Mancosu risponde a Gilardino, ma il Carpi non va oltre il pari col Palermo

Partita combattuta che termina 1-1: vantaggio nel primo tempo con Gilardino per i rosanero, Goldaniga nella ripresa stende Mancosu ed è lo stesso ex Trapani a realizzare dal dischetto.

Mancosu risponde a Gilardino, ma il Carpi non va oltre il pari col Palermo
Uno scatto dal match dell'andata, terminato 2-2 al Barbera. Google.
Carpi
1 1
Palermo
Carpi: Belec; Zaccardo, Romagnoli, Poli (min. 70 Crimi); Letizia, Gagliolo, Bianco, Cofie (min. 46 Lasagna), Di Gaudio; Lollo; Mbakogu (min. 60 Mancosu).
Palermo: Sorrentino; Struna, Goldaniga, Gonzalez, Lazaar; Hiljemark, Jajalo, Chochev; Vazquez, Gilardino (min. 68 Cristante), Quaison (min. 57 Trajkovski).
SCORE: 0-1, min. 25, Gilardino. 1-1, min. 74, Mancosu.
ARBITRO: Nicola Rizzoli (ITA) ammonisce Quaison (min. 28), Cofie (min. 31), Vazquez (min. 32), Gonzalez (min. 74), Letizia (min. 74).
NOTE: 22esima giornata del Campionato di Serie A TIM 2015-16, dal Braglia in Modena il Carpi ospita il Palermo.

Al Braglia di Modena, il Carpi e il Palermo ottengono un pareggio per 1-1 che sta meglio ai rosanero che ai biancorossi: partita nel complesso parecchio mediocre con non troppe emozioni ma con finale molto intenso, come buona parte del primo tempo. 

I biancorossi si schierano un 3-5-1-1 con Belec; Zaccardo, Romagnoli, Poli; Letizia, Gagliolo, Bianco, Cofie, Di Gaudio; Lollo e Mbakogu. Rispondono i rosanero con un 4-3-3 che presenta Sorrentino; Struna, Goldaniga, Gonzalez, Lazaar; Hiljemark, Jajalo, Chochev; Vazquez, Gilardino e Chochev.

La partita inizia con una forte intensità fin da subito, coi rosanero a fare la loro partita con personalità; tuttavia al minuto numero 7 é di Mbakogu il primo tentativo, su iniziativa di Di Gaudio. Al quarto d'ora ci provano anche gli ospiti: Hiljemark tira forte ma impreciso. Al 18esimo ancora Carpi: tanto spazio per l'idea di Letizia in contropiede, viene servito il solito Mbakogu il cui tiro viene deviato solo in calcio d'angolo. Il terzino destro si mette in proprio cinque minuti dopo con un tiro dai 25 metri che esce non di molto. La partita la sblocca però il Palermo: bella palla di Hiljemark per Gilardino che si sposta il pallone sul sinistro e da grande centravanti insacca alla prima chance utile, siglando il suo 184esimo gol in Serie A al 25esimo.

Dopo il gol la partita diventa nervosa: 3 ammoniti in appena 4 minuti dal 28esimo al 32esimo. Al 35' bella azione del Palermo con Quaison che spedisce fuori un'altra bella palla di Hiljemark, chance per lo 0-2 sprecata. Poco dopo, su una giocata incredibile di Vazquez, il Palermo arriva al cross con Struna che viene solo sfiorato in uscita da Belec: azione chiusa con una conclusione svirgolata in seguito da parte di Quaison. Si conclude sullo 0-1 il primo tempo.

Per la prima chance della seconda frazione bisogna attendere il minuto numero 57 con Bianco prova un tiro, ma il termine più appropriato per l'esecuzione è tiraccio: alto sugli spalti. 5 minuti dopo punizione da buona distanza per il Carpi e Zaccardo va a pochi centimetri dall'impatto di testa. Al 72' contatto durissimo Goldaniga-Mancosu in area con rigore che viene giustamente assegnato, subito dopo si accendono gli animi con doppia ammonizione a Gonzalez ed a Letizia in seguito ad una mischia. La punta del Carpi, subentrata a Mbakogu, al minuto 74 trasforma il rigore da lui stesso procurato e trova il pareggio meritato degli emiliani.

All'80' reazione rosanero: Vazquez serve il neo-entrato Trajkovski col contagiri e nell'1v1 salva gli emiliani Belec, con l'attaccante dei rosanero che poteva fare molto di più. Sugli sviluppi di un corner al minuto numero 85 ci prova un altro subentrato, ovvero Cristante: l'ex Benfica svetta ma manca il bersaglio per molto poco. Spazio per qualche recriminazione all'88': viene atterrato Hiljemark in area senza conseguenze scondo l'arbitro. Sul finale un paio di chance per Di Gaudio che calcia troppo morbido e Sorrentino al 92' esegue con calma l'ultima parata della partita, che termina 1-1. L'ala sinistra deve però mangiarsi le mani: nel finale, al posto che tentare un dribbling, avrebbe potuto servire Lasagna tutto solo. Il punto serve a tutto e a niente: il Carpi non si avvicina, il Palermo non decolla.


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