Palermo, parla Sorrentino: "Non è semplice cambiando sempre allenatore. Serve l'aiuto del Barbera"

Il capitano rosanero in conferenza stampa: "Come vedo io, da capitano, le recenti decisioni di Zamparini? Io non so cosa abbia lui nella testa, non lo so. Negli ultimi due mesi e mezzo sono successe diverse cose".

Palermo, parla Sorrentino: "Non è semplice cambiando sempre allenatore. Serve l'aiuto del Barbera"
Palermo, parla Sorrentino: "Non è semplice cambiando sempre allenatore. Serve l'aiuto del Barbera"

Palermo-Torino, in programma domenica pomeriggio, è il match valido per la venticinquesima giornata di Serie A. I rosanero nell'ultimo mese hanno vinto solo con l'Udinese. Scombussolata dagli ultimi sconvolgimenti tecnici (Schelotto è tornato in Argentina ndr),  la società siciliana ha chiesto a capitan Sorrentino di parlare in conferenza stampa. Ecco le sue parole: "La società mi ha chiesto di presentarmi oggi da voi per far chiarezza su quanto stia accadendo per ora al Palermo,  mi ha chiesto di venire a fare il punto su quello che sta succedendo, di metterci la faccia, in un momento un po’ particolare. Al di là delle decisioni di Zamparini, non posso rispondere io sulle scelte fin qui fatte dal presidente, devo garantirvi che la squadra sta rispondendo bene. Sono sempre stato sincero e devo ammetterlo: non credo che se questa situazione fosse successa da altre parti, i calciatori avrebbero risposto in questa maniera. Vedo entusiasmo, cattiveria agonistica. Siamo giovani, ma convinti e decisi a far bene".

Una situazione non facile in casa Palermo: "Come vedo io, da capitano, le recenti decisioni di Zamparini? Io non so cosa abbia lui nella testa, non lo so. Negli ultimi due mesi e mezzo sono successe diverse cose. Io non ho pensato molto a ciò che succederà, viviamo alla giornata, siamo calciatori, abbiamo pensato al bene della squadra. Io devo pensare al campo. Nelle ultime settimane si sono susseguiti talmente tanti allenatori, che non ci abbiamo pensato. Cosa manca? Non è un discorso economico. Se tra dieci anni si parlerà a Palermo di Sorrentino, vorrei che i tifosi mi ricordassero come pensare onesta, sincera e schietta. Sono una persona genuina. Al momento non ci sono novità".

Schelotto, allenatore in pectore ma mai in panchina da primo tecnico per problemi relativi al rilascio del patentino, come detto è ritornato in patria. Una decisione che ha sorpreso in casa siciliana: "Ci ha sorpreso la sua decisione. Il giorno prima dell’addio l’ho visto un po’ ombroso. Ripensandoci, l’ho visto un po’ così. Lì per lì non me ne ero accorto, poi quando ci ha dato la notizia, allora ho ricollegato. Come la squadra ha preso questa decisione? Ho letto che contro il Sassuolo l’età media della squadra era di 24,8, siamo molto giovani, solo io alzo la media. La squadra adesso si vuole rimettere in gioco. E’ disposta a lavorare, come sempre". Infine, il capitano rosanero ha poi ammesso: "Recentemente mi è capitata una cosa. Mi hanno fatto un’offerta milionaria dall’estero. Milionaria. Una notte non ho dormito. Ma alla fine ho rifiutato. Perché? Perché avrei altre priorità. Io non sputo sui soldi. Penso alle mie figlie, devo mantenerle. Io so soltanto parare, giocare a calcio. Quando un giorno appenderò gli scarpini al chiodo, mi dovrò adoperare per lavorare. Tornando al mio contratto, vi dico quanto segue. Per ora non mi interessa nulla. Se quest’anno retrocediamo, facendo i debiti scongiuri, andrei in Serie B per la seconda volta… una delusione che mi potrebbe spingere a chiudere qui col calcio". 

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