Palermo, guida Jajalo: "Non aspettiamo la gara con l'Empoli per salvarci"

Il centrocampista naturalizzato bosniaco parla del ritrovato entusiasmo dopo le ultime gare positive, e volge lo sguardo ai prossimi impegni.

Palermo, guida Jajalo: "Non aspettiamo la gara con l'Empoli per salvarci"
Palermo, guida Jajalo: "Non aspettiamo la gara con l'Empoli per salvarci"

Il centrocampista del Palermo Mato Jajalo è intervenuto stamane in conferenza stampa. Il numero 28 rosanero ha parlato della stagione entrata ormai nel vivo e si dice concentrato sulla prossima sfida con l’Atalanta.Spero di non aspettare l’ultima partita con l’Empoli per salvarci, dobbiamo ottenere vittorie e punti importanti sin da subito. Il nostro pensiero è rivolto esclusivamente all’Atalanta, poi andremo avanti partita dopo partita”. E sul proprio futuro ha aggiunto: “Le voci di mercato su un mio addio? No, nulla di vero. Ho un contratto con il Palermo fino al 2019. Anche io ho letto quanto hanno scritto sul mio conto, ma il mio futuro è a Palermo”.

Il centrocampista bosniaco ha parlato anche delle scelte del tecnico Diego Lopez e del grande impatto che sta avendo Nestorovski. “Certamente noi centrocampisti dobbiamo aiutare gli attaccanti a segnare. Nestorovski segna e questo va bene, ma anche noi dobbiamo dargli una mano. Pochi centrocampisti? Per adesso diamo il massimo. Lopez decide uomini e modulo. Intanto insistiamo col 4-3-3, poi vedremo se cambiare o meno”. 

Cosa è cambiato con Diego Lopez? Lavoriamo come sempre, pensiamo solo a vincere ed a fare punti – ha proseguito il centrocampista rosanero –. Abbiamo perso delle chance importanti contro Empoli e Pescara, ma adesso guardiamo ai prossimi incontri. Guardiamo un po’ la classifica, ma dobbiamo pensare soprattutto a noi stessi”. Poi Jajalo si è concesso una battuta anche su di uno dei nuovi arrivati, Toni Sunjic: “È un difensore forte, l’ho conosciuto in Nazionale. È un calciatore che vale e lo sto aiutando a inserirsi”.

Poi il numero 28 rosa ha provato a spiegare il momento negativo vissuto con De Zerbi in panchina: “Cosa non è andato bene? Non so cosa rispondere perché i giocatori sono gli stessi. La cosa certa è che abbiamo perso tanti punti. Adesso li stiamo riconquistando, ma è stato un meccanismo automatico dipeso dal gruppo, non dai calciatori”. Poi il bosniaco non mette fretta a Rajkovic, il quale potrebbe avere già concluso la sua stagione per via dell’infortunio: “Non so se la stagione per lui sia finita. Non ha bisogno che torni prima del previsto, perché comunque deve pensare a recuperare bene”.

Jajalo ha anche parlato di Posavec, spendendo parole di incoraggiamento per il numero uno rosanero: “Possiamo solamente ringraziarlo perché sta dando il massimo alla nostra causa. Sta crescendo ed è evidente, ha più sicurezza e migliora partita dopo partita”. Sulle punizioni, infine, ammette di starsi allenando: “Sì, continuo a provarle in allenamento. In certe partite possono risultare decisive. Ho già segnato da palla inattiva, a Firenze, poi purtroppo è andata male”.

Palermo