Crack Parma, il presidente Ferrero vuole aiutare gli emiliani: "Aiutiamo il Parma a finire la stagione"

Come sempre ci mette la faccia il presidente Ferrero, ma questa volta non è per fare spirito o battute. Infatti il presidente della Sampdoria ha inviato una lettera ai suoi colleghi e aglo organi istituzionali per chiedere di aiutare il Parma, sull'orlo del fallimento.

Crack Parma, il presidente Ferrero vuole aiutare gli emiliani: "Aiutiamo il Parma a finire la stagione"
Crack Parma, il presidente Ferrero vuole aiutare gli emiliani: "Aiutiamo il Parma a finire la stagione"

Come sempre ci mette la faccia il presidente Ferrero, ma questa volta non è per fare spirito o battute. Infatti il presidente della Sampdoria ha inviato una lettera ai suoi colleghi e agli organi istituzionali del mondo pallonaro, per chiedere di aiutare il Parma, ormai sull'orlo del fallimento. La lettera del presidente Ferrero è arrivata anche in risposta alle parole rilasciate questa mattina da Lucarelli a Radio Anch'io Sport. Il capitano del Parma ha espresso il forte desiderio di terminare la stagione sul campo, a costo di pagare anche le trasferte: "La situazione si poteva evitare, ora sono in campo Lega e Figc ma ormai mi sembra troppo tardi. Siamo disponibili a giocare ma vogliamo sentirci tutelati. Siamo disposti a pagare la trasferta noi pur di giocare a Marassi. Se il Parma viene messo in condizioni di giocare, giocherà. Potevamo giocare anche domenica a porte aperte davanti ai nostri tifosi. Il fatto di non giocare ieri mi ha fatto star male e soprattutto le motivazioni per cui non abbiamo giocato. Ci sembra di essere in un film, ne abbiamo viste di tutti i colori, con quattro presidenti e alla situazione di oggi mi sembra che l'unica soluzione possibile sembra il fallimento. Anche Manenti sta perdendo quella credibilità che la squadra gli aveva dato. Personalmente per ripartire sono disposto anche a giocare in Serie D, dò la mia piena disponibilità".

Riportiamo qui la lettera integrale comparsa sul sito Sampdoria.it:

"Sono entrato da pochi mesi nel calcio, ma ritengo che la FIGC, la Lega, la COVISOC, le associazioni arbitri e calciatori siano istituzioni serie, che vanno rispettate. Non andiamo alla ricerca del colpevole a tutti i costi, il nostro obiettivo deve essere un altro: il calcio italiano non può restare indifferente davanti alla serietà, alla professionalità, alla maturità con la quale i calciatori del Parma stanno affrontando una situazione estremamente difficile. Sono rimasto colpito dalle parole del capitano Lucarelli, soprattutto quando ha spiegato che le loro scelte di questi ultimi mesi, scelte da campioni, hanno avuto come fine, tra gli altri, il massimo rispetto nei confronti dei tifosi e degli stessi dipendenti del club. Per questo motivo non vorrei sentir parlare di fallimento, bensì di ricostruzione. Il mondo ci guarda: dobbiamo dare un segnale forte e compatto a Lucarelli, a tutti i suoi compagni, ai ragazzi del Settore Giovanile e ai tifosi del Parma. Dobbiamo dare a loro la possibilità di giocare, di continuare a onorare la maglia che indossano. Non sono un tecnico, ma credo che tutti i presidenti di Serie A debbano riunirsi, alla svelta, per valutare un "commissariamento" o qualcosa di simile, affinché la squadra possa concludere sportivamente e in campo la stagione 2014/15. La Lega Serie A ha le qualità e l'esperienza per intervenire lasciando fuori da questi discorsi i rappresentanti delle istituzioni non calcistiche che curano altri interessi. Ringrazio i calciatori e tutte le persone che lavorano al Parma: li considero eroi. Adesso passiamo ai fatti: io e la Samp ci siamo e sono sicuro che tutti i presidenti della Lega sono pronti a fare altrettanto".