Parma-Atalanta: si gioca ma non si gioca, 0-0 al Tardini

Partita scialba con poche palle gol che finisce a reti inviolate, e non potrebbe essere altrimenti. L'Atalanta si allontana leggermente dalla zona retrocessione.

Parma-Atalanta: si gioca ma non si gioca, 0-0 al Tardini
Cristian Rodriguez in azione
Parma
0 0
Atalanta
Parma: (4-3-3) Mirante; Mendes, Santacroce, Lucarelli, Gobbi; Mauri, Mariga (46' Coda), Nocerino (69' Galloppa); Rodriguez, Belfodil, Varela (77' Lila). All.: R. Donadoni.
Atalanta: (4-3-3) Sportiello; Bellini, Beanalouane (50' Cherubin), Masiello, Dramè; Carmona, Cigarini, Migliaccio; Emanuelson (83' Denis), Pinilla, Boakye (46' Boakye). All.: E. Reja.
ARBITRO: M. Di Bello. AMMONITI: Lucarelli, D'Alessandro, Rodriguez, Pinilla. ESPULSO: 86' Rodriguez
NOTE: Gara valida per la 26esima giornata di Serie A, giocata allo stadio Tardini di Parma. Calcio d'inizio ore 15.00.

Una partita che non si doveva nemmeno giocare, sul campo, alla fine si è giocata, e non ne è uscito un bello spettacolo: sarà per la situazione di una o per le difficoltà tattiche dell'altra, ma lo 0-0 tra Parma Atalanta non ci ha davvero detto nulla sulle due squadre. I ducali dimostrano tenacia e voglia, nei limiti del possibile: si vede che la testa dei giocatori è occupata, ed è normale che sia così. I bergamaschi, dal canto loro, faticano a creare azioni degne di nota: Reja ha poco da gioire per questo esordio. Nel frattempo, è pareggio. In una partita che non si doveva nemmeno giocare.

LE SCELTE Donadoni non si discosta dalle sue idee tattiche e opta per il 4-3-3. I grandi esclusi sono Lodi e Cassani, che partono entrambi dalla panchina per fare spazio a Mendes e Mariga. Fuori anche Costa. Davanti gioca Belfodil, che non trova la rete da quasi due anni. Risponde con lo stesso modulo Reja: 4-3-3 con emergenza in difesa e un tridente formato da Emanuelson, Boakye e Pinilla, unica punta.

LA PARTITA - Buon ritmo in apertura, squadre che tendono ad allungarsi nei primi minuti, ma senza creare grosse occasioni, se non alcuni tiri velleitari o mezze idee che raramente diventano intere con una certa efficacia. Ci prova di tacco Rodriguez sugli sviluppi di un corner, buona l'idea ma palla centrale facile per Sportiello. Il giovane portiere atalantino viene impegnato (non troppo) da un destro a giro di Belfodil, troppo centrale anche stavolta però. Entrambe le squadre sembrano aspettare che l'avversaria conceda uno spiraglio piuttosto che provare a manovrare velocemente. Squillo dell'Atalanta poco dopo la mezz'ora, incornata di Pinilla in area, ma parata facile anche per Mirante. In un primo tempo spento, da segnalare solamente la vivacità di Mauri, sicuramente il migliore insieme a Rodriguez nel Parma.

Si mette più offensivo Donadoni nella ripresa, inserendo Coda al posto di Mariga, anche se il cambiamento di fatto non si nota: la partita resta piuttosto ferma e bloccata, con ritmi molto bassi. Chiede un rigore il Parma per un presunto fallo di mano di Benalouane, niente di scandaloso nel lasciar proseguire il gioco però. Gli emiliani sono comunque più pericolosi dei bergamaschi: Rodriguez prova ancora la botta, trovando la risposta pronta di Sportiello. Non comincia bene l'avventura di Reja sulla panchina nerazzurra, visto che poco dopo l'ora di gioco viene allontanato da Di Bello; in campo, i suoi non fanno di meglio e non riescono a rendersi pericolosi dalle parti di Mirante. Prova ancora il Parma con palle lunghe per i tagli degli esterni, piuttosto leggibili però dalla difesa avversaria, e anche da Sportiello, che non ha mai grossissime difficoltà in uscita a salvare. Emiliani in crescita anche nel finale, ma che rischia tantissimo a 10 minuti dal termine: salva tutto Mirante sul diagonale di D'Alessandro, poi chiude la difesa su Pinilla, che era in agguato per sfruttar la corta respinta. Rispnde il Parma con una doppia occasione: Sportiello para su Coda mettendo in corner, sui cui sviluppi Mendes di testa la manda poco alta sopra la traversa. Restano anche in 10 i ducali all'86': fallo tattico di Rodriguez, già ammonito, e quindi cartellino rosso per l'uruguagio. Non accade di fatto nulla nel recupero, lo 0-0 finale rispecchia quel che si è visto in campo. Anche se forse, la vera notizia è che questa partita si sia giocata.


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