Pescara, parla Caprari: "Abbiamo fatto peggio di quattro anni fa, dispiace lasciare così"

L'attaccante biancazzurro, che andrà via questa estate, ha parlato facendo un bilancio di una stagione da dimenticare.

Pescara, parla Caprari: "Abbiamo fatto peggio di quattro anni fa, dispiace lasciare così"
Pescara, parla Caprari: "Abbiamo fatto peggio di quattro anni fa, dispiace lasciare cosi"

Gianluca Caprari lascerà Pescara questa stagione, dopo sei anni, con un bottino di 31 gol in 154 presenze. Quest'anno è stato uno dei pochi a salvarsi e metterci la faccia nonostante sia stato fischiato in alcune occasioni. Nelle ultime due stagioni il giocatore di proprietà dell'Inter è maturato molto, realizzando 13 reti nella scorsa stagione e 8 in questa che si sta concludendo nel peggiore dei modi per la squadra di Zeman, già da due giornate retrocessa aritmeticamente in Serie B. Caprari, intervistato allo Store ufficiale, ha rilasciato delle dichiarazioni facendo un bilancio della stagione e di tutta la sua esperienza in biancazzurro. 

Caprari esordisce manifestando il suo dispiacere per l'addio che si consumerà a breve dopo sei stagioni: "Mi dispiace molto lasciare così, ho passato sei stagioni qui e volevo un altro commiato. A livello personale dispiace anche essere stato fischiato, ma i tifosi ne hanno tutto il diritto. Ho ottenuto due promozioni con questa maglia, ma mi resterà sempre l'amaro perché quest'anno c'erano tutte le basi per riuscire a salvarci. Abbiamo buttato via un'occasione". Il numero 17 poi prosegue parlando della stagione: "Abbiamo fatto peggio di quattro anni fa, nessuno se lo aspettava e nemmeno noi. Siamo partiti molto bene, nelle prime cinque partite tutto sembravamo meno che una squadra da retrocessione con diverse giornate d'anticipo. Quando non vengono i risultati non ti riesce più nulla, e noi non abbiamo vinto quasi mai. Cerchiamo almeno di dare tutto in queste partite, soprattutto quelle in casa".

Il giocatore poi esprime la sua anche sul caso Muntari: "I cori li abbiamo sentiti tutti, erano quattro o cinque stupidi, di quelli che purtroppo ci sono sempre negli stadi. Non so perché l'arbitro non ha deciso di fermare la partita. Muntari ha fatto quello che si sentiva, ha reagito d'istinto. Se fosse riuscito a resistere altri due minuti la partita sarebbe finita, ma è il colore della sua pelle". L'ex giocatore della Roma chiude parlando direttamente ai tifosi del Pescara: "Non è stato un anno facile, per loro come per noi, perché di certo non ci è piaciuto andare in campo a perdere. Pescara è una città che vive di calcio, una piazza calda che sa essere il 12° uomo in campo. Dico loro di sostenere la squadra in questo momento difficile, in modo da poter ripartire uniti perché questo i giocatori in campo lo sentono molto".


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