Il Palermo non ha più paura. E la Juve se n'è accorta

I rosa hanno giocato senza recitare la parte della vittima sacrificale, e nel finale hanno fatto venire i brividi a Buffon e compagni.

Il Palermo non ha più paura. E la Juve se n'è accorta
Il Palermo non ha più paura. E la Juve se n'è accorta.

Chi ha assistito alla partita non ha potuto non applaudire il Palermo, che non si è mai calato nel ruolo di vittima sacrificale della Juventus, uscendo dal campo del "Renzo Barbera" con una sconfitta di misura, arrivata per giunta con un tiro-cross deviato nella propria porta proprio da un giocatore rosanero. Ma la settimana che si è chiusa con il ko interno contro i campioni d'Italia in carica porta certamente un segno positivo in casa siciliana, per una corsa verso la permanenza della categoria che ha già dato vita a una discreta accelerata.

La prova sfoderata dai ragazzi guidati da Roberto De Zerbi è - per certi versi - irripetibile. Soprattutto per il fatto che difficilmente il tecnico bresciano schiererà una formazione così votata al mantenimento di un risultato, che per oltre 50 minuti sorrideva al Palermo. I rosa sono riusciti ad imbrigliare la Juve stringendo le maglie negli ultimi 30 metri e chiudendo quasi ogni spazio a campioni del calibro di Higuain, Pjanic o Cuadrado. Le chances avute dai bianconeri sono infatti arrivate da alcuni errori individuali, così come la rete che ha deciso la partita. Non è tanto il colpo di tacco volante di Goldaniga, arrivato più per una questione di eccessiva foga o perchè semplicemente il giovane difensore non sapeva come intervenire sulla palla di Dani Alves, bensì per un pallone allontanato malamente da Aleesami, poi raccolta dall'esterno brasiliano che è riuscito a gonfiare la rete difesa da Posavec, seppur con una grande dose di fortuna.

In ogni caso, il coraggio e l'intraprendenza non sono mancati al Palermo pur in una sfida sulla carta improba. E persino il tanto criticato Balogh ha potuto ottenere dei giudizi positivi, dopo una partita in cui ha spesso dovuto difendere il pallone lontano dalla porta per consentire ai suoi compagni di salire e di architettare attacchi. I tiri in porta hanno latitato, dopo le due gare in trasferta contro Crotone e Atalanta in cui i rosa hanno giocato più a viso aperto, ma il secondo tempo ha certamente confortato De Zerbi. Gli esterni Aleesami e Rispoli continuano ad essere i giocatori più in forma di cui può disporre, mentre la condizione di capitan Diamanti sta crescendo a vista d'occhio e Nestorovski - fatto partire dalla panchina nel match di sabato - ha potuto recuperare energie preziose. La difesa continua a reggere bene, con un Posavec sempre meno impaurito e autore di alcune autentiche prodezze su Mandzukic.

E ora, con una settimana piena in cui la squadra potrà giovare di tante prove tattiche e di un pizzico di amalgama in più, il Palermo potrà preparare al meglio la sfida di Marassi contro la Sampdoria. Un altro banco di prova per una squadra che ha dimostrato di non aver paura di giocare lontano da casa, considerando che tutti i cinque punti conquistati dai rosa sono arrivati in trasferta.


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