Palermo - Tedino pre Parma: "Dobbiamo dimostrare sul campo di essere i migliori"

Parla in conferenza stampa il tecnico del Palermo prima della delicatissima sfida contro il Parma, dove ci sono in palio punti pesanti in ottica promozione.

Palermo - Tedino pre Parma: "Dobbiamo dimostrare sul campo di essere i migliori"
Bruno Tedino (53)

Big match domani in Serie B, al Barbera infatti arriva il neopromosso Parma, che ha già ambizioni di A. Il Palermo, secondo in classifica, dovrà stare attento, perchè  gli emiliani in caso di vittoria arriverebbero a pari punti, ovvero quota tredici. In conferenza stampa Tedino analizza la delicata sfida.

Il mister sta provando diverse soluzioni, per trovare il miglior cannovaccio tattico: "Abbiamo provato un paio di moduli, 4-3-1-2 e 3-4-1-2, stiamo andando avanti su questo tipo di lavoro, dipenderà poi dalla condizione dei giocatori dal punto di vista psico fisico. Il Parma è quel tipo di squadra che se lasci spazio ti punisce immediatamente, sarà quindi importante avere la cattiveria e la bava alla bocca solita".

Tra infortuni e chiamate in Nazionale, il Palermo avrà solo 18 convocati: "Stiamo recuperando Monachello, Rolando che potrebbero giocare degli spezzoni, ho anche delle certezze che sono Accardi e Fiordilino. Dawidowicz è un ragazzo interessante, ci stiamo lavorando per far si che possa dare certezze in più ruoli, quando sarà più facile confrontarsi grazie ad un miglioramento nella lingua, avremo per le mani un giocatore duttile".

Quando era alla guida del Pordenone, il sogno di arrivare in B di Tedino venne spezzato ai Play-off proprio dal Parma, ma il tecnico non ci pensa: "No, questa è un'altra partita, mi sarebbe piaciuto affrontarla con la squadra al completo. Sono una squadra di grande prestigio. Col Pordenone avevamo retto eccellentemente, ma ripeto quella è un'altra storia. Abbiamo perso ai rigori, quindi non una vera e propria sconfitta. Ma anche in quella occasione il Parma fece vedere le proprie qualità, è una squadra che va affrontata attentamente altrimenti ti punisce. Ha anche uno zoccolo duro di giocatori importanti: Scaglia, Scozzarella, Munari, Calaiò. Noi dovremo dimostrare sul campo di essere i migliori, non possiamo cantare vittoria prima perché siamo il Palermo. Per domani il nocciolo della questione sarà Coronado e la sua condizione. Valuteremo con lo staff se potrà giocare perché non abbiamo avuti molti riscontri, in settimana si è allenato poco".

Contro il Brescia non c'erano le condizioni ideali per giocare, pochi giocatori a disposizione, tra cui le gravi assenze di Nestorovski e Trajkovski"C'era poca gente sicuramente, ma erano tutti in buone condizioni. Il Parma poi è più forte tecnicamente e il lavoro da fare è diverso. La Gumina? Speriamo arrivi carico alla partita, il rinnovo che ha fatto la società è un segnale importante, ora deve cominciare a crescere e spero abbia la rabbia e la cazzimma tipica del sud quando gioca. Trajkovski ha potenzialità mostruose, dobbiamo essere bravi per primo io a valorizzalo ma anche lui deve metterci qualcosa in più di suo. Ci siamo sentiti ieri in tarda notte, con lui abbiamo un gran rapporto. Le assenze non dovranno essere un alibi, so che Nestorovski è un giocatore importante, ma da solo non può farti vincere le partite, e poi è anche più difficile segnare quando la squadra non è al completo. Dovremo stare attenti alle palle inattive, loro sono devastanti: ci lavorano tanto e hanno giocatori di grande struttura. Tutti ci stanno mettendo tutto per la squadra da Nestorovski a Maniero. Tutti però possono fare comunque sempre di più per alzare il livello".

Chiosa finale sul fatto che la maggior parte dei giocatori assenti siano in Nazionale: "Non ho mai sperato nel rinvio delle partite, so come funziona in Italia, forse è destino che Trajko abbia segnato agli Azzurri (ride, ndr). Si è fermato addirittura il Campionato Primavera per non far mancare i nazionali, la B no, e mi sembra un campionato un po' più importante. Sarebbe bello che i tifosi si facciano sentire su questo caso, per me hanno toccato l'orgoglio della città. Da tifoso verrei allo stadio e si facciano sentire, poi magari non vengono più, farlo è nel loro diritto”.

(Fonte: https://www.tuttomercatoweb.com)

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