emozione, ma commentato la reazione dei suoi concittadini alla notizia del suo ritorno a Palermo: "L'accoglienza dei palermitani non me l'aspettavo così bella, questo mi fa piacere perchè tante volte nel calcio si ricorda ciò che uno dà in campo. Io invece ho notato grande affetto anche sotto l'aspetto umano, ciò vuol dire che la gente di Palermo mi ha apprezzato per la mia professionalità prima ancora che per le prestazioni. Mi piace sapere che la gente è contenta del mio arrivo. Sinceramente non ho ancora pensato a come andrà domani, c'è tanta emozione e non nascondo di aver dormito poco nelle ultime notti. Ma fa parte della vita, lo sport regala emozioni grandissime e io sono sempre stato fortunato sotto questo aspetto. Con i sacrifici ho ottenuto grandi soddisfazioni, giocando per la squadra della mia città e ora allenandola già a 43 anni".

La presenza in panchina di Tedesco potrà aiutare Barros Schelotto nell'ambientarsi nel nostro campionato, come ha rivelato lo stesso nuovo allenatore: "Con Schelotto ho parlato della mia maggiore conoscenza della serie A, nel Carpi ad esempio ci sono anche giocatori che ho avuto modo di vedere all'opera anche a Palermo, o chi come Zaccardo ha addirittura giocato con me. Abbiamo parlato tanto degli avversari, delle loro qualità e dell'importanza rivestita dall'allenatore, che è l'anima di questa squadra".

La telefonata di Zamparini è stata decisiva, Tedesco ha rivissuto i momenti che hanno preceduto la sua firma con il Palermo: "Con il presidente ho sempre avuto un rapporto molto bello e sincero, se mi ha cercato vuol dire che la stima nei miei confronti è rimasta immutata. Ho ricevuto la chiamata della società, che mi comunicava che il presidente voleva sentirmi. Io l'ho chiamato, lui mi ha fatto questa proposta e potete solo immaginare la mia reazione. Non ho esitato nemmeno un secondo, lo ringrazio perchè è stato molto affettuoso nei miei confronti. Zamparini sa quanto amo e sono legato a questa maglia e questi colori, non vedo questa occasione solo come allenatore del Palermo, ma voglio dare un contributo sul piano dell'esperienza, con il mio vissuto da calciatore ma anche da allenatore, visto che sono stato un po' in giro tra Italia e Malta. Proverà a trarre ogni beneficio da questa esperienza".

Sia Barros Schelotto che Tedesco sono stati centrocampisti, con diverse caratteristiche ma entrambi con il vizietto del gol. Giovanni ha fatto capire quanto può essere importante avere delle mezzali capaci di farsi trovare in area avversaria: "Questa è una cosa che Schelotto vuole fortemente, c'è bisogno anche dei gol dei centrocampisti. Ricordo che, quando giocavamo insieme, Nocerino non voleva lanciarsi in area per andare a segnare, ma grazie a questo accorgimento è diventato un centrocampista con il gol nel sangue, oltre che uno dei migliori italiani nel suo ruolo".

E a proposito di gente che parte dalle retrovie per andare a segno o fornire degli assist, chi meglio di Franco Vazquez può aiutare il Palermo. Tedesco ne ha parlato così: "Vazquez è un giocatore importante, non devo essere certo io a dirlo. In una squadra, elementi di qualità come lui devono esserci per forza. In alcuni aspetti somiglia a Pastore, come nella classe, nel tocco di palla e nell'intuizione di guardare la porta, è un elemento di qualità che sarà fondamentale".

E alla domanda sull'eventualità di restare a Palermo anche dopo la fine della stagione nello staff di Barros Schelotto, o se proseguire la sua nuova carriera altrove, Tedesco risponde così: "Intanto voglio godermi questa esperienza e cogliere ogni aspetto che arriverà dalle partite che dovremo affrontare. Io sono ambizioso, voglio fare l'allenatore, perciò a fine anno parlerò di questo con Zamparini: se ci sarà la possibilità di continuare con Schelotto sarò felice di farlo, altrimenti andrò via come succede spesso nel calcio. Credo nelle mie qualità, il lavoro mi piace e voglio continuare a farlo".