Palermo, Zamparini dà voti e ripensa alla cessione

Il patron del club siciliano chiude il 2016 dandosi un giudizio molto negativo, ma pensa anche in positivo per il proseguio della stagione.

Palermo, Zamparini dà voti e ripensa alla cessione
Palermo, Zamparini dà voti e ripensa alla cessione

Un giudizio decisamente severo per l'operato degli ultimi mesi, un voto molto più alto per quanto fatto nel complesso in questi quindici anni. Maurizio Zamparini passa alla stesura delle pagelle in sede di chiusura di un 2016 che al suo Palermo ha regalato una salvezza insperata, ma anche tantissima sofferenza. Intervistato per il Corriere dello Sport, il patron rosanero ha fatto capire di essere molto deluso da se stesso per l'anno che sta per chiudersi: "Merito quattro perché sono ancora nel calcio e nove per quello che ho fatto col Palermo e come competenza tecnica e amministrativa. Media 6,5, promosso. Il mio sogno sarebbe invece di creare delle società come in Spagna ma ci vogliono venti o trentamila soci e quote da versare. Anche i prezzi degli stipendi sono ridimensionati, se solo andiamo a cinque anni fa. Ecco perché il Napoli è una bella squadra ma per lo scudetto ci vuole il fatturato della Juve".

Voti anche per alcuni dei suoi giocatori, in particolare due che sono stati spesso sulla bocca di critici e tifosi in questa prima parte di stagione, ovvero Ilija Nestorovski e Josip Posavec: "Nestorovski è anche un uomo straordinario - dice Zamparini in merito al macedone - , vorrei che gli altri fossero come lui per caparbietà, cattiveria, voglia di combattere. Merita la fascia di capitano, è un esempio per tutti. De Laurentiis mi mandò un sms tre mesi fa chiedendomi l’attaccante, gli risposi che se ne riparlerà a giugno, così ha preso Pavoletti. Ma Nestorovski è più esperto e ha il carattere di Higuain. Voto dieci. Posavec diventerà un grande portiere, solo errori di gioventù come Buffon o Perin all’esordio. Deve imparare, restare umile. Dopo Donnarumma, è il miglior baby italiano. Con i ragazzini non bisogna avere paura. Posavec, voto 7".

Si parla anche di mercato nel corso dell'intervista, in particolare di alcuni giovani elementi in forza al Palermo. Da un Robin Quaison divenuto all'improvviso oggetto del desiderio di diversi club, a Roland Sallai dal quale Zamparini si aspetta l'esplosione, a patto che Corini lo lasci libero di esprimere il proprio talento sul campo: "Quaison ci ha fatto ricredere. Se poi continua così... Il rinnovo è pronto, potremmo chiudere subito. Dipende da lui. Hiljemark ha chiesto di andarsene. Via libera se troviamo il sostituto. Morganella vuole giocare in prestito anche altrove? Lo dite voi, a me non sembra. I tifosi gli vogliono bene e gli hanno dedicato uno striscione. Comanda lui, ma non abbiamo avuto offerte. Sallai? E’ un prestito oneroso con diritto di riscatto, il problema è se riscattarlo o meno. Se non lo fanno giocare, come posso valutarlo? Il mio piano? Chiudere con gli acquisti nella prima settimana di gennaio".

La salvezza è un altro tema caldo per Zamparini. Il patron è convinto che le chances del Palermo siano da racchiudere quasi tutte nel prossimo caldissimo match esterno al "Castellani": "Se si vince ad Empoli al novanta per cento; altrimenti come cavolo possiamo recuperare sette punti? Ma la B non significa morte, magari torniamo più forti diprima. Il Palermo gioca il peggior calcio della A per cui devo dare tempo a Corini di sistemare la squadra. Corini ha raccolto i resti di un Ballardini del quale non voglio parlare e di un De Zerbi così presuntuoso da farmi perdere una scommessa nella quale credevo ciecamente".

Zamparini ha parlato anche ai microfoni de "La Repubblica", in particolare in merito alla cessione del club: "Speravo che quelli appena trascorsi fossero gli ultimi sei mesi di presidenza. Il mio auspicio era quello di riuscire a chiudere prima della fine dell’anno. Non ci sono riuscito, ma questo sarà sicuramente il mio ultimo anno da presidente. Quella con i cinesi è quella che sta andando avanti con maggiore determinazione tanto che entro gennaio andrò in Cina, ma non è l’unica trattativa che esiste. Un ritorno di fiamma con Cascio? Cascio in questo momento non lo sto sentendo, ma esiste un interesse negli Stati Uniti che mi è arrivato tramite la banca d’affari alla quale abbiamo dato mandato di trovare un compratore. Nei giorni scorsi ho ricevuto una mail nella quale mi invitano in Cina per chiudere l’affare. Aspetto solo di conoscere il giorno dell’incontro.È gente che vuole fare lo stadio, il centro sportivo e investire nella squadra. Ecco, il mio sogno è lasciare o rimanere solo nei primi mesi per dare una mano a chi potrà portare la squadra in Champions".

Si torna a parlare di mercato, soprattutto tra nomi in entrata ed altri giocatori che dovranno inevitabilmente lasciare Palermo. In tal senso, Zamparini sembra avere le idee molto chiare: "Interverremo sulla difesa, ma anche con due innesti a centrocampo. Bouy è già andato via e forse avremo un’altra uscita. Se troveremo una buona punta, un combattente lo prenderemo, ma il nostro problema non è l’attacco. Tramite il suo procuratore, Hiljemark ci ha chiesto di andare via. Diverse società sono interessate. Andreolli per la difesa? Assolutamente no, non lo stiamo cercando. Tutti i nomi che si leggono sui giornali per ora sono completamente fuori posto. In questo momento non c’è niente. Se dovesse esserci qualcuno pronto sin da adesso sul mercato, sarebbe assurdo acquistarlo e farlo giocare contro l’Empoli senza averlo fatto allenare per tutta la settimana con noi. Penso proprio di no".

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